martes, 31 de enero de 2012

Riconoscimenti e chiarimenti per Eugenio



Filippo Bongiovanni il Mer Gen 11, 2012 5:42 pm


Mi scrive Roberto, portavoce un gruppetto di giovani di Savona. Seguono le nostre note pubblicate nel sito e nelle nostre pagine su F.B.e sul nostro blog
Mi hanno fatto notare, che sulla pagina ufficiale del sito, che riporta a Giorgio Bongiovanni, il logo riguardante Eugenio Siragusa,è cambiato...!! Così rispondo..


Ho avuto un colloquio con Giorgio,e avendolo avvisato sotto mia una precisa richiesta, per delle misure precauzionali che prenderò a tutela dell'opera di Eugenio, in virtù di facoltà giuridica che mi investe, oltre a quella animica spirituale che mi lega di testimoniare la SUA OPERA, gli ho rifatto nuovamente presente, che era giusto dopo tanto tempo trascorso,che NON CONTINUASSE A LASCIARE I PROFONDI DUBBI SULLA POSIZIONE DI EUGENIO NEI SUOI RIGUARDI, RISPETTO ALL'OPERARIVITA' CHE ALLORA LO INDUSSE A SEPARARSI DA LUI...!!QUESTA VOLTA HA ACCOLTO IL MIO SOLLECITO, E ATTRAVERSO QUESTO GESTO, CI DICE CHE CHIARAMENTE SEGNA L'INIZIO E FINALMENTE MANIFESTA COME STANNO LE COSE E ALLORA COSA SUCCESSE... “UN CHIARO SEGNO CHE PORTERA' DEFINITIVAMENTE A RISPONDERCI COME A SUO TEMPO HO RIPORTATO SULLA NOTA “LA VERA STORIA”, DEL PERCHE' HA SBAGLIATO NEI CONFRONTI DEL SUO PADRE SPIRITUALE”.Del perchè ha cambiato il viso della Madonna come gli appariva, ricordiamo che aveva un Viso ben nitido e riconoscibile, del perchè ha omesso di come ha ricevuto le STIGMATE, sotto sua precisa richiesta per ALLEVIARE LA SOFFERENZA DEL SUO PADRE SPIRITUALE E LA MADONNA GLIELO CONCEDE, chi ha organizzato il viaggio a Fatima e con delle regole ben precise da seguire affinché andasse tutto secondo i VOLERI CELESTI ( EUGENIO SIRAGUSA ) e chi doveva accompagnarlo ed altro ancora.. Questo non vorra' significare, a scanso di equivoci, che cambi qualcosa su delle posizione ben precise prese da Eugenio e da tutti coloro che hanno segnato e seguito la Sua opera e certamente non potrà più cambiare nulla sul processo che sta continuando l'opera di Eugenio. Ma vuole essere LA CHIAREZZA per tutti, su quanto come ho detto è accaduto...!!




Prima
Dopo


Reconocimiento y aclaraciones por Eugenio


 Filippo Bongiovanni 

 11 de enero, 2012 5:42 pm

Me escribe Roberto, portavoz de algunos de jóvenes de Savona. Siguen nuestras notas publicadas en el sitio y en nuestras páginas sobre F. B. y en nuestro blog
Me han hecho notar, que sobre la página oficial del sitio, que reporta sobre Giorgio Bongiovanni, el logo sobre Eugenio Siragusa, ha cambiado..!!! Así respondo...

He tenido una entrevista con Giorgio, y habiéndole advertido bajo una petición mía específica, a través de las medidas precautorias que tomaré para protección de la obra de Eugenio, en virtud de la facultad jurídica que me afecta, además de aquel ánimo espiritual que me llama a testimoniar SU OBRA, le he hecho nuevamente presente lo que era justo, después de tanto tiempo transcurrido, que NO CONTINUARA DEJANDO PROFUNDAS DUDAS SOBRE LA POSICIÓN DE EUGENIO RESPECTO A EL (GIORGIO) Y EN CUANTO CONCIERNE A LA OPERATIVIDAD QUE ENTONCES LOS  LLEVÓ  A   LA SEPARACION... !!!Esta vez ha aceptado mi peticiòn , y a través de este gesto, nos indica  el  inicio de una aclaraciòn y en fin manifiesta como están las cosas y lo que entonces también sucedió...“UN CLARO SIGNO QUE PODRÁ DEFINITIVAMENTE DARNOS SU RESPUESTA COMO A SU TIEMPO HE REPORTADO EN LA NOTA "LA VERDADERA HISTORIA”, DEL POR QUÉ SE HA EQUIVOCADO RESPECTO A SU PADRE ESPIRITUL”.
Del porqué ha cambiado el rostro de Virgen de como se le habia aparecído , recordemos que tenía un rostro muy preciso y reconocible, del por qué ha omitido de cómo ha recibido los ESTIGMAS, bajo su especifica petición, que era  PARA ALIVIAR EL SUFRIMIENTO DE SU PADRE ESPIRITUAL Y QUE LA VIRGEN LE CONCEDIO; quièn  organizò el viaje a Fátima y dictò las reglas precisas a seguir a fin de que todo anduviera  según los DESEOS CELESTES (EUGENIO SIRAGUSA) y quién debía acompañarle, etc, etc… Esto no quiere significar, para evitar malentendidos, que cambie algo con la posición bien precisa tomada por Eugenio y por todos aquellos que han marcado y seguido su obra y ciertamente no podrá cambiar más nada sobre el curso que está continuando la obra de Eugenio. Pero sirve  como   ACLARACION  para todos, sobre cuanto ha sido dicho y cuanto ha ocurrido...!!

Antes
Después


Riconoscimenti e Chiarimenti per Eugenio:foto di Adoniesis e del Consolatore Promesso S. Giovanni Evangelista.

Mi hanno chiesto sulla foto di Adoniesis e del Consolatore Promesso S. Giovanni Evangelista.

Uno studioso, Teodoro, mi scrive e mi pone dei quesiti rispetto la foto di Adoniesis e dell'Immagine di S.Giovanni Evangelista, quella per essere chiari e come più volte abbiamo detto è il fondamentale personaggio spirituale che opera attraverso Eugenio, per l'opera di Redenzione, quale Consolatore, cioè portatore delle Rivelazioni Divine...

Riporto alcuni stralci, i più importanti che evidenziano i temi esposti:



...Nel mese di Agosto del 2011, lei si faceva portavoce a proposito della foto di Adoniesis di un articolo di Orazio Valenti...
“...perché sulla realtà della foto dell'extraterrestre Adoniesis ci sono più versioni? Lei per esempio in diverse pubblicazioni e all'interno di un suo libro fatto con suo fratello, riporta:.."Immagine dell' Extraterrestre Adoniesis eseguita da Eugenio Siragusa nel 1972 alla presenza di numerosi testimoni"...nonsiamosoli del luglio 1985."...IL miglior documento della storia del contattismo: l'extraterrestre Adoniesis fotografato personalmente dal sig. Eugenio Siragusa con una macchina fotografica reflex minolta a Catania nel 1972 nei pressi di una chiesa. Furono testimoni di questo documento e della sua attendibilità un gruppo di giornalisti, anche se a percepire la presenza ed averne la visione furono unicamente il negativo della macchina fotografica e lo stesso Eugenio Siragusa...
"Seconda domanda e suo parere..."Può dirmi di più della foto che viene attribuita a Giovanni Evangelista da parte di Eugenio Siragusa.? Sembrerebbe che anche qui ci siano differenti versioni.!

Nessuna differente versione, o differenti versioni a proposito della foto di Adoniesis, considero che fra le VERITA' UNIVERSALI questa è una delle più' importanti nella storia dell'umanità, hanno dei cicli evolutivi da parte di chi la porta a conoscenza. Eugenio Siragusa, portatore di questa Rivelazione Messianica, ha concentrato la sua missione su quello che doveva “Annunciare” e pronosticare per evitare catastrofi che toccano da vicino l'umanità, e di questo purtroppo la storia è la prima testimone, e trasmettere i concetti psico fisici spirituali che avrebbero, se posti in pratica, permesso una rapida e progressiva evoluzione dell'uomo. Sicuramente in un contesto storico ed evolutivo della sua missione, ha ritenuto per quanto riguarda questo documento fotografico che ritrae l'extraterrestre Adoniesis, a secondo il momento e la delicatezza che all'occorrenza si presentavano o lo richiedevano, parlare di questa sua esperienza e con chi in quel momento aveva di fronte, in una certa maniera, per lasciare una ben precisa impronta. Infatti all' Essere raffigurato, darà (facendo passare dei periodi storici) delle risposte che si compenetreranno di volta in volta. Dalla provenienza e permanenza nel Sole e Maestro Cosmico della quinta dimensione, coordinatore planetario, ha una missione anche nel pianeta Marte, fino ad essere un trono, un Dio. Così come nella ricostruzione della sua ultima esperienza terrena, Eugenio fa notare come spesso il “PROGRAMMA DELLA SUA MISSIONE cambia aspetto”. La sua opera ha inizio con l'Amore e finisce con la Giustizia, il vero fondamento dell'amore. Per arrivare alla Giustizia bisogna passare dall''Amore e se non si realizza questo, non si può parlare di Giustizia. Ricordo che una volta, un interlocutore, molto attento a date, riporti, dichiarazioni, chiama Eugenio all'attenzione, perché aveva affermato pubblicamente che la data della sua folgorazione fosse stata il 1951 e non il “52. Quindi i famosi 33 anni relazionati all'esperienza del 25 marzo cadevano in contraddizione, risalendo alla sua data di nascita, il 1919. Candidamente congelò l'interlocutore, dicendo che quella fu la data che rese pubblica la sua missione, attraverso quell' esperienza, ma in realtà LUI era già in sintonia con i Superiori Voleri Celesti, lo dimostrano il fatto che alcuni suoi scritti di Coscienza Cosmica risalgono fin dagli anni “50E non solo,in alcune sue precedenti affermazioni, circa la dinamica dei fatti di come avvenne la folgorazione il 25 marzo “52, le prime volte dirà che si trovava solo a guardare al di là della ringhiera, dove scorse il GLOBO LUMINOSO, che poi lo compenetrò. In seguito avendo costatato un pubblico più evoluto nel recepire certi concetti, quando racconterà nuovamente l'esperienza, dichiarerà che si istaurò una prefetta sintonia tra L'OGGETTO LUMINOSO E' LUI, E SOLO LUI LO POTEVA VEDERE, anche se vi era la presenza di altri. Quindi, poi quando anche ha mostrato delle cose, oppure ha raccontato di determinate sue esperienze, che lo hanno toccato da vicino, sono il frutto di esperienze sue personali a livello fisico- psichico-spirituale. E lo ha fatto nella sua piena consapevolezza, che trasmetteva una verità, la sua verità, e dove è stato possibile lo è stato anche suffragato da prove concrete, e non perché doveva dimostrare a qualcuno qualcosa, ma perché sono state anche queste le sue esperienze. Ricordo nel periodo della sua INGIUSTA DETENZIONE, CI FURONO 20.000 casi di avvistamento di dischi volanti extraterrestri nei cieli di tutto il mondo, e da parte di moltissimi funzionari delle forze dell'ordine. Alcuni addirittura, entreranno all'interno della casa circondariale dove era rinchiuso, con le dichiarazioni, non solo dei detenuti, che certamente per molti  troveranno il tempo che trovano, ma saranno gli stessi secondini, ispettori e di polizia penitenziaria a testimoniarlo. Lo stesso direttore del penitenziario, pregherà Eugenio di far cessare queste manifestazioni, in quanto non saprebbe cosa dire ai diretti superiori se dovesse sparire come il Conte di Cagliostro. Una prova tangibile e concreta che dimostrò con chi aveva contatti ed esperienze extraterrestri, accadde quando ci fu l'inagurazione della sua stazione radio, denominata RADIO QUARTA DIMENSIONE, più o meno metà anni “70, peraltro questa registrazione fu pubblicata e divulgata in numerosi testi che riportano alcune di queste sue esperienze e in numerosi programmi radiofonici e qualcuno anche televisivo, quando lo richiedevano, si ascoltava una voce dal profondo eco, proveniente da una dimensione e località impensabile, la voce di questo Essere di Luce Extraterrestre, permanentemente in contatto con Eugenio, diede a lui e ai presenti, che stavano vivendo quella straordinaria esperienza, appuntamento ad una ora ben precisa, che per testimoniare la veridicità dell'avvenimento, un disco volante extraterrestre avrebbe sorvolato i cieli della zona compiendo evoluzioni. Ebbene così è accaduto, con il stupore dei molti o dei pochi. Quando metteva le mani sulla tastiera dell'organo e questo fino all'ultimo, produceva senza conoscere la minima nozione di musica, non sapeva neanche riconoscere la chiave di violino, dei suoni, e sono stato io testimone di cosa ha prodotto ad altri con queste note musicali, che tutti gli psicoterapeuti ancora oggi ,non sanno spiegarsi, come sono guariti alcuni dei loro pazienti. Nel suo viaggio effettuato in Colombia, più o meno sempre anni “70, colse l'invito di alcuni studiosi,di dimostrare, se era in grado di entrare in contatto con QUESTI ESSERI. Anche qui, appena recatosi vicino al lago Guatavita alla presenza di diversi testimoni, iniziò ad armeggiare con una torcia Elettrica, con sommo stupore tutti hanno potuto osservare che dai flutti emerse a pelo d'acqua un apparato con una enorme luce che si dirigeva verso di loro...A prendere visione di tutto questo, accadde il fuggi fuggi, lasciando solo sul posto Eugenio. Quando viveva a Catania, sempre lo stesso periodo degli anni “70, i testimoni furono i portieri dello stabile dove allora viveva, nonché la stessa prima moglie di Eugenio, scettica su tutto, prima della separazione. Raccontano che videro in pieno giorno, un giovane dall'aspetto bellissimo, alto e con delle strane apparecchiature attorno al capo. Dopo essersi recato nell'abitazione di Eugenio, sparì nel nulla. Ebbene, questa esperienza costò e provò parecchio i custodi dello stabile che dovettero assentarsi per un tempo per paura. Vulcano Etna 1971, un gruppo di esploratori a quota 3150 scopre delle gigantesche orme profonde decine di centimetri e di lunghezza superiore a quella di una picozza per alpinisti. Penseranno,che dalle le misure che hanno scoperto, si tratta di un gigante riconducibile ad uno yeti nell'Etna...Eugenio dimostrerà, spiegando con la versione più plausibile e logica, che si tratta di un robot extraterrestre impiegato per delle missioni particolari. Viaggio dentro una LORO ASTRONAVE diretta alla Luna Nera(*). Dopo l'avvallo della scienza, su quello che ci ha riportato, che ha saputo da parte di questi piloti extraterrestri, sulla natura di questo satellite artificiale, rincontra il meccanico bolognese Luciano Galli, che aveva incontrato a bordo della stessa nave spaziale extraterrestre,si videro come raccontano i testimoni, salutandosi con un grande abbraccio, e rendendo partecipi anche in quella occasione i presenti, di questa grande esperienza che avevano vissuto. Antonio Giannuzzi 1975*(1)...serie di fotografie scattate dallo stesso operatore, sotto precisa indicazione dallo stesso Eugenio. Sottoposte ad analisi tecniche molto accurate, da parte dell'aeronautica militare Italiana, hanno dato risultati sconvolgenti, esaltandone la sua autenticità. Serie di undici fotografie descritte con l'appellativo “BORRELLO COME FATIMA IL CIELO INSISTE”. Si tratta della località'(BORRELLO) a pochi metri da dove vive attualmente la stessa famiglia di Eugenio, e dove si produssero questi fenomeni nel 1988. Particolarmente le tre ultime foto finali, (che con le altre si potranno nuovamente apprezzarle nel mio prossimo lavoro) sono state scattate personalmente in mia presenza da Eli Paolo Siragusa, figlio del noto contattato, dove a chiedermi la macchina fotografica, in un cielo mattutino splendente e senza nessuna nuvola con visibilità perfetta, scattò verso il cielo tre fotogrammi, che ritraggono nitidamente l'evoluzione di un tracciatore magnetico extraterrestre che scrive, le seguenti Lettere.... “J.”... “V..”... “V”...JESUS VICTOR VENIENS. Sottoposti a perizia tecnica, sono stati definiti tra alcuni dei documenti di importanza storica e straordinaria per la sua autenticità...!!...La foto di Adoniesis, rientra in tutta questa casistica, dove si fonde l'originalità e la trasparenza, dove in più occasioni Eugenio dichiara che personalmente è lui l'autore di quel prodigioso evento, con la testimonianza verace di chi ha assistito all'evento e ricco di dovizie di particolari. Teniamo conto che allora non esistevano le tecniche fotografiche e gli effetti speciali di grafica computerizzata di oggi. In buona sostanza, non si avevano gli effetti speciali di oggi. Sopratutto il luogo, una chiesa dove è stata riprodotta, e rispondo così all'altra domanda della foto del CONSOLATORE PROMESSO*(2), S. Giovanni Evalgelista, che potrà leggere in un mio prossimo lavoro, della Sua Provenienza e di questa chiesa, che saranno protagonisti di un'altro straordinario evento, che tracciò l'inizio della storia di Eugenio in questa dimensione terrena. Quando chiedevano della sua provenienza, CAGLIOSTRO rispondeva che non era di nessuna epoca, ma lui c'era sempre stato. E fu così. Infatti disse, che non moriva mai...E così credo, questa particolare testimonianza di questo documento fotografico storico, che esalta senza ombra di dubbio, il personaggio reale RITRATTO per quello che attraverso Eugenio rappresenta e ci ha lasciato in eredità con i suoi insegnamenti che accomuna tutte le versioni.

IL TESTIMONE DELL'ETERNO PRESENTE
Filippo Bongiovanni



Eugenio e  L'Essere di luce Adoniesis.

Sono stato invitato a citare, da parte di alcuni lettori esteri, a far presente, che un'ulteriore prova storica che entra dentro il patrimonio delle esperienze di Eugenio, è il documento della lettera autografa di Voltaire. 

Inoltre riporto in risposta a quanto ulteriormente mi è stato richiesto per arricchire il patrimonio di questi episodi vissuti personalmente da Eugenio.

Conferenza Pubblica di Eugenio a Catania 1977.
DOMANDA:Ha avuto qualche segno tangibile della LORO presenza attiva all'interno della sua famiglia..? Hanno dato dei segni chiari..? 

EUGENIO: Mia moglie Sarina (si riferisce al 1° matrimonio) aveva un tumore alla gola, che gli impediva di parlare bene, disturbi alle corde vocali, incluso soffriva di infiammazioni reumatiche, che danneggiavano il cuore. Una notte, verso le tre del mattino, mentre aspettava all'ospedale per l'intervento chirurgico che doveva svolgersi la mattina, fu guarita da LORO. Con sommo stupore i medici costatarono cosa in realtà non potevano aspettarsi. Questo episodio ebbe luogo nell'ospedale di Catania.



La Signora Rosaria Mirabella, che conobbi personalmente a Valverde (CT) più volte e anche in qualche occasione pubblicamente, raccontò l'episodio...


L'altro episodio sconcertante, seppur a livello privato lo conoscevo, lo riporto direttamente dal libro del Dott. Orazio Valenti  " L'Aquila D'oro " reso pubblico...dal figlio di Eugenio...Franco Siragusa...

..."E alcuni fenomeni straordinari li avevano vissuti anche i familiari come uno, irripetuto, dal figlio Franco quando sull'Etna vide che il padre si era “acceso”,e si mise a gridare: “Aiuto, aiuto mio padre brucia!”. Era una trasfigurazioneun visibile spostamento sul piano astrale"...

Sulla serie di foto di Antonio Giannuzzi(1*) effettuate da lui personalmente nel 1975.
http://eugeniosiragusa.forumitalian.com/t1321-l-enigma-dei-12-segnali-del-seti-sono-extraterrestri
Foto di antonio Giannuzzi

La testimonianza di Giovanna Viva autrice "libero commento alla DIVINA COMMEDIA"


..."I satelliti americani, incaricati di scoprire le ricchezze del pianeta, hanno confermato l'esistenza di una rete immensa di gallerie sotterranee per tutto il territorio della Cina.
Esiste anche un cosmo porto che ha le uscite principali nei Poli.
Il polo Sud costituisce l'ingresso principale per El-Dorado, mentre il polo Nord per Agartha, altro continente sommerso.
Entrate secondarie sono sparse un po' ovunque su tutta la superficie del globo terracqueo.

Ricordiamo il Triangolo delle Bermude, il triangolo delle Filippine, Formosa, laghi come il Titicaca e Guatavita, l'Adriatico ecc.

A tale proposito desidero citare anche l'entrata nelle vicinanze di San Cataldo, il mare di Lecce, mia città, dove si sono potuti fotografare dei dischi volanti in emersione e immersione, durante una visita di Eugenio Siragusa, contattato degli Extraterrestri.

In quella occasione si constatò che solo lui riusciva a vedere ciò che le macchine fotografiche ripresero, indicando il punto esatto il cui puntare gli obiettivi.

Erano dischi volanti di varie forme e colori, uno dei quali fu fotografato durante la trasformazione in antimateria per l'immersione nella roccia"...



A Voi ancora una volta cari amici, spetta a voi trarre le conclusioni...!!

                                               "Giornale dei Misteri n°70 Gennaio 1977"




Reconocimiento y aclaraciones por Eugenio


Me han preguntado sobre la fotografía de Adoniesis y del Consolador Prometido S. Juan Evangelista. Un académico, Teodoro, me escribe y me plantea preguntas respecto la foto de Adoniesis y de la imagen de S. Juan Evangelista, que para ser claros y como muchas veces hemos dicho, es el fundamental personaje espiritual que opera a través Eugenio, para la obra de Redención, aquel consolador, es decir portador de revelaciones Divinas... Reporto algunos extractos, los más importantes que ponen de manifiesto los temas expuestos.


. . .En el mes de agosto de 2011, usted se hacía eco a propósito de la foto de Adoniesis
de un artículo de Orazio Valenti...
" ... Por qué sobre la realidad de la foto del Extraterrestre Adoniesis hay más versiones?
Usted por ejemplo, en diversas publicaciones y dentro de su libro que ha hecho con su hermano, reporta: …"Imagen del Extraterrestre Adoniesis realizada por Eugenio Siragusa en 1972 en presencia de numerosos testigos...» .Nonsiamosoli de julio de 1985... "
... El mejor documento de la historia del contactismo: el Extraterrestre Adoniesis fotografiado personalmente por el Sr. Eugenio Siragusa con una máquina fotográfica reflex minolta en Catania en 1972 cerca de una iglesia. Fueron testigos de este documento y de su fiabilidad un grupo de periodistas, aunque los que percibieron la presencia y tuvieron la visión fueron únicamente el negativo de la máquina fotográfica y el mismo Eugenio Siragusa..."
Segunda pregunta y su parecer... "Puede decirme más de la fotografía que se atribuye a Juan Evangelista por parte de Eugenio Siragusa” Parece que también aquí hay diferentes versiones." !

Ninguna diferente versión, o diferentes versiones a propósito de la foto de Adoniesis, considero que entre las VERDADES UNIVERSALES esta es una de las mas importantes en la historia de humanidad, tienen los ciclos evolutivos por parte de quien la pone a conocimiento. Eugenio Siragusa, portador de esta Revelación Mesiánica, ha concentrado su misión sobre lo que debía "Anunciar" y predecir para evitar catástrofes que afectan de cerca la humanidad, y de esto lamentablemente, la historia es la primer testigo; y de transmitir los conceptos psicológicos físicos espirituales que habrían, si hubieran sido puestos en práctica, permitido una rápida y progresiva evolución del hombre. Seguramente en un contexto histórico y evolutivo de su misión, ha considerado en lo que respecta a este documento fotográfico que retrata el Extraterrestre Adoniesis, según el momento y la sensibilidad que en esa ocasión se presentaban o se precisaban, hablar de esta su experiencia y con quien en ese momento tenía de frente, en cierta forma, para dejar una muy precisa huella.
En efecto el Ser mostrado, dará (haciendo pasar los períodos históricos) las respuestas que se compenetraron de vez en vez.  De la procedencia y permanencia en el Sol y Maestro Cósmico de la quinta dimensión, coordinador planetario, tiene una misión, también en el planeta Marte, hasta ser un trono, un Dio.
Así como en la reconstrucción de su última experiencia en la tierra, Eugenio hace notar como a menudo el "programa de su misión cambia de aspecto".
Su obra tiene comienzo con el amor y termina con la justicia, el verdadero fundamento del amor. Para llegar a la justicia hay que pasar por el Amor y sino se realiza este, no se puede hablar de Justicia.

Recuerdo que una vez, un interlocutor, muy atento a las fechas, reportes, declaraciones, llama Eugenio a la atención, porque había dicho públicamente que la fecha de su fulguración hubiera sido el ‘51 y no el ‘52.
Por lo tanto los famosos 33 años relacionados a la experiencia del 25 de marzo caían en contradicción, mirando a su fecha de nacimiento en 1919.
Cándidamente congeló el interlocutor, diciendo que esa fue la fecha que haría pública su misión, mediante esa experiencia, pero en realidad ÉL ya estaba en sintonía con los superiores Deseos Celestes, lo que demuestra el hecho de que algunos de sus escritos de Conciencia Cósmica datan desde los años 50.
Y no sólo, en algunas de sus afirmaciones anteriores, acerca de la dinámica de los hechos de como ocurrió la fulguración el 25 de marzo '52, las primeras veces dirá que se encontraba solo y al  mirar más allá de la explanada donde pasaría el GLOBO LUMINOSO que después lo compenetró, en consecuencia habiendo comprobado un público más afinado en incorporar algunos conceptos, cuando relata la experiencia, declara que se instauró una perfecta sintonía entre EL OBJETO LUMINOSO Y ES ÉL, Y SÓLO ÉL LO PODÍA VER, AUNQUE EXISTÍA LA PRESENCIA DE OTROS.
Cuando luego ha mostrado las cosas, o ha relatado determinadas experiencias, que lo han tocado de cerca, son el fruto de experiencias suyas  personales a nivel físico- psíquico-espiritual.
Y lo ha hecho en su plena conciencia, que transmitía una verdad, su verdad, y donde fue posible fue también respaldado por pruebas concretas, y no porque debía demostrar a alguien algo, sino porque han sido también estas sus experiencias. Recuerdo durante el período de su INJUSTA DETENCIÓN, QUE FUERON 20000 casos de avistamiento de discos volantes extraterrestres en los cielos de todo el mundo, y por parte de muchos funcionarios de las fuerzas del orden. Una prueba tangible y concreta que había probado con quién había contactado  y experiencias extraterrestres.

Cuando fue la inauguración de su estación de radio, denominada RADIO CUARTA DIMENSION, más o menos a mitad de los años ‘70, por otra parte este registro fue publicado y difundido en numerosos textos que recogen algunas de sus experiencias y en numerosos programas radiofónicos y alguno también televisivo, cuando lo replicaban, se escuchaba una voz de profundo eco, procedente de una dimensión y localidad impensable, la voz de este ser de luz Extraterrestre, permanentemente en contacto con Eugenio, dio a él y a los presentes, que estaban viviendo esa extraordinaria experiencia, cita a una hora muy precisa, que para testimoniar la veracidad del acontecimiento, un disco volante Extraterrestre apareceria en los cielos de la zona trazando recorridos.
Pues bien así ha ocurrido, con el estupor de muchos o de pocos. Cuando ponía las manos sobre teclado del órgano y este hasta lo último, producía sin conocer la mínima noción de música, no sabía ni siquiera reconocer la clave de violín, de los sonidos, y yo fui testigo de lo que ha producido a otros con estos sonidos, que todos los psicoterapeutas  todavía hoy, no saben explicarse como son estaban curados algunos de sus pacientes.
En su viaje a Colombia, más o menos siempre en los años ‘70, tomó la invitación de algunos académicos, de demostrar, si era capaz de entrar en contacto con estos seres. También aquí, apenas estuvo cerca del lago Guatavita en presencia de varios testigos, comenzó a agitar una antorcha eléctrica, con gran asombro todos han podido observar que de las ondas emergió de la superficie del agua un aparato con una enorme luz que se dirigió hacia ellos...Al tener visión de todo esto, todos huyeron, dejando solo en su lugar a Eugenio.
Cuando vivía en Catania, siempre el mismo período de los años ‘70, los testigos fueron los porteros del edificio donde entonces vivía, así como la misma primera esposa de Eugenio, escéptica sobre todo, antes de la separación.
Cuentan que vieron en pleno día, un joven del aspecto hermosísimo, alto y con unos
extraños aparatos alrededor de la cabeza.  Después de haber pasado a la vivienda de Eugenio, desapareció en la nada.

Pues bien, esta experiencia costó y produjo bastante en los custodios que debieron ausentarse por un tiempo por el miedo…
VOLCÁN Etna 1971, un grupo de exploradores a cuota 3150 descubre las gigantescas hormas de decenas de centímetros de profundidad y de longitud superior a la de una picadora  de alpinistas. Pensaron, que de las medidas que habían descubierto, se trataba de un gigante atribuible a un Yeti en el Etna...Eugenio demostrará, explicando con la versión más plausible y lógica, que se trata de un robot Extraterrestre utilizado para las misiones especiales.
Viaje dentro de una de sus ASTRONAVES directo a la Luna negra(*).Tras el aval de la ciencia, sobre lo que nos ha reportado, lo que se ha sabido por parte de estos pilotos extraterrestres, sobre la naturaleza de este satélite artificial, se encuentra el mecánico boloñés Luciano Galli, que se había encontrado a bordo de la misma nave espacial extraterrestre, se vieron como cuentan los testigos, saludándose con un gran abrazo, y haciendo participe también en esa ocasión a los presentes, de esta gran experiencia que habían vivido. Antonio Giannuzzi 1975* (1), . . .serie de fotografías tomadas por el mismo operador, bajo indicación concreta del mismo Eugenio. Sometidas a análisis técnicos muy exactos, por parte de la aeronáutica militar italiana, han dado resultados impresionantes, exaltándose su autenticidad. Serie de once fotografías descritas con la denominación de "BORRELLO COMO FÁTIMA EL CIELO INSISTE". Se trata de la localidad de (BORRELLO) a pocos metros de donde vive actualmente la misma familia de Eugenio y donde se produjeron estos fenómenos en 1988.
Especialmente las tres últimas fotos finales, (que con las otras se podrá volver a apreciar  en mi próximo trabajo) se fueron sacadas personalmente en mi presencia por Eli Paolo Siragusa, hijo del conocido contactado, donde al pedirme la máquina fotográfica, en un cielo matutino espléndido y sin ninguna nube con visibilidad perfecta, sacó hacia el cielo tres exposiciones que son muy claramente el desplazamiento de un trazador magnético Extraterrestre que escribe, las siguientes notas...”J”…”V”…”V”… JESUS VICTOR VENIENS.
Sometidos a examen pericial técnico, fueron definidos entre algunos de los documentos de importancia histórica y extraordinaria por su autenticidad... !! ...
La foto de Adoniesis, entra en toda esta casuística, donde se fusiona la originalidad y la transparencia, donde en varias ocasiones Eugenio declara que personalmente es él el autor de ese prodigioso evento, con el testimonio veraz de quien ha asistido al acontecimiento y rico de valor de los particulares.
Tengamos en cuenta que no existían entonces las técnicas fotográficas y los efectos especiales de gráfica informatizada de hoy. Sobretodo el lugar, no se habían los efectos especiales de hoy. Sobre todo el lugar, una iglesia donde fue reproducida, y respondo así a la otra pregunta de la foto del CONSOLADOR PROMETIDO* (2), San Juan Evangelista, que podrá leer en un mi próximo trabajo, de su procedencia y de esta iglesia, en la que van a ser protagonistas de otro extraordinario acontecimiento, que trazó el comienzo de la historia de Eugenio en esta dimensión terrena.
Cuando preguntaban sobre su procedencia, CAGLIOSTRO respondió que no era de ninguna época y sino que él había estado siempre. Y así fue. En efecto dijo, que no moría nunca... y así, creo, este particular testimonio de este documento fotográfico histórico que exalta ,sin duda alguna, el personaje real  RETRATADO    (ADONIESIS), que mediante Eugenio  se ha hecho presente y que nos ha legado con sus enseñanzas, y esto a prescindir de todas las versiones que en tiempo se han dicho y se han hecho.
EL TESTIGO DEL ETERNO PRESENTE
Filippo Bongiovanni


viernes, 27 de enero de 2012

"Giorno della Memoria"

Attualmente siamo in procinto, che potrebbe scoppiare un conflitto di spaventose proporzioni.
La Storia ci tramanda che fu proposto nel  1498 "CRISTO RE DI FIRENZE" e questa testimonianza costò  chi ebbe con l'amore e il coraggio di pronunciarla e praticarla la tortura e il rogo.

http://solexmalidiomauniversale.blogspot.com/2011/08/israel-no-es-la-tierra-prometida.html
Israele non è più la Terra Promessa

http://www.youtube.com/watch?v=YYnMwJs_73E&list=UUotGS72_E_AcuYkPumMXW2Q&index=1&feature=plcp
Profezie Israele,Islam e Armaghedon


« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare "la Shoah (sterminio del popolo ebraico)", le  Leggi Razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati." 
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/00211l.htm


Signori Presidenti, Shimon Peres e Benjamin Netanyahu al Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni. 
P.C. a  Papa Benedetto XVI.
Potrebbe essere importante, quanto scritto qui ed esposto, tutto il Popolo Ebreo(attraverso i mezzi di comunicazione) avesse la possibilità di leggere o ascoltare.

Distinti e cordiali saluti.                          
Filippo  Bongiovanni


LETTERA AL POPOLO EBREO

Senza spirito di razzismo ma con amore fraterno.
Voi! Che a suo tempo siete stati tolti dalla schiavitù, scelti e guidati per servire il Monarca Universale Adonai .Voi! Non vi lamentate delle sofferenze, dite: “Mea culpa, mea maxima culpa!”
Se conosceste l'autorità dell'Onnipotente Signore e la Sua Divina Giustizia, giustifichereste pienamente i suoi indiscutibili voleri e i mezzi di cui Esso dispone affinchè la Sua Giustizia trionfi.
Ricordate!Ricordate!
Lavandosi le mani con l'acqua Pilato disse: “Io sono innocente del sangue di quest'uomo giusto”. I Giudei gridarono: “Il suo Sangue sia sopra di noi, e sopra i nostri figli , Crocifiggi! Crocifiggi! Crocifiggi!
Così i vostri padri hanno mandato a morte il Redentore, l'Agnello della Giustizia, della Pace e dell'Amore. Ancora oggi il Suo preziosissimo sangue ammanta di tribolazione e di morte i figli dei figli di coloro che preferiscono Barabba a Gesù Cristo.
Ricordate!Ricordate!
Ancora l'ultimo atto deve cominciare affinchè si adempi in tutto il suo divino splendore la gloria finale di Colui che instaurerà il Regno di Dio in Terra.
Già la Milizia Celeste è all'opera, i segni palesi a tutti: ricchi e poveri, potenti e deboli.
I tempi si sono accorciati grazie al suo nuovo popolo, segnato e chiamato per servire, per salare e far lievitare e far emergere gli eredi di questo Regno Promesso.
Anche voi vedrete la Gerusalemme Celeste scendere con potenza e gloria.
Lo vedrete! Perchè questa grazia sarà data a tutti, prima del grande giudizio.

L'Amico dell'Homo
Eugenio Siragusa
Nicolosi, luglio 1987

Non siamo né con l'Occidente né con l'Oriente

Partecipiamo, per quanto ci è permesso, al Consolidamento delle idee e delle forze che evolvono verso mete di stabilità morali, spirituali, sociali e politiche miranti ad istruire una Fratellanza Umana sorretta e Vivificata da una Giustizia incorruttibile e da una Pace Salda e carica d'Amore.
Siamo solidali e disponibili per il progresso di una scienza positiva e cosciente disposta a rigenerare la già precaria degenerazione delle Strutture Portanti Esistenziali e degli Elementi Basilari fisici e dinamici coinvolti in un processo turbolento e disgregante.
Siamo sempre Vigilanti e pronti ad intervenire qualora si verificasse una svolta irresponsabile del potere distruttivo dell'una o dell'altra parte.
La nostra Presenza vuole significare la sicurezza di chi ha il diritto e il dovere di Presiedere e Governare l'Evoluzione della specie vivente sul vostro Pianeta.
Pace.
Woodok e i Fratelli-dalla Cristall-Bell
18 Luglio 1980 ore 10,45
Eugenio Siragusa


Per conoscenza delle Future generazioni”
Psicologicamente schiavi in Occidente.
Psicologicamente schiavi in Oriente, a sud e a nord del pianeta Terra.
Così sono dominati i popoli, cosi vengono strumentalizzati ed aizzati gli uni contro gli altri.
Con questa sottile, diabolica metodologia, gli esseri che abitano La Terra sono privi di pace, di giustizia e di fraterno amore. “Il fratello contro il fratello, il padre contro il figlio” in una lotta sanguinaria, violenta!
I tiranni del XX secolo banchettano, ridono e si stringono le mani, tra un sorriso e l’altro, tra un caviale e succulenti pasticci.Per costoro la fame non esiste e non esistono scandali, privazioni amoralistiche. Per costoro tutto è lecito, impunibile! Rubano, ordinano di uccidere chi non gli fa comodo, chi giustamente li accusa e tenta di far cadere dalle loro facce il velo di Maya che copre le loro nefandezze. I giusti, i buoni, soccombono! La storia ce lo insegna.
Però!... C’è qualcuno che sta provvedendo per cambiare le cose...” Vedremo!”
Eugenio Siragusa



                                                  ADONIESIS...HOMBRE-DIOS... GENIO CÓSMICO... DEIDAD SOLAR
                                                     Adoniesis-Uomo Dio-Genio Cosmico-Deità Solare.









domingo, 22 de enero de 2012

L'APOCALISSE DI GERUSALEMME


Messaggio  Filippo Bongiovanni il Mar Gen 10, 2012 2:03 pm
Non posso che continuare ad essere motivato per portarvi a conoscenza delle Profezie che sono state ritrovate e che riportano alla Sacra Sindone.
Ho conosciuto come autore il Dott.Renzo Baschera per i suoi volumi sempre tanto interessanti sulla fine dei tempi e in generale profezie sul futuro dell'umanità.


L'APOCALISSE DI GERUSALEMME


Il tempo di Furisia 

Tra le tante “reliquie” che i crociati portarono dalla Terra Santa c'era anche un manoscritto, che alcuni attribuivano al discepolo Pietro, e che riguardava i “sei giorni della distruzione”.
Questo messaggio profetico parte dalla considerazione che Dio creò il mondo in sei giorni. E l'uomo “nella sua superbia, nella sua superficialità e vanagloria distruggerà il tutto sempre in sei giorni”. Questo perché è stato scritto che il “tempo della distruzione sarà uguale a quello della creazione”. 
Ma quando sarà il “tempo della cenere”? Il Messaggio Profetico che dice che i “tempi saranno maturi quando la presunzione dell'uomo lo farà sentire come un Dio”. Questo tempo potrebbe quindi essere molto vicino a noi perché le grandi conquiste scientifiche e tecnologiche di questi ultimi tempi – basti pensare all'applicazione dell'energia atomica, alla bioingegneria e all'applicazione dei computer – possono finire per portare l'uomo ad una supervalutazione di se stesso, di essere “una specie di dio”.
Questo scritto – conosciuto anche come l'Apocalisse di Gerusalemme, perché proveniente probabilmente da questa città – è diviso in sei parti, ognuna delle quali è “una piaga che verrà a incancrenire la Terra, prima della conclusione dei tempi”. Nella prima piaga viene descritta la città e il tempo dei Fur1 - che in un secondo tempo venne chiamato tempo di Furisia - , cioè il trionfo dei ladri, degli approfittatori, delle sanguisughe, dei predatori e degli approfittatori della buona fede della gente semplice, ingenua. D'altra parte non può essere che così, perché la creazione iniziò con l'amore, con l'ordine. E la distruzione inizierà con l'odio e con il disordine. L'uomo diFurisia penserà solamente a se stesso, ma indosserà l'abito dell'altruismo. Sarà il tempo “sepolcri imbiancati”.
Ma passiamo alla prima parte di questo Messaggio, parzialmente ricostruito attraverso traduzioni e commenti del tardo Seicento:

1. Quando i tempi saranno maturi il mondo intero sarà governato da ladri e predatori.
2. Furisia sarà il cuore dei malvagi, ma saranno molti a glorificarla come città santa.
3. I giusti saranno saranno spogliati e oltraggiati e guai a chi oserà invocare giustizia!
4. Molti porteranno il segno della croce, ma sotto la croce si nasconderà l'inganno.
5. Ladri e lestofanti verranno esaltati da altri ladri, lestofanti spergiuri.
6. Molti porteranno il segno della giustizia, ma sotto la giustizia si nasconderà il latrocinio.
7. Chi accuserà un ladro verrà incarcerato, chi accuserà un innocente verrà premiato.
8. Magna latrocinia sarà la nuova legge, e gli altari del popolo avranno sempre nuovi idoli.
9. Vedrete uomini senza pelle, perché anche la pelle verrà stampata dal dio Furio.
10. E quando il malvagio sarà adorato, la strada della rovina sarà senza ritorno.

Da una lettura del Messaggio emergono dei punti significativi, come l'egoismo, l'inganno (la città dei ladri che verrà fatta apparire come città santa), il trionfo dell'ingiustizia (chi accuserà un ladro verrà incarcerato e chi accusa un innocente verrà premiato), e rapida sarà la successione dei nuovi idoli. Quest'ultimo punto combacia con altri Messaggi che profetizzano la fine delle democrazie, in un clima di deterioramento sociale e morale che ricorda un po' gli ultimi anni del basso impero.
Su questo scenario putrescente e violento andrà maturando “la conclusione di un tempo”.

I cieli saranno sconvolti

Nella maggior parte dei Messaggi Profetici riguardanti la purificazione “dei tempi di Caino” - cioè dei tempi che hanno portato l'uomo a uccidere l'uomo – sono previsti dei segni premonitori nel cielo.
Nel Vangelo di Luca (21-11) si dice che “vi saranno dei prodigi spaventevoli e dei grandi segni nel cielo”. Anche Giovanni (Apocalisse 6-14) dice che: “il cielo si ritirò come un libro coinvolto; ed ogni montagna e isola fu mossa dal suo luogo”. 
I cieli saranno sconvolti. Le stelle si spegneranno e cadranno sulla Terra, mentre la Luna si spaccherà in due. Nubi dense e di veleno si abbasseranno sulla terra per mietere l'ultimo raccolto. E un terzo della Terra verrà distrutto. E quello che rimarrà sarà veleno e produrrà solo veleno.
Su questo terrificante scenario, all'uomo non resterà che cercare la morte. Ma anche la morte “nei giorni dell'ira sarà una gemma preziosa”.


1. Un tappeto color della cenere avvolgerà come in un sudario i cieli e tutto avrà il colore della cenere e della morte.
2. L'aria sarà fumo e il fumo sarà caligine; e la caligine entrerà nell'uomo come un serpente.
3. Nubi cariche di morte sorvoleranno la terra e ogni frutto sarà veleno.
4. In quei giorni, la pioggia benedetta diverrà veleno, e ogni goccia sarà una maledizione.
5. Sarà allora che il sole piangerà sulla terra e le stagioni saranno sconvolte, cancellate.
6. Una catena di giorni di fuoco e di giorni di ghiaccio renderà fragile l'uomo come una foglia secca.
7. Le stelle si spegneranno una ad una, quando l'uomo volerà più alto degli uccelli.
8. La notte diverrà giorno e il giorno diverrà notte, mentre sulla terrà cadrà una tempesta di stelle morte.
9. Allora una voce tremenda scenderà dal cielo sconvolto per dire che la misura è piena.
10. E gli uomini cercheranno la morte per sette anni e beati saranno coloro che per primi la troveranno.

Alcuni aspetti del nostro tempo sono qui descritti in modo impressionante. L'inquinamento atmosferico ci viene difatti rappresentato dal “sudario color cenere”. E le piogge acide che distruggono la vegetazione e l'intero habitat le troviamo nella “pioggia che diventa veleno e maledizione”. 
E' molto interessante anche la descrizione riguardante la perturbazione e poi lo sconvolgimento del ritmo delle stagioni. Notiamo già nel nostro tempo che le stagioni intermedie stanno scomparendo: si passa subito dall'estate all'inferno; dal caldo al freddo (e viceversa) perché i filtri solari (le fasce di Von Allen) sono state profondamente alterate dagli inquinamenti atmosferici. Sono molti a parlare dell'effetto serra, che potrebbe essere rappresentato dal “sole che piange sulla terra”.
E ci sarà anche la perturbazione nel ritmo del giorno e della notte.
Noi viviamo, probabilmente, la prima fase di questa tragedia che porterà l'uomo a cercare la Morte, come si può cercare l'unica liberazione.


La pestilenza di Seir

Nei tempi della “grande caligine”, cioè quando i vari inquinamenti, incluso quello radioattivo, raggiungeranno punte massime, una “pestilenza” si calerà sugli uomini “come un feroce rapace”. E gli uomini saranno indifesi, al punto tale che “ogni piccolo animale della terra si scaglierà contro l'uomo con il coraggio di un leone”.
Su questo Messaggio gli scienziati avrebbero dovuto meditare seriamente e da molto tempo. Invece hanno proseguito la loro marcia verso l'autodistruzione. 
Bastano poche considerazioni per sottolineare questa tragica realtà. Nel passato, per esempio, erano i microrganismi che selezionavano l'uomo; con l'abuso degli antibiotici le cose si sono capovolte. E così l'uomo ha finito per selezionare i microrganismi (chiamati dalla profezia Profezia “piccoli animali della terra”), che diventeranno sempre più agguerriti (avranno cioè “la forza di un leone”), mentre le difese immunitarie dell'uomo, a causa degli alti inquinamenti dell'habitat, diminuiranno continuamente.
L'uomo diventerà così un misero naufrago, nel “mare delle pestilenze”. 

Ma seguiamo il Messaggio.

1. La desolazione dei cuori sposerà lo sconforto e l'amarezza dell'anima.
2. Nei giorni della grande caligine, il dolore albergherà costantemente nel cuore dell'uomo.
3. E la sofferenza sarà come l'edera che si abbarbica alla pianta secca.
4. Il tarlo corroderà la carne, avvelenando il sangue e trasformando le ossa in vapore.
5. Ogni piccolo animale della terra sarà come un leone. E sbranerà l'uomo.
6. Molti cercheranno rifugio nell'alchimia ma la strada da percorrere è a monte.
7. Una desolata desolazione toglierà all'uomo la fragile speranza partorita dalla scienza.
8. E la pestilenza mieterà indisturbata, tra sapienti che non vedono e tra saggi che non sentono.
9. L'ottava piaga avrà più nomi e più vesti, ma sotto le vesti apparirà sempre il legno tarlato.
10. Le fosse parleranno e grideranno, ma la storia della pestilenza dio Seir nessuno potrà scriverla. 

In certi punti della Profezia sembra di scorgere alcuni flagelli dei nostri giorni, come il cancro e l'Aids (sindrome da deficienza immunitari acquisita). Ma non saranno questi mali a genuflettere umanità. I tempi della “desolata desolazione” sono forse alle porte. Il cancro e l'Aids potranno essere pertanto solamente la premessa a quella che sarà la pestilenza di Seir, dinnanzi alla quale ogni chemioterapia e ogni medicine high tec (cioè l'alta tecnologia medica) saranno imponenti. 


La grande arsura

La “grande sete” è una profezia ricorrente. Ne parla anche S. Giovanni (Apocalisse 16-9): “E gli uomini furono arsi di grande arsura”. Ma questo avverrà solamente nell'ultima parte dei “giorni della distruzione”, quando “l'ora del mietere è venuta” (Apocalisse 14-15).
Questo Messaggio che qui viene riportato merita un esame particolare perché lascia scorgere un rapporto diretto tra la piaga della siccità e l'opera irresponsabile, nefasta, dell'uomo. Si dice infatti che l'uomo “morirà di sete e in un mare di acque avvelenate”. E l'artefice dell'avvelenamento di queste acqua e l'uomo.(PRESTO NON AVRETE PIU' ACQUA DA BERE DI EUGENIO SIRAGUSA)
Se consideriamo quindi la realtà dei nostri giorni, possiamo dire che il Messaggio è di grande attualità.

1. Le acque dei fiumi diventeranno vapori e dove scorreva l'acqua passeranno uomini e carri.
2. Nei giorni dell'Omega le sorgenti si seccheranno e la sete brucerà uomini e terre.
3. Giorno verrà in cui una brocca d'acqua pulita sarà più preziosa di una brocca di monete d'oro.
4. E le sorgenti che piangeranno l'ultima goccia daranno acqua avvelenate dall'uomo.
5. La grande arsura si spanderà sulla terra come un lenzuolo di fuoco e seccherà i mari.
6. La grande arsura sarà opera dell'uomo che perirà di sete in un mare di acque avvelenate.
7. E tutto verrà seccato. E dalla terra si solleverà una coltre di polvere avvelenata.
8. I deserti avanzeranno come il fuoco e trasformeranno pascoli immensi in sabbia infuocata.
9. Gli uomini impazziti dall'arsura cacceranno gli animali per bere il loro sangue. Ma anche il sangue sarà veleno.
10. E la notte non darà più refrigerio perché l'agonia del giorno sarà l'agonia della notte.

Il punto sei della Profezia è molto significativo perché pone in relazione “la grande arsura” con l'opera dell'uomo. Sarà l'uomo cioè che finirà per distruggere la Terra e anche se stesso, con quelli che vengono definiti “i progressi della scienza”.
E la fine dell'uomo sarà un tormento, perché morirà di sete, pur vedendo intorno dell'acqua. Non avrà quindi che una alternativa: morire di sete o morire di avvelenato, bevendo quell'acqua che lui stesso ha trasformato in veleno. Merita un attenta considerazione anche il punto otto, perché presenta una realtà che riguarda i nostri tempi: i deserti che avanzano inesorabilmente, trasformando zone fertili in lande infuocate.
E' poi terrificante il punto nove, che lascia intendere il totale avvelenato dell'habitat. L'uomo, disperato, rincorrerà gli animali. Per sedare la sete bevendo il loro sangue. Ma anche il sangue sarà avvelenato.

Vedrete volare le montagne 

Da qualche tempo a questa parte assistiamo a un sensibile incremento dei movimenti tellurici. Questo risveglio sismico – anche se vengono forniti spesso dei dati parziali per non allarmare l'opinione pubblica – riguarda un po' tutto il mondo. 
Il veggente Cayce diceva che tutte le cose della Florida verranno trasformate e nelle Profezie della Monaca di Dresda si dice che “il mare Adriatico verrà trasformato in un lago, dopo una catena di terremoti”.
Il tempo che stiamo vivendo potrebbe essere pertanto la premessa alla trasformazione radicale della crosta terrestre. Una trasformazione che è stata profetizzata anche da
S. Giovanni (Apocalisse 16-20): “E ogni isola fuggì,e i morti non furon più trovati”. 

1. La terra tremerà sotto i vostri piedi, e non ci sarà pietra che non verrà spostata.
2. Le foreste verranno a trovarsi dov'erano i monti e i pascoli si troveranno dov'erano i mari.
3. Ferite antiche si riaprirono a da queste sgorgherà incessantemente il sangue della Terra.
4. Non ci sarà rifugio, nei giorni della grande caligine e l'uomo scapperà inutilmente dai mari o dai morti.
5. L'uomo sarà solo. E soli saranno i grandi imperi le cui muraglie verranno spezzate come fili d'erba secca.
6. Le città verranno aperte, spezzate e scrollate, e le loro ferite saranno degli enormi sepolcri.
7. Nell'ora in cui la misura sarà colma, alzate gli occhi al cielo perché vedrete volare le montagne come uccelli impazziti.
8. L'acqua dei mari invaderà le terre e verrà inghiottita dalle enormi ferite delle città spezzate.
9. Sui mari di fango vedrete galleggiare e scomparire la gloria, le ricchezze e la vanità del mondo.
10. E quando la burrasca di fango sarà placata, la Terra, il Sole e la Luna saranno completamente diversi.

Il terzo punto lascia intendere che ci saranno vulcani spenti da tempo, che riprenderanno la loro attività. E questo, in parte, è già avvenuto. 
Significativo anche il punto sei, che descrive la distruzione delle città. Non si parla di terre, in forma generica, ma di città, quasi come se la cause principale dei “giorni della distruzione” fossero appunto i grandi centri urbani.
Interessante è anche il punto sette, che combacia con tanti altri Messaggi profetici, i quali vedono, il cambiamento radicale di ogni luogo. Il punto nove ci presenta invece la conclusione di una civiltà. Sono parole che andrebbero meditate attentamente perché ci presentano “la vanità del tutto”. Su un mare di fango galleggerà la gloria e la ricchezza del mondo. E la gloria e la ricchezza non avranno più alcun valore.