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martes, 24 de abril de 2012

IL MESSAGGIO DELLA MADRE CELESTE A BORRELLO(ct)


Oggi dopo qualche tempo ho sentito il mio amico Antonio, e mi ha ricordato della località di Borrello, essa si trova a pochi passi dove Eugenio viveva e la sua famiglia vive attualmente. Domenica si trovava sul posto, c'era molta gente, in ricordo degli eventi che caratterizzarono quel periodo delle apparizioni al veggente Rosario Toscano...
"Gazzetta del Sud", 10 dicembre 1987. "Giornale di Sicilia", 4 dicembre 1987. "Il Mattino", 3 maggio 1988.
La prima apparizione ebbe luogo l' 11 maggio 1986 - l'ultima il 1° maggio 1988.
Riporto alcuni stralci di quello che allora accadde, a proposito delle apparizioni,e che ritornerò a trattare tra qualche giorno, in occasione del Messaggio di Fatima.
Borrello di Belpasso (Catania) il sole cambiò colore e le apparizioni della Vergine proseguirono fino all' 1 Maggio 1988. IL fenomeno fu visto anche dalle sciare di quella località. In centro, in ginocchio, si trova il veggente.


… “La Celeste Signora appare in molte località di tutto il mondo, preoccupatissima per i funesti presagi che incombono su questa generazione, da lungo tempo esortata al ravvedimento. Attraverso il veggente Pino Casagrande, a Lugano(Villa De Machelli), ha annunciato quanto segue: “... Imparate a dare il vostro cuore a Dio; siamo ormai prossimi ai tempi di Giovanni; pregate...”.
Il Suo linguaggio, come a Fatima, si ripete anche a Borrello (Belpasso, provincia di Catania). Domenica 1 Maggio 1988 avviene l'ultima apparizione al veggente Rosario Toscano.


IL 1° febbraio 1988 a Borrello si produce il miracolo del doppio sole come a Fatima.


Riportiamo la parte più importante del Messaggio:
... Dopo il periodo di pace che concederò al mondo (e sarà breve: n.d.r.) per mezzo del mio cuore, accadrà che molti si allontaneranno da Dio e si vergogneranno di Lui. Finito il periodo di pace, accadranno molti eventi spiacevoli per ogni famiglia, per ogni città, per ogni nazione, per il mondo intero. Questo perchè molti si adageranno di nuovo, dimenticandosi di Dio e delle Sue Leggi. La Chiesa avrà molto da soffrire, e prima che tutto questo accada ti avvertirò, in modo che tu lo possa dire a tutti. Sarà questo il Segno tangibile delle mie apparizioni, ed è il più importante dei Segni nel Cielo per la sua gravità.” Il ragazzo chiese: “Madonnina continuerai a venire?” Risposta: “ No! Non verrò più” “Come, non verrai mai più?”. “Tornerò in seguito, ma ciò non vuol dire che ti ho abbandonato...”
Un segno tangibile della Celeste Madre Miryam. Un avallo a quanto Eugenio ebbe a dire il 25 Marzo 1988 “...Il mio compito è finito, ora ci sarà l'Altro a testimoniare...”


DAL CIELO ALLA TERRA

LA BEATA MADRE DELL’UOMO DIO, MIRIAM.
LA MADRE DELLA DIVINA PIETÀ, DEL CELESTE AMORE.
LA COLOMBA DELLA PACE E MADRE DI TUTTI.
Io, che tantissimo l’amo, ho ascoltato e scritto:
AVETE FATTO UN MONDO DI TRANELLI E DI INCUBI. L’IPOCRISIA PULLULA E LA MALVAGITÀ HA NIDIFICATO NEI VOSTRI CUORI E NELLE VOSTRE ANIME.
SIETE DIVENUTI OSTILI E VIOLENTI VERSO LE BUONE COSE, E NULLA FATE PER MIGLIORARE, PER RENDERE LA TERRENA ESISTENZA PRIVA DI AMAREZZE E DI AFFANNI. NULLA FATE PER EMENDARVI, PER RENDERE LA VITA PIÙ FELICE, PIÙ SANA, PIÙ FECONDA.
I VOSTRI SACERDOTI CHIEDONO A ME AIUTO, ASSISTENZA, SALVEZZA. MA LORO COSA FANNO? COSA FATE TUTTI VOI CHE CREDETE NEL MIO SANTO AMORE?
COSA FATE PER MERITARVI LE MIE GRAZIE?
LA MIA TRISTEZZA È GRANDE PER QUANTO SUCCEDE NEL VOSTRO MONDO. L’ANSIA MIA È GRANDE, DOLOROSA. LO DIMOSTRO E NON CREDETE! EDIFICO TANGIBILI SEGNI E DUBITATE. MI FACCIO ANCHE VEDERE ED ALTRO NON FATE CHE DERIDERE, SCHERNIRE QUANTI IO SCELGO PER FARMI DA TRAMITE TRA LA NATURA DIVINA E LA NATURA UMANA.
LE MIE LACRIME SONO TANTE, TANTE, MA I VOSTRI SACERDOTI, VOI, NON VOLETE INTENDERE IL LORO SIGNIFICATO, NEMMENO QUANDO QUESTE LACRIME SI TRAMUTANO IN PERLE DI SANGUE, BRILLANTI DI DOLORE E DI MATERNO SCONFORTO.
MI PREGATE E NELLO STESSO TEMPO MI DISUBBIDITE, MI GIRATE LE SPALLE, STACCIONATE IL MIO SANTO INVITO AL RAVVEDIMENTO, ALL’UBBIDIENZA A COLUI CHE CONCEPÌ E CHE I MIEI UMANI OCCHI VIDERO IN CROCE COME UN QUALUNQUE MALFATTORE, LUI, LUI, LUI, LA TENEREZZA DELL’AMORE PIÙ GRANDE DI TUTTI GLI AMORI; LUI, IL MIO DILETTO FIGLIO, IL SOLE FATTOSI CARNE E SANGUE.
VI HO DETTO E RIPETUTO QUANTO POTREBBE SUCCEDERVI SE NON PONETE FRENO ALLA DEGENERAZIONE, ALLE VIOLENZE, ALLE INGIUSTIZIE E ALLE FOLLIE CHE VI TRAVAGLIANO.
I VOSTRI SACERDOTI TACCIONO E I VOSTRI CUORI SI INARIDISCONO SEMPRE PIÙ PRIVI COME SONO DI TIMORE IN DIO.
MA IL TEMPO VIENE E NULLA POTRO’ FARE PER TRATTENERE IL BRACCIO DI MIO FIGLIO; NULLA POTRÒ FARE PER EVITARE CHE ESSO CADA SU TUTTO IL GENERE UMANO COME UN POSSENTE MACIGNO.ALLORA SARÀ TROPPO TARDI, TROPPO TARDI, TROPPO TARDI.
DAL CIELO ALLA TERRA
Io, che tantissimo l’amo, ho ascoltato e scritto.
Nicolosi 3 maggio 1984.
Ore 11:00
Eugenio Siragusa



La Statua della Madonna della Roccia a Borrello




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