Lo Spirito Giovanneo, coordinatore del destino dell'umanità, Consolatore e Maestro della Verità, personificatore dell'Iddio Vivente, è sempre rimasto nel mondo. Maestro
dell'Umanità insieme a Gesù, il
suo insegnamento è sempre stato, nelle varie generazioni, rifiutato dalla
maggioranza degli uomini, ma recepito e realizzato da coloro che erediteranno
il Regno di Dio in Terra.
Egli, nelle varie vite parallele, ha sempre operato in Europa, dopo le missioni
nel grande Impero atlantideo, in Egitto e in Palestina, perchè l'Europa sarà la
terra dove sorgerà il popolo del terzo millennio e dove sarà la dimora del grande Monarca.
Il suo compito è stato ed è quello di guidare, di istruire e di consolare il
nuovo popolo di Dio: i Gentili, rinati oggi nei paesi
latini.
Egli è il coordinatore dei 144.000
eletti rimasti nel mondo per moltiplicare la genetica cosmica G.N.A.; è il
messaggero della volontà degli Archetipi Astrali; è stato il fautore dei
programmi che ogni generazione umana, da dodicimila anni ad oggi, ha
attraversato; è il tramite di Dio (Archetipo planetario) nella creazione
dell'uomo.
Quindi lo Spirito Giovanneo è stato
sempre con l'umanità. E'
stato sempre l'amante dello spirito dell'uomo. Ma l'uomo, malgrado l'infinito
amore ricevuto, ancora oggi si ostina a rifiutarlo.
Prima di continuare a sviluppare il discorso sulla vitale ed universale importanza
che ha lo spirito che compenetra Eugenio Siragusa,
riportiamo di seguito le vite parallele che l'eterno Mutante ha vissuto in
grandi personaggi della storia dell'umanità, per adempiere la Missione divina: istruire
l'uomo sui Valori Universali.
LE VITE PARALLELE
Bharat
Atlantide: 10.000 a.C
Compenetrato dal Vecchio, Antico dei Giorni, profetizzò la distruzione
dell'Atlantide a causa della sua totale degenerazione.
Ermete Trismegisto
Egitto: 3.000 a.C
Incarnazione della Sapienza del Genio creante: Pimandro. Coordinatore ed
istruttore della prima civiltà egizia scampata al disastro atlantideo.
Giovanni l'Apostolo
Palestina: contemporaneo di Gesù Cristo.
Erede del destino dell'umanità. Servitore della Luce cristica, ma
personificatore della Luce di Adonai, il quale è il genio creante; possessore
dell'idea divina dello Spirito Santo. Giovanni scrisse tutti gli eventi futuri
dell'umanità fino all'instaurazione del Regno promesso (Apocalisse).
Giordano Bruno
Italia: XVI° secolo.
Filosofo e maestro dei valori morali, sociali, cosmologici e spirituali della
società europea cinquecentesca.
Alessandro Conte di Cagliostro
Europa: XVIII° secolo.
Alchimista dello spirito. Genio dei valori trascendentali. Manipolatore dei
valori astrali multidimensionali. Maestro e possessore della Gnosi. Operò
nell'Europa settecentesca, precorrendo il radicale rinnovamento che causò la
trasformazione di quella società (Rivoluzione Francese).
Grigorij Ifimovic Rasputin
Russia: XIX° – XX° secolo
Monaco russo, taumaturgo e maestro di Verità, ingiustamente perseguitato come
violentatore di donne; ma l'unico suo “peccato” è stato, in realtà, quello di
amare e istruire l'umanità, cercando, in particolar modo, di evitare la guerra
mondiale che i ricchi e potenti della Russia volevano. Difendeva i diritti dei
poveri. Desiderava che la
Russia si unisse e fosse la guida di tutti gli Stati, uniti
in unico blocco comunitario, in pace e fratellanza.(Rivoluzione Russa)
Eugenio Siragusa: L'Annunciatore
dell'Apocalisse
Italia: XX° secolo.
Maestro portatore di tutti i valori trascendentali, spirituali, alchemici e
morali evidenziati nelle vite parallele precedenti. Massima espressione del
Genio Cosmico (Mutante) in missione sulla Terra. Consolatore, Messaggero,
instancabile portatore di Verità, da sempre ha offerto e con questa l'ultima
possibilità a questa generazione di salire il gradino dell'evoluzione. Se
l'umanità si rifiuterà l'invito, solo la qualità erediterà il Regno promesso.
A COLLOQUIO CON L'ANGELO MIO
Dopo aver recepito il dono di queste perle di conoscenza, il nostro spirito,
colmo di gioia per aver avuto il privilegio di conoscere le vite parallele del
nostro padre spirituale, meditava, deduceva e determinava. Improvvisamente, ci
rendemmo conto, dopo averne preso coscienza, che la storia di questa universale
Opera risaliva a dodicimila anni or sono. Un giorno io, ebbi la grandissima
gioia di colloquiare con Colui che guida i miei passi: il
mio Angelo; e meditando sulla vita e l'opera di Eugenio, gli chiesi: «Oh maestro del mio spirito, guida
dei miei passi, luce della mia anima, voce del mio cuore, perché amo dal
profondo del mio essere Giovanni, l'unto di Adonai? Dimmi, ti prego chi è
questo mio padre?».
«Figliuolo del mio essere, Giovanni è l'espressione della Creazione, è lo strumento
di Colui che crea e coordina il Cielo. La Terra è stata creata per mezzo di Giovanni, ed
egli ereditò il destino dell'umanità. Disse Gesù Cristo:“Se io voglio che egli rimanga finché io ritorni, a
te che importa?”, e Giovanni è rimasto sulla Terra per donare all'umanità la Legge e il Volere di Dio».
«Quante volte è venuto sulla Terra?».
«Sempre, figliuolo.
Egli è sulla Terra sin da quando la
Mente direttiva, con la collaborazione degli altri Esseri
Solari, Geni creanti, innestò l'intelligenza nell'animale che poi divenne uomo:
il Serpente Piumato Dorato. Egli ha sempre eseguito e diretto l'evoluzione
dell'uomo, dalla sua dimora astrale, donandogli conoscenza.
Quando la stirpe umana cominciò a degenerare, allora la Mente direttiva degli
Spiriti Solari decise di venire sulla Terra sotto sembianze umane, in modo da
potere, con un grande atto d'Amore, indicare all'uomo, trasgressore della
Legge, le vie maestre che potevano riportarlo ad acquisire la coscienza che
aveva inesorabilmente perduto.
Ciò avvenne per la prima volta circa 12.000 anni or sono, quando il sole
dell'Amore compenetrò Bahrat, l'iniziato di Poseidonia in Atlantide.
Da quel momento, lo Spirito Giovanneo iniziò il suo glorioso cammino nel tempo
e nello spazio tridimensionale della Terra. Così l'eterno Mutante, pur
rimanendo costante e vivente nell'eterno presente dell' astralità, con
coscienza completa, proiettò la
Sua gloriosa immagine nel mondo dei mortali, per divina
missione e per Santa Obbedienza allo Spirito Onnicreante.
Bharat fu il primo e più grande portatore di sapienza cosmica, colui che svelò,
in parte, le segrete conoscenze cosmiche e la natura, comprensibile all'uomo,
dell'Architetto del tutto.
Hermes Trismegistus comunicò all'uomo di buona volontà gli
insegnamenti basilari dell'Iddio creante, affinché l'uomo stesso potesse
divenire angelo e non più demone: “Il Cratere della Sapienza” è il testo sacro che egli lasciò prima
della sua temporanea dipartita della Terra, prima di divenire discepolo del
Figlio, massima espressione del Padre. Guidò il popolo di Israele tramite Mosè,
al quale dettò sul Monte Sinai, dall'interno della sua bianca astronave, le Tavole della Legge di
Colui che è Creatore di ogni cosa vivente, visibile ed invisibile. Mosè era in
contatto con Adonai e con i suoi Angeli messaggeri. Dallo Spirito Giovanneo, il quale era unto da Adonai, Mosè
ricevette le direttive per condurre il popolo di Israele nella Terra Promessa.
Questo Popolo poi, dopo averlo fatto già una volta, tradì il suo Creatore,
rinnegandolo. Ma Iddio dal suo popolo trasse i figli minori e li
proiettò in un popolo diverso: i Gentili, i quali ora sono viventi nel XX°
secolo.
Avvenne così la discesa sulla Terra dello splendore eterno del Monarca
Dio, la Luce
solare cristica che divenne carne e sangue, personificando l'Uomo – Figlio
Gesù. L'unigenito Figlio di Adonai è vivente nel mondo delle tenebre affinché la Sua Luce possa
santificare e redimere l'uomo. E così l'Altro divenne l'Uno, cioè la
cosmica Sapienza diviene discepolo prediletto del Genio dell'Amore; l'Amore
vivente tra gli uomini; la
Giustizia si fa discepolo dell'Amore. Giovanni, il
prediletto, pur rimanendo pronto ed erede dell'unzione della Giustizia di
Adonai, vive ed opera nel mondo, divenendo discepolo del figlio e portatore
degli alti insegnamenti astrali del Padre Creativo. Giovanni è l'erede del
destino dell'umanità e il precursore del Nuovo Regno in Terra. L'uomo, in quel
tempo, non riconobbe il Cristo come Redentore e Salvatore,
e così l'umanità si caricò sulla spalle un grave castigo divino che ancora oggi
sta espiando. L'Amore di Dio, attraverso il Figlio, tentò di redimere l'uomo,
ma fu invano; anzi l'uomo calpestò i Suoi divini voleri e crocifisse il Verbo
che si fece carne. Ma Giovanni, che per volere dello Spirito Santo personifica la Giustizia di Adonai,
rimase vivente sulla Terra, e con lui la divina Sapienza del suo gemello Gesù,
nati entrambi del seno del Padre e fusi in un'unica personalità. Anche questo
concetto fa parte del mistero dell'Uno e l'Altro in un medesima cosa.
Il tempo trascorse e Adonai, il sommo Architetto, attraverso la Sua voce Giovannea, offrì
all'uomo ancora le Sue cosmiche Leggi e la conoscenza dei diversi cicli
storici, passaggi e mutamenti di evoluzione della società e dell'uomo stesso.
Il XVI° secolo è un periodo in cui impera la confusione, l'ipocrisia, la
falsità, l'odio, l'egoismo e la sete di potere della “Babilonia
moderna” (Chiesa Cattolica), potere nei due aspetti politico
militare. Le masse, il popolo, sono messi in ginocchio e tenuti nell'ignoranza,
oltre che educati alla schiavitù più aberrante, privati quindi della
possibilità di conoscere la
Verità. In questo tempo regna la sovrana tirannia diabolica
del Sinedrio Cattolico: la
Bibbia viene occultata, affinché il popolo rimanga ignorante
e quindi privo di quelle conoscenze evangeliche che potrebbero risvegliarlo
alla Rivelazione.
Il diabolico operato delle gerarchie della Chiesa Cattolica e dell'Impero sono
in netto contrasto con gli Insegnamenti del Vangelo.
Ma la luce della Divina Sapienza ancora una volta diviene verbo che si fa carne
e la parola della Gnosi cosmica vive in mezzo agli uomini. Ed
ecco Giordano Bruno che possiede la
Sapienza ma particolarmente la scienza di Ermete. A tutto il mondo di allora viene
offerta la rivelazione della divina realtà della vita cosmica e umana:
l'infinito universo, la pluralità dei mondi abitati, il divino Logos solare, la
reincarnazione (vite parallele), la condanna dei dogmi, l'uguaglianza fra gli
uomini, i divini ammonimenti, le tremende profezie, la filosofia morale –
psichica atlantidea, la realizzazione del «sé dell'ego», la condanna alla
Chiesa Cattolica, sono la parola vivente e le sacre conoscenze che Giordano
Bruno elargisce per divina Volontà alla società del XVI secolo.
La storia si ripete e il potere diabolico dei dominatori teme la verità che
potrebbe redimere gli uomini. In tutta Europa vengono esaltati con gioia e
venerazione gli insegnamenti di Giordano Bruno, ma il suo nuovo Sinedrio, ancor
più terribile e satanico di quello di 1.500 anni prima, mette in atto il
medesimo piano che portò sul Golgota l'amato Maestro. Si affaccia un nuovo
Giuda, discepolo di Giordano Bruno, di nome “Mocenigo”, che tradisce e denuncia
il maestro al “Santo Uffizio”.
Seppur rinchiuso per sette lunghi anni in prigione, Bruno, dalle fredde mura
della sua cella, fece tremare col suo verbo cosmico gli imperialisti della
morte e del potere: “De infinito universo et mundi” e le altre parole morali e
cosmologiche sono al chiara testimonianza della massima conoscenza posseduta da
questa immagine assunta dell'eterno Mutante. Molte vicende realmente accadute
in quell'epoca non sono state mai scritte e tramandate ai posteri, ma i fatti
sono rimasti vivi nell'etere ed oggi ritornano, per divina Volontà, nel tempo e
nello spazio.
Molti avvenimenti, anche se scritti, non sono stati divulgati dal diabolico
potere della “Babilonia Moderna” e ciò per lo stesso motivo per il quale oggi
si occulta la verità: sete di dominio e di potere, prima di perderlo. Giordano
Bruno riportò sulla Terra, con un linguaggio adeguato alla cultura, ai valori,
morali, psichici e spirituali della generazione del XVI° secolo, gli stessi
alti concetti di valore universale che il Genio solare Cristo aveva insegnato.
«Prima di perseguire voi hanno perseguitato me», disse l'amato Maestro. Ed
infatti Giordano Bruno, solo per aver dato all'uomo, ancora una volta, la
possibilità di conoscere la
Verità, venne condannato dal novello Sinedrio alla morte sul
rogo. Ma l'eterno Mutante, così come l'amato Maestro, essendo immortale, non
conobbe morte, perché, mentre le fiamme, laceravano la sua carne, facendo
vibrare di passione e sofferenza il suo spirito, una “nuvola”lo
avvolse e lo riportò nei Cieli, nella sua reale dimore di Luce. Ancora una
volta il potere aveva tentato di sopprimere la verità, ma gli umili, i semplici
ed alcuni uomini di prestigio dell'Europa cinquecentesca avevano realizzato il
divino Messaggio evangelico universale del grande iniziato Giordano Bruno.
«Io sarò l'ultima vittima», disse Alessandro Conte di Cagliostro alla “Santa
Inquisizione”, durante il suo processo.
«Sì, sarò l'ultima vittima, perché un piccolo uomo che ora crede in me
distruggerà ed abbatterà il Sant'Uffizio, strumento diabolico del potere
temporale della Chiesa». Infatti, subito dopo l'avvento del Conte di
Cagliostro, quel ragazzo che incontrò in tenera età e che credette in lui,
divenne uno dei più famosi personaggi della storia e fu strumento di drastici,
drammatici, ma importanti avvenimenti per la purificazione ed il cammino dell'umanità.
Napoleone Bonaparte adempì la profezia lasciata dal Conte di Cagliostro:
incoronato Imperatore, abbatté la struttura dell' “inquisizione” (anche se da
allora, sino ad oggi, “nell'occulto” la Chiesa Cattolica
continua con altre metodologie e perseguire gli Inviati Celesti).
Il Conte di Cagliostro è certissimamente la più alta personalità spirituale
(sia per il Messaggio del Verbo e sia per i “prodigi” effettuati e per il carisma, il
fascino spirituale, la giustizia e l'amore che manifestava il suo spirito) mai
apparsa vivente ed operante in seno alla storia dell'umanità, dopo l'evento
cristico e prima del ritorno di questo mondo del Consolatore
promesso, avvenuto il 25 Marzo 1952.
La sua iniziazione avviene in Egitto, sua antica patria, dove in passato fu
venerato come Thot, il tre volte grande, portatore della sapienza del Genio
creante Poimandres.
Il suo Maestro di verità e di vita fu colui che oggi è padre–figlio di suo
figlio– padre. Il suo nome era Althotas, il quale lo istruì
risvegliando in lui la medesima natura di Mutante – Genio cosmico. Prima di
iniziare la missione, incontrò la sua parte androgina presente nella dimensione
fisica dove egli operava ed insieme formarono quella grande verità gnostica,
messianica ed universale che la loro personalità edificava.
Il Conte di Cagliostro disse: «Io
non sono di nessuna epoca e di nessun luogo, io vivo fuori dal tempio e dalla
spazio. Io sono colui che è. Io vengo da molto lontano e la mia vita ha inizio
in Oriente», indicando
chiaramente che la sua origine e la sua natura era ed è il Padre glorioso che i
nostri antichi padri adoravano e veneravano: il Sole. Sì, perché dall'Oriente
prende vita il giorno grazie allo splendore di Helios: Luce creativa.
Cagliostro è stato uno dei più grandi geni che l'umanità abbi mai avuto.
Maestro della scuola iniziatica atlantidea, ereditò il segreto della
trasmutazione. Cherubino della Forza onnicreante, è sempre disponibile alla
personificazione di Colui che in lui soavemente albergava: Adonai.
Egli operò in tutta l'Europa. Fu il donatore della Massoneria egiziana
(atlantidea), i cui pilastri della Legge Universale: Giustizia, Pace e Amore
erano l'iniziazione e il gradino più importante che un discepolo, per divenire
un testimone, doveva realizzare. La vera Massoneria è quella antica, che
innalzava lo spirito ai valori dell'imponderabile; la massoneria di oggi è uno
dei più occulti e satanici poteri in possesso dei tiranni e malfattori che
governano la Terra.
Cagliostro fu il precursore della Rivoluzione Francese che
però egli, con i suoi alti insegnamenti, voleva evitare. Il suo intento era di
risvegliare nell'uomo di quella società quei grandi e sublimi valori che egli
gridava e insegnava: «Liberté, Egalité, Fraternité». Ma visto che i suoi grandi
prodigi e il suo verbo smuovevano i piedistalli dei potenti, dei tiranni del
potere religioso, militare e politico, fu arrestato ed imprigionato.
Dalla sua prigione egli lanciò tremende profezie ed ammonimenti. Tutti i suoi
nemici, tutti coloro che lo perseguitarono patirono nel tempo tremende
tribolazioni e sofferenze, materiali prima e spirituali dopo, e subendo la
morte seconda. Come il Papa, la
Contessa De La
Motte, il giornalista Morande, Il Cardinale e tutti i membri
del potere dell'inquisizione.
Il potere, per abbatterlo, lo confuse con il ciarlatano Giuseppe Balsamo, la
controfigura al servizio del potere religioso, politico e militare.
Cagliostro fu il grande alchimista dello spirito, dei valori trascendentali
dell'imponderabile. Egli istruì un altro grande Mutante, maestro alchimista dei
valori materiali: il Conte S. Germain.
L'opera di Cagliostro fu accompagnata e sostenuta da quella di un grande
filosofo e moralista: Voltaire, dallo stesso Conte di Saint
Germain e da un altro alchimista dello spirito, discepolo di Cagliostro: Luise
Claude De Saint Martin.
L'uomo della società europea del XVIII° secolo non riconobbe in Cagliostro la Sapienza divina,
commettendo così un altro grandissimo errore.
Cagliostro fu imprigionato nella Rocca di San Leo per molti anni. Prima di
mutare, fu prelevato da un “Globo di luce” pilotato dai Fratelli Astrali, custodi
del suo glorioso Cammino nel mondo.
Cosi come Cagliostro precedette la Rivoluzione Francese, Grigorij Ifimovic Rapsutin precedette quella
Russia, anche se
il programma divino di entrambe aveva come fine non la guerra ma la pace e la
giustizia. La scelta sbagliata dell'uomo comportò, ancora una volta, effetti
drammatici e sofferenze morali, spirituali e fisiche dello stesso.
Rasputin fu definito dai grandi iniziati “Monaco Santo” e “Ultimo Profeta”
precursore del XX° secolo. Egli fu compenetrato (personificazione) dall'Eterno
Mutante, Giovanni, il Santo Consolatore. Le sue doti divine, la sua saggezza ed
il suo discorso profetico lo portarono a diretto contatto con i potenti.
Dopo aver dispensato tanto bene (come, ad esempio, la guarigione di Alessio,
figlio dello Zar Nicola II°, malato di emofilia), Rasputin tentò
con ogni mezzo di sensibilizzare ai valori della giustizia, della pace e
dell'amore il potere russo, pensando che attraverso questo si potesse stabilire
in tutto il pianeta l'armonia e la pace. Ma gli alti ideali di Rasputin
contrastavano con quelli degli alti dirigenti guerrafondai, ladri, malfattori
ed assassini,e così, come avviene sempre per i figli di Dio, fu perseguitato ed
ucciso. Una congiura organizzata dai nobili potenti russi, manovrati dalla
altre super – potenze di allora, eliminò Rasputin, gettandolo nella Neva. Ma
qualcuno lasciò scritto: “ Oggi dal fiume finalmente illeso esce il corpo mai
ritrovato del Monaco Santo. E i suoi figli segreti nell'Arca si conteranno”. Il
corpo del Monaco Santo mai ritrovato, simboleggia oggi due grandi divine
realtà: il ritrovamento delle Profezie scritte da Rasputin negli ultimi anni
della sua opera e la prova inconfutabile che oggi Rasputin
è ritornato ed è l'Annunciatore dell'Apocalisse.
Il discorso profetico e gli ammonimenti divini sottolineati nelle Profezie sono
la testimonianza tangibile che questo grande Spirito solare, per volere divino,
continua con infinito amore, di epoca ad offrire il medesimo discorso, con la
medesima metodologia, all'uomo che continua a fare il cieco ed il sordo.
Le Profezie di Rasputin dimostrano che oggi il Monaco Santo è ritornato; la sua
opera, il suo spirito e gli altri valori che lo rappresentano sono involucrati
nello stesso essere che, ereditando dal Maestro Cristo il destino dell'umanità,
è sempre rimasto sulla Terra prodigandosi per istruire l'uomo. La stessa
Identità Astrale è apparsa nelle diverse epoche in cui la sua opera poteva cambiare
il destino atroce e delittuoso scelto dall'uomo di questo pianeta».
ANALOGIE FRA I PERSONAGGI CHE HA
OPERATO L'ETERNO MUTANTE.
Studiando da vicino tutte le personalità che hanno contenuto lo Spirito Solare
dell'Eterno Mutante, le riconducibilità fra le varie figure che si sono
avvicendate è strabiliante, e a dirlo sono proprio coloro che occupandosi di
verificarle lo hanno notato e noi anche nel nostro piccolo lo abbiamo fatto.
Nel saggio “Poimandres e il “Kybalion” scritti e tramandatoci da Hermes
Trismegisto, tradotti dal greco all'italiano dal Dott.Giovanni Bonanni egli ha
affermato di aver trovato una curiosa coincidenza. Infatti sia Hermes che
Giovanni Ev. hanno lo stesso prologo con il Vangelo di quest'ultimo: “...IL
VERBO LUMINOSO CHE EMANA DELL'INTELLIGENZA E' IL FIGLIO DI DIO...”(Poimandres)
… “IN PRINCIPIO E' IL VERBO E IL VERBO STAVA IN DIO E IL VERBO ERA
DIO...”(Vangelo di S. Giovanni)
… “IL VERBO DI DIO SI ELEVO'...(Poimandres)
… “PER MEZZO DI LUI, IL VERBO FURONO FATTE TUTTE LE COSE...”(Vangelo di S.
Giovanni).
Un altro storico e specialista, di Hermete dal nome J.MENARD affermò
categoricamente che si poteva trattare della stessa personalità spirituale ma
con una differenza di 1400 anni fra i due personaggi, ma come poteva essere?
Inoltre lo stesso storico cita quelo che è stato trovato nella porta del Tempio
di Medinet Abu DE PHILE in Egitto, la seguente frase: “ E IL SOLE, IL VERBO, HA
FATTO TUTTO QUELLO CHE ESISTE, E NIENTE E' STATO FATTO SENZA DI LUI”...
L'altra analogia, questa volta fra Hermete ed Eugenio Siragusa, la troviamo
quando entrambi affermeranno … “Avevo in me una visione Immateriale, generata
dalla misericordia di Dio e sono uscito da me stesso per entrare in un corpo
Immortale. NON SONO PIU' QUELLO DI PRIMA...(Capitolo i TRATTATI di
Hermete)...QUANDO IL RAGGIO DI LUCE MI COMPENETRO', PARTITO DAL GLOBO LUMINOSO,
IO NON SONO PIU' QUELLO CHE ERO PRIMA...(Eugenio Siragusa 25 Marzo 1952, giorno
della folgorazione.)
Altra analogia importante tratta dal Saggio con il titolo “ Salomon Trismosin
nel suo famoso trattato alchemico Splendor Solis (1512) riporta l'affermazione
caritatevole attribuita al leggendario "Principe di Sapienza" Ermete
Trismegisto che ripetiamo di seguito:
… “All'inizio ed alla fine del mondo tutto fu acqua e tutto diverrà acqua.
Infine, l'Uomo non produrrà più ombra ed il Sole raggiungerà il tetto eccelso
del firmamento. Solo questo luogo verrà preservato, “un'isoletta che dagli
antichi è detta per nome “Ortigia,” terra promessa a voi, guerrieri
eletti.
Solo i preferiti dal fato vivranno in eterno".
Quest'isoletta si trova a Siracusa, e proprio qui potrebbe ricordarci il suo
cognome...? unito al suo nome..? EUGENIO, una profezia nel tempo per richiamare
proprio questo tempo..?
Non solo, questa città è stata teatro di una importantissima manifestazione
della madonna. La lagrimazione, avvenuta nel 1952 e a varie riprese e che in
più di una occasione ho relazionato la profonda unione tra Giovanni Ev. e la Vergine Santa e lo
stesso Eugenio, protagonista con questo evento alcuni mesi dopo la sua
folgorazione.
http://www.eugeniosiragusa.com/t1255-in-ricordo-della-madonnina-delle-lacrime-di-siracusa
Madonnina delle Lacrime di Siracusa
Come affermò Ermete Trismegisto ne La tavola di smeraldo, “Ciò
che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in
basso per fare i miracoli della cosa una.” Quest’affermazione somiglia molto al
“come in cielo, così in terra” del Padre nostro nel Cristianesimo
Passiamo a Giorgano Bruno, nella sua
missione che preparò l'uomo già allora verso le conoscenze della pluralità dei
mondi abitati e riabilitato nel 1992 dalla chiesa cattolica, meglio tardi che
mai,come ha fatto con altri grandi della storia, ha delle analogie con Eugenio
Siragusa. Le opere di Giordano Filippo
Bruno, questo è il suo nome completo,dai titoli:"De l'Infinito,Universo e Mondi" e "DE LA CAUSA,PRINCIPIO E
UNO" ci proiettano ai postulati
su cui 500 anni dopo poggia tutta la rivelazione extraterrestre del IXX° secolo
pervenutaci attraverso, appunto, il patriarca dei contattati,Eugenio Siragusa.
Il glorioso giorno del Signore è
prossimo
Preparatevi! Il glorioso giorno del Signore è prossimo. La sua Celeste Milizia
è già sulla Terra e gravidi di ammonimenti sono i suoi segni. Preparatevi! Non
rimane molto tempo ancora. In una prossima alba di questo vostro tempo si
squarceranno i Cieli e una Luce purissima apparirà nello spazio azzurro del vostro
mondo. Preparatevi! Il Figliuol dell'uomo ritornerà e tutti gli uomini della
Terra lo vedranno coi propri occhi. Il suo volto sarà raggiante di Giustizia ed
anche d'Amore. Preparatevi! Egli verrà per giudicare le opere vostre e per
elargire doni e condanne. Preparatevi! Egli verrà con i divini disegni
dell'Altissimo per instaurare il suo regno nel mondo secondo la suaSanta
Volontà. Preparatevi! Preparatevi! Il tempo che vi separa da questi Celesti
avvenimenti è breve. Preparatevi!
L'Annunciatore Valverde, 7 Marzo 1975
Eugenio Siragusa
Come abbiamo visto, Giordano Bruno rivoluzionò il pensiero universale,
introducendo il credo della pluralità dei mondi abitati, Eugenio
Siragusa riprende
questo pensiero per introdurlo nel nostro tempo. Cagliostro precedette la Rivoluzione francese. Rasputin,
come vedremo quella Russa.Ad ognuno la propia deduzione...
Nel trattato LA VERA
MASSONERIA, nel capitolo i Maestri Invisibili
chiarissimamente viene trasmesso a CAGLIOSTRO ... “Ecco, il potere di fare il
Bene ti è stato dato, tu sarai “l'amico degli uomini”. Nella Missione
Messianica, che va dall'inizio degli anni “80, Eugenio divulgherà moltissimi
comunicati con questa stessa firma...
L'egoismo che uccide la Terra
Grazie alla moderna
scienza e all'avanzata tecnologia, il pianeta Terra è divenuto un crescente
deposito di scorie radioattive, un immondezzaio di mortali veleni.
Parliamone un po'.
Certo, non sono tutti a lavarsi le mani come fece Pilato. C'è gente coraggiosa
che preferirebbe avere il necessario e mettere in salvo la vita. Ci sono tanti,
tantissimi, che scrollano le spalle che se ne fregano altamente dei nano-curie
e dell'acqua imbevibile. Costoro preferiscono la danza con la morte e non con
la vita, vogliono il superfluo perché il necessario non gli basta! Se per i
loro figli il domani è solo una chimera, un continuo sogno di incubi e di
disperazioni, non ha importanza. La risposta comune è: "Se la vedranno loro, si arrangeranno!".
L'egoismo supera ogni immaginazione. E così ciò che vive su pianeta Terra,
lentamente muore. Non vi domandate il perché, perché lo conoscete ed anche se
vi lavate le mani, rimarranno per sempre sporche, intrise di sangue.
Ne abbiamo parlato un po'.
Un amico dell'uomo:
Eugenio Siragusa
Nicolosi, 7 giugno 1986
Così studiosi del periodo del grade Maestro Iniziatico:
… “Ricordiamo ed è importante farlo, che Il rito egiziano di cui Cagliostro era
divenuto Gran Cofto, doveva la sua ispirazione ai testi dell’egiziano Ermete
Trismegisto, che recuperati , tradotti in arabo e commentati da Dhû âlNûn
âlMisrî (-859), Kharraz (-899), Hallaj (857-922), Suhrawardî (1155-1191)
avevano aperto le porte allo straordinario pensiero sufi ,le cui correnti
germinarono nell’ Asia centrale, e vennero da lì diffuse in tutto il mondo.
Il Gran Cofto aveva, come sigillo un serpente ritto sulla coda, con una
mela in bocca, trafitto da parte a parte da una freccia in modo da sembrare una
“S”, mentre la freccia formava una “I”; il monogramma “SI” stava ad indicare
Superieur Inconnu (superiore sconosciuto)”.
Altra testimonianza importante ci viene da Pier Carpi: “Non ero io, disse il
vecchio...Cagliostro ha bisogno di giustizia, anche se tutto non potrà essere
detto, su di lui. Ci sono cose che devono restare segrete...Lei mi capisce”...
… “Certamente, lo capivo. Era il discorso esoterico, che rispecchiava, per il
Cristianesimo, la chiusura del Vangelo di San Giovanni, l'evangelista della
luce...”
Infine per concludere con Cagliostro e le sue analogie con le altre vite
parallele, lo facciamo con la prestigiosa lettera, che fra l'altro ho visto
personalmente, di Voltaire autografa e in possesso dello stesso Eugenio dove
l'illuminista, nel 1791 parla delle meravigliose “macchine Volanti” in presenza
del conte di S. Germain e dello stesso Conte Maestro.
Non potevavamo non citare l'analogia che ci testimonia Renzo Baschera su
Rasputin: “Per rendere più agevole la lettura( Le Profezie di Rasputin), ho
anche ritenuto opportuno raggrupparli in sette “tempi”, che si riferiscono ai periodi quali si
avvereranno le profezie; e per ogni tempo ho scelto un simbolo dell'Apocalisse
di San Giovanni. Questo perchè c'è, per certi aspetti, una affinità
tra i due messaggi profetici: difatti
anche le profezie di Rasputin annunciano la “dissoluzione” dei tempi, la
purificazione e l'età nuova, cioè l'età in cui verranno sovvertiti tutti i
valori, trionfando lo spirito.
INIZIAZIONE E PROGRAMMAZIONE
DELL'ANNUNCIATORE
TRATTO DALLE VISIONI CHE EUGENIO
SIRAGUSA EBBE DOPO CHE FU COMPENETRATO DAL RAGGIO EMESSO DALL' ASTRONAVE ALL'ALBA
DEL SUO TRENTATREESIMO COMPLEANNO.
UNA STORIA SOMIGLIANTE ALLE VISIONI CHE
GIOVANNI EVANGELISTA EBBE SULL'ISOLA DI PATMOS. UNA STORIA D'INIZIAZIONE CHE
EBBE LUOGO ALLA FINE DI UNA GENERAZIONE E L'INIZIO DI UN'ALTRA.
NELLA VISIONE EUGENIO SIRAGUSA E' LO
STUDENTE ATLANTIDEO INIZIATO DAL GRANDE SAGGIO, CHE ANTICIPA GLI AVVENIMENTI
DEL FUTURO, IN CUI RITORNERA' DA PROTAGONISTA.
COSI' PARLA L'ANZIANO SAGGIO AL GIOVANE
BARATH :
“ Io sono venuto sulla Terra come unione con Dio, per Sua volontà. Anche tu,
piccolo mio, possiedi quello che io possiedo per volontà dello Spirito Santo.
Quello che tu senti nel tuo fragile, ma grande coscienza, è Colui che governa
eternamente nel cielo, dove i tuoi occhi no potranno vedere”.
“Lì, è un luogo dove la notte è giorno e il giorno risplende. In un tempo non
lontano, tu andrai e vedrai Colui che adesso i tuoi occhi vedono. Quel giorno,
gli angeli canteranno in coro e tu verrai sul sentiero che ti guiderà da me,
dove rimarrai per i secoli dei secoli, fino il Giudizio Finale. Tu, piccolo
mio, un giorno lascerai qui, sulla Terra, il tuo corpo e vivrai in modo
differente, dove né il corpo né l'aria ti serviranno. Solamente quando avrei
potuto vedere quello che il futuro riserva per la settima generazione, soltanto
dopo, per concessione dei Sette Spiriti di Dio e con il suo consenso, vivrai
nuovamente il mondo con un volto diverso di come tu lo vedi adesso”.
“Allora io ti lascerò e passerà molto tempo prima che tu possa sentire il
calore di tale verità nella tua anima”.
A BARATH, PRIMA DELLA SUA DIPARTITA
FISICA , SUCCESSE CHE ENTRO' NEL TEMPIO E ADORO' LA GLORIA DELLO SPIRITO
SANTO ED INSEGNO' AL POPOLO CHE PORTAVA IL SEGNO DEL SOLE SULLA FRONTE, IL
BENIGNO VALORE DELLA SAGGEZZA E AL COMPIMENTO DEI SUOI QUARANTA NOVE ANNI, IL
VERBO GLI PARLO', DICENDOGLI :
“Figlio, preparati a lasciare il corpo, perchè, come sai, l'ora del tuo
trapasso è arrivato. Come ti disse un giorno, verrai al regno dei cieli per
vedere quello che succederà nella Terra per colpa della quinta generazione
degli uomini”. “Figlio, durante il sogno lascerai la vita terrena e il tuo
corpo sarà ben conservato nel tempo, così come Dio ha disposto che sia”.
IL SOGNO LO PRESE CON INFINITA
DOLCEZZA, E VIDE UN LUOGO DI TANTA BELLEZZA ED ASSORBITO DALLA LUCE DELLO
SPIRITO, SI APRI UNA GRANDE PARETE D'ORO VIVO, ABBELLITO DI FIORI MULTICOLORI E
SCATURIRONO RAGGI DI SETTE DAVANTI A UOMINI CON LUNGHI CAPELLI COME LUCENTE
ARGENTO, CHE ANNUNCIAVANO, CON VOCE PENETRANTE E FORZA DI MUSICALE ARMONIA, AI
SETTE SPIRITI DI DIO. MENTRE GUARDAVO LA LORO IMMENSA
BELLEZZA, SUCCESSE CHE DEI RAGGI COME D'ORO FORMARONO UN GRANDISSIMO TEMPIO,
TANTO GRANDE QUANTO PER CONTENERE TUTTE LE GENERAZIONI DELLA TERRA. NEL CENTRO,
ERANO SEDUTI I SETTE SAGGI, DI UN BIANCO SPLENDENTE. E VIDE I SUOI CAPELLI COME
NEVE AL SOLE, SOAVI E LUNGHI COME LEGGERISSIMA PIUMA....SULLA LORO FRONTE
BRILLAVA UNA STELLA SPLENDENTE SOMIGLIANTE A QUELLA CHE AVEVO VISTO SULLA
TERRA. MI SENTI TURBATO CON TALE VISIONE, MA E' VERO PERCHE' LA SUA VOCE ARRIVAVA A ME,
CHE ERO L'ULTIMO ARRIVATO DA COSI' LONTANO. SUCCESSE POI CHE UNO DI LORO SI
ALZO' E FACENDO UN GESTO COME PER CHIAMARE A QUALCUNO DISSE :
“Si avvicini Colui che dall'Oriente
arriva al cielo per volontà di Dio”.
ALZAI LA FRONTE E CON GRANDE GIOIA
I MIEI OCCHI SI POSARONO SUL VOLTO DI COLUI CHE COME UOMO ERA VENUTO SULLA
TERRA A DETTARE LA LEGGE
DIVINA ED A PROVVEDERE DI SAGGEZZA CELESTE GLI UOMINI.
LA GIOIA CHE SENTI' IL MIO SPIRITO NON
POSSO DEFINIRLA, MA IN VERITA' VI DICO :“EGLI ERA L'UOMO SAGGIO CHE ANCORA
RICORDO”. COLMO DI FELICITA' GLI DISSE : “IL MIO CUORE E' STATO SEMPRE CON TE
SULLA TERRA, DELLO STESSO MODO CHE IL MIO SPIRITO E' CON TE NEL REGNO DEI
CIELI”. EGLI, COME UN PADRE PARLA SUO FIGLIO, RISPOSE :
“La grazia del Padre Eterno è in te,
figlio, come lo fu quando sentiste pietà, per cui ti disse che sareste venuto
nei regno dei cieli per vedere le cose che sarebbero successe sulla Terra”.
ANCORA AGGIUNSE :
“Io conosco la tua fede nello spirito e tutto il cielo n'è a conoscenza della
tua opera sulla Terra nell'ora della saggezza, per cui Dio, Il Re dei cieli e
della Terra, ha voluto accogliere con compiacimento il nostro racconto su di
te. Quel che succede e dovrà succedere nel tempo che tu, figlio, ritornerai ad
avere il tuo corpo e vivrai come uomo sulla Terra nella settima generazione”.
IO,COME UN FIGLIO UBBIDIENTE E SAGGIO,
CHE SEGUE GLI INSEGNAMENTI E LA
VOLONTA' DEL PROPRIO PADRE, ERO ATTENTO ED ASCOLTAVO CON
CONSENSO IL SUO DIRE E PROPORRE, PER CUI RIMANEVA FERMO NEI SUOI DESIGNI.
SUCCESSE ANCORA CHE SI ALZO' DAL LUOGO
DOVE STAVA, E CON UN ALTRO DEI SETTE, SENZA MUOVERE UN PIEDE, VENNERO AL MIO
INCONTRO, E PRENDENDOMI OGNUNO DI LORO DA UNA MANO, MI PORTARONO VIA DAL LUOGO
DOVE MI TROVAVO PER SALIRE SU DI UNA GRANDE MONTAGNA. LI', CON GRANDE
MERAVIGLIA, APPRESE DALLA SUA DIMOSTRAZIONE IL SIGNIFICATO DEGLI AGNELLI CHE IO
VIDE SPARSI DA PER TUTTO, TUTTI MORTI, ALCUNI COME ANNEGATI ALTRI COME
BRUCIATI. ERA SPAVENTOSO VEDERE CON I MIEI OCCHI, CHE NON ERANO UMANI, E DUE
VOLEVANO DIMOSTRARE QUELLO CHE AVEVA VISTO SULLA MONTAGNA E MI DISSERO :
“ Figlio, da questa montagna vedrai cose che dopo, per volontà di Dio,
succederanno nella quinta, sesta e settima generazione. In quest'ultima, che la
settima, la tua carne rinascerà sulla Terra, e fin quando tu non avrai compiuti
i trentatreesimo compleanno non ricorderai nulla. Però quando avrai compiuti i
trentatre anni, noi verremo ad albergare nella tua anima e apriremo il tuo
segreto e slegheremo quello che prima era sigillato. E ricorderai quello che fu
prima, e nella tua mente si verificherà il ritorno delle cose vissute nell'era
della Saggezza e di quello che hai visto da quel luogo. Ti sarà facile
ricordarlo e farai quanto segue : scriverai quello che senti senza che la tua
mente si affatichi e senza alcuna stanchezza per il tuo corpo. Inoltre
succederà che sarà un numero a tenere sempre la tua coscienza sveglia e forte,
e questo numero sarà il sette”.
ANCORA PROSEGUIRONO :
“Il tuo cuore non avrà pace finché non avrai compiuto l'opera che è nel disegno
di Dio per la settima generazione. Inoltre, devi sapere che molti ti saranno
ostili e molti sorrideranno davanti alla tua opera, però questo non devi
rattristare la tua anima, perchè è vero che chi riderà di te se ne pentirà di
averlo fatto. Esisteranno anime sincere che crederanno in te, e queste si
salveranno in corpo e in anima e si purificheranno e purgheranno i loro peccati
commessi. Dopo, né padre, né madre, né moglie, né figlio, né amico ti
crederanno. In questo modo intenteranno affaticarti, affinché il velo dell'oscurità
salga sulla tua volontà. Ma noi vigileremo su di te, e sulla tua anima si
poseranno “i sette doni dello Spirito Santo”. E sarai saggio, intelligente,
consigliato, forte nella scienza e nella pietà e avrai timore di Dio, in modo
che avrai la forza per combattere e vincere l'opera dei malvagi e degli
sconsigliati e di parlare con dolcezza e bontà, di conoscere le cose che gli
altri non possono e di rifiutare la falsità delle accuse rivolte contro di te.
Adesso che tu sai che queste cose dovranno succedere nella quinta, sesta e
settima generazione, che è l'ultima prova della umana gente sulla Terra, noi
rimaniamo silenti affinché il tuo spirito osservi”.
IO, CONTINUAI A VEDERE QUELLO CHE
SAREBBE SUCCESSO SULLA TERRA CON L'ANIMA PIENA DI TIMORE …COSI' EUGENIO
SIRAGUSA SI SAREBBE RISVEGLIATO NELLA SETTIMA GENERAZIONE E NELLA SETTIMA
REINCARNAZIONE PER COMPIERE IL SUO PROGRAMMA D'ANNUNCIAZIONE E COME CONSOLATORE
PROMESSO PER PARLARE DI TUTTO QUELLO CHE ERA CELATO .
I SETTE DONI DELLO SPIRITO SANTO RICEVUTI
DALL'ETERNO MUTANTE
BARATH – INTELLETTO : è un dono con il quale viene
investito, per quanto si può l' uomo mortale, con l'intelligenza della Verità,
della fede e dei divini misteri, che con la lume naturale dell'intelletto
possiamo conoscere.
HERMETE TRISMEGISTO- LA SAPIENZA : è con questo dono che possiamo
elevare la nostra mente dalle cose terrene e fragili, contemplando l'eterna
verità di DIO, gustando ed amando EGLI, che il Bene Assoluto.
GIOVANNI EVANGELISTA – LA PIETA' : è con questo dono che amiamo e
veneriamo Dio, conservando un animo pio e benevolo verso il prossimo, secondo
gli insegnamenti del Figlio Cristo.
GIORDANO BRUNO – LA SCIENZA : è un dono con il quale si
possono vedere e giudicare correttamente delle cose create, altri mondi, in
funzione di avere altre conoscenze per usarli bene ed indirizzarle al primo ed
ultimo fine che è Dio.
CAGLIOSTRO – LA FORZA : è un dono che ispira coraggio e
valore per osservare fedelmente la legge di Dio,superando gli ostacoli e gli
assalti dei nostri nemici.
RASPUTIN – IL CONSIGLIO : è un dono con il quale nei dubbi ed
incertezze dell'umana vita, conosciamo ciò che torna più alla Gloria di Dio,
alla nostra salute psico- fisica e quella del prossimo.
EUGENIO SIRAGUSA – IL TIMORE DI DIO : è un dono che ci fa riverire Dio e
temere di offenderLo nella sua Maestà e disubbidire nella sua eterna legge di
causa-effetto, e ci distoglie dal male mostrandoci ed incitandoci verso il
bene.


Le Sette Vite Parallele dell'Eterno Mutante
Realizzazione per gentile concessione di Vito
Vitulli
Lettera,
che fra l'altro ho visto personalmente, di Voltaire autografa e in possesso dello stesso
Eugenio dove l'illuminista, nel 1791 parla delle meravigliose “macchine
Volanti” in
presenza del Conte di S. Germain e dello stesso Conte Maestro