miércoles, 28 de marzo de 2012

Su alcune profezie attribuite a Giordano Bruno

Giordano bruno e gli ultimi Tempi: ..."Quando i tempi saranno maturi, l'egoismo e il denaro regneranno sovrani. Si vedranno santi e madonne dappertutto, miracoli e avvenimenti straordinari e ruote di fuoco nel cielo. Magia, astrologia, alchimia e satanismo coinvolgeranno molte persone. Satana sarà presente sulla terra e ingannerà molti. E molti saranno coloro che lo seguiranno. E molti saranno coloro che sentiranno la sua presenza. La veste di satana sarà sempre seducente. E sarà la veste di esseri provenienti dal cosmo perché la Terra è solamente un granello di sabbia, nella progressione infinita dell'universo. In quei giorni si saprà finalmente che cosa significhi l'accartocciarsi del cielo. E un sole nero,nello spazio, inghiottirà il sole, la luna e tutti i pianeti che girano intorno al sole. Ricordatevi che, quando prossima sarà la fine, l'uomo viaggerà nel cosmo e dal cosmo apprenderà il giorno della fine. E l'uomo si ricordi che molte superbe e ricche città, proprioquando l'uomo si crederà padrone del cosmo, faranno la fine di Sodoma e Gomorra"... 
( Giordano Bruno )
 

Per dovere e per studioso di certe rivelazioni, sopratutto se poi toccano da vicino determinate verità che potrebbero provenire da Uomini che nell'arco della storia dell'umanità, l'hanno scritta, mi sento chiamato in causa.
Il grande Giordano Filippo Bruno,così era il suo nome e cognome completo, è stato il precursore di quello che è chiamato in tempi moderni, la concezione della pluralità dei mondi abitatati, e dell'universalità, del concetto di Dio Cosmico e delle leggi che lo governano. Ripreso poi, non per caso, dal Padre della Rivelazione Extratereestre in questo tempo Eugenio Siragusa. 
La frase di Giordano Bruno;" La veste di satana sarà sempre seducente. E sarà la veste di esseri provenienti dal cosmo perché la Terra è solamente un granello di sabbia, nella progressione infinita dell'universo”. che viene riportata in un testo purtroppo attribuito a lui, di alcune profezie priva di fonte, mi ha spinto a ricercare ulteriormente e a vedere se ci fossero testi che potessero accreditare questa susa affermazione.
Ho consultato personalmente i testi attualmente disponibili, dentro le mie disponibilità, e le opere che si attribuiscono al filosofo e scrittore frate domenicano, nonché ho letto i pareri dei due più eminenti studiosi anche a livello internazionale della sua figura, il Prof.Michele Ciliberto, particolarmente segnalo la sua opera degna di altissimo interesse “Giordano Bruno. Il teatro della vita” e del Prof.Luigi Firpo particolarmente segnalo anche la sua opera degna di altissimo interesse“PROCESSO A GIODANO BRUNO” dove in entrambi si riscontrano nitidamente i pensieri e sotto per certi aspetti, ma non del tutto confluire, che riportano chiarissimamente che questo grande Genio del XVI, “NON CREDEVA NEL SATANA DELLA CHIESA CATTOLICA” CREDEVA NEL PADRE SOLE E LA MADRE TERRA E CREDEVA NELLA REICRNAZIONE. AVEVA UN FIGURA DI CRISTO ERMETICA, LEGATA AGLI IINSEGNAMENTI DI ERMETE TRIMESGISTO MA NON CREDEVA IN SATANA. CREDEVA NELLA FORZA NEGATIVA CHE NOI CHIAMIAMO SATANA E RIPETEVA... “OGNI PUNTO DELL'INFINITO E' CENTRO DELL'INFINITO...”
Deduzione, che non poteva nominare e riferirsi qualcosa a cui non credeva, e sopratutto avrebbe trovato d'accordo i suoi inquisitori, che non credevano a nulla che provenisse dall'esterno , ma se così fosse stato, ovviamente si sarebbero trovati d'accordo.
Fu condannato al rogo, per le sue idee scomode al potere, e universalistiche, e che la salvezza e la vigilanza all'evoluzione dell'uomo provenisse dall'esterno. Per questo, i suoi inquisitori notarono che avrebbe potuto minare ulteriormente e irrimediabilmente gli equilibri intellettuali e spirituali di quel tempo...
Importantissimo, e questo non toglie che in questo tempo, si è pronti e lo si deve il tema affrontare con lucidità e correttezza, che la posta in gioco è alta, e le forze avverse hanno anche loro tutto l'interesse a passare, come “SE NON ESISTONO”

“La rinascita dell'antica verità è sempre-al tempo stesso-nascita di nuove verità; i frutti del sapere sono sempre e al tempo stesso-antichi e nuovi; La sapienza muta indefinitamente luoghi e forme,attraversando paesi e nazioni differenti, senza mai tornare uguale sui suoi passi”

Michele Ciliberto,”Giordano Bruno.Il teatro della vita”

                                                                           Abbraccio tutti Flippo bongiovanni                                                                                                                                                                                                                        




« Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo »
(Giordano Bruno)



                                       

                          Giordano Bruno


Una recenzione del film fatta da alcuni esperti e critici cinematografici:
"Giordano Bruno
è un film del 1973 diretto da Giuliano Montaldo (che ho avuto il piacere di conoscere personalmente presso una conferenza all'Università di Genova, al polo di Imperia molti anni fa). E' un film che il tempo ha cancellato dalla memoria dei cineasti, che però ha coinvolto artisti illustri quali, ad esempio, Ennio Morricone."


"Perchè fare un film su Giordano Bruno?
Dobbiamo molto al pensiero di Giordano Bruno per le considerazioni che oggi abbiamo sul concetto di Dio in quanto egli fu elaboratore di una teologia che vedeva Dio stesso come intelletto e ordinatore di tutto ciò che è in natura, essendo egli stesso Natura divinizzata. Apportò una nuova fondamentale visione del cosmo amando il concetto reale della Creazione, del cosmo e della Vita, di Dio e della sua trascendenza, ponendo sè stesso in una condizione per nulla facile visto che fu frate domenicano. Pagò con la vita in un'epoca assai scomoda al suo intelletto ma fornì la chiave che avrebbe portato a una nuova e conseguente concezione dell'uomo in rapporto al mondo e alla sua posizione rispetto al Creato. Ha aperto le porte di tutti i vari interrogativi susseguitisi sul discorso della Creazione e sui perchè che tutti gli uomini fino ad oggi continuano a porsi incessantemente, i suoi pensieri toccarono la Scienza e la Filosofia coinvolgendo anche tutto il resto sino ai giorni odierni, in cui ci si domanda Cosa è Dio, effettivamente?.
Questa libertà intellettuale non piacque alla Chiesa romana del '600 e per questo fu condannato al rogo. Dio è la materia stessa, oggi lo crediamo, ed è grazie a lui..."





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