lunes, 2 de abril de 2012

L'INGRESSO MESSIANICO DI GESU' A GERUSALEMME

Data e ricorrenza molto importante per la missione messianica di Cristo-Gesù. 
Come verrebbe accolto Cristo-Gesù, in ognuno di noi, nella propria Gerusalemme interiore o collettiva...!? 
Con l'entrata a Gerusalemme, il Maestro segna il passo al suo cammino trionfante, facendo compiere quanto era stato detto e scritto dai suoi profeti. E non solo, ma per la terza volta l'animale a lui fedele, e non per caso, l'asinello, sancisce che Colui che doveva venire, proveniente dal Padre Glorioso, sarebbe stato portato proprio in groppa da esso. In altre due volte, in due fasi importanti della sua vita lo ritroviamo: la prima, alla nascita, nella mangiatoia dentro la grotta di Betlemme e la seconda in groppa come prima volta, nel ventre della Celeste sua Madre Maria nella momentanea fuga verso l'Egitto per proteggersi dalla strage degli innocenti perpetrata da Erode.
Cristo-Gesù attraverso questo segno, ci trasmette l'esatta misura che lui è IL RE DEI RE, che il suo regno non è di questo mondo, e con la pazienza e l'umiltà, può anche volendo assestare dei calci, come lo farà, al sistema politico-militare-religioso di quel tempo. La sua possente forza da leone, gli darà il coraggio di affrontate con la passione, la scelta di dare all'umanità con il VOLERE DEL PADRE l'offerta della Redenzione. Ma non da tutti, allo stato attuale dopo 2000 anni ad oggi, è stata accolta. 

Eugenio in una conferenza pubblica nel febbraio 1989.

Eugenio: perché credete che abbiano messo in croce Gesù-Cristo..?

Pubblico: per nasconderlo, credo.

Eugenio : No..! Perché era scomodo. Perché diceva la verità. E quando la verità si appalesa e ferisce l'economia, la politica, il potere, quello è eliminabile.
Ecco perché è stato eliminato: perché era scomodo...!! 


Il Cristo-Gesù venne accolto al pari di un re (Gv 12,13; Lc 19,38) o come se dovesse ricostituire il regno di Davide (Mc 11,10; Mt 21,9). Tutta la festa assomiglia a quella che si faceva per l'intronizzazione degli antichi re d'Israele: la folla stese i propri mantelli (Mc 11,8; Mt 21,8; Lc 19,36) come quella che in 2 Re 9,13 consacrò re Jeu; l'uso dei "rami di palme" (Gv 12,13; Mc 11,8; Mt 21, è analogo a quello di circa 170 anni prima, in occasione della decisiva rivolta popolare guidata dal leader Simone contro l'occupazione seleucida di Gerusalemme (1 Mac 13,51): praticamente dall'epoca maccabaica il vincitore veniva accompagnato così in città (2 Mac 10,7). La stessa espressione "uscirono incontro a lui" (Gv 12,13) indica una sorta di regola protocollare per l'intronizzazione regale di un capo carismatico. Persino la semplice espressione "Osanna" (Hoshia'-na), che in origine era un grido d'aiuto e che col tempo era diventata un'acclamazione solenne, qui sta a significare "Salvaci, aiutaci, donaci la vittoria!" (2 Re 6,26; 2 Sam 14,4). Insomma la folla di Gerusalemme mostrava di avere di Gesù una concezione chiaramente politico-militare.

Cristo-Gesù non rifiuta le acclamazioni: l'unico paletto che pone al cospetto di questo atteggiamento esuberante è quello relativa alla scelta dell'asino. Una scelta anch'essa politica: il nuovo re d'Israele voleva presentarsi in maniera democratica, così come aveva espresso il miglior profetismo ebraico: "Esulta grandemente figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio d'asina" (Giovanni sintetizza Sof 3,16s. e Zc 9,9, ma cfr anche 1 Re 1,33s., ove si narra dell'intronizzazione di Salomone che cavalcava una mula). Questo per indicare che una rivoluzione contro i romani avrebbe potuto essere vincente solo col consenso della grande maggioranza della popolazione ebraica. Una cosa infatti era estromettere la guarnigione acquartierata presso la capitale, un'altra resistere alla controffensiva di Cesare: una nazione piccola come la Palestina avrebbe potuto opporsi efficacemente contro l'impero romano solo a condizione di restare unita.

Eugenio in una precedente conferenza pubblica nel 1979.

Dovreste sapere che la vera morte è quella dell’Anima, e a questa si riferiva Gesù quando
disse: “Lascia che i morti sotterrino i morti... tu seguimi”.

PUBBLICO: “perché dice di non essere “politico” se tutto è politica?””

EUGENIO: “Se voi dite che anche Cristo ha fatto politica, ebbene, io sono il suo primo assertore. Ma badate alle sofisticazioni delle leggi trattate in mille guise e in mille modi, perché vi è una filosofia della mente che oggi è molto avanzata, mentre la vera filosofia è antica ed è quella dello Spirito, è l’Amore per la Conoscenza.
I giovani, ad esempio, reagiscono perché nascono “diversi”, vogliono abbandonare gli schemi, la realtà massificante e cercano evasioni: cosa cercano e cosa trovano? Il primo maestro che trovano sono loro stessi, perché non trovano altrove le risposte ambite, inserite in una libertà aperta. E la vera libertà non è isolamento, ma vita, perché la vera libertà è quella
interiore prima di divenire pratica nell’ azione. Solo una coscienza libera può offrire senza egoismi né complessi, così come la verità personale non la si potrà mai trovare negli altri (ad esempio le esperienze comunitarie per trovare se stessi:quando avrete trovato voi stessi, avrete qualcosa da portare agli altri”. Vi viene chiesto di comprendere la vita, di non esserne estranei, ma di entrare nel cuore delle cose perché diano animate dal vostro anelito di ordine nelle leggi universali. Dovete agire e sacrificarvi, perché Dio non ama i cani muti, ma non ama neanche chi crede che con un’omelia di parole, possa guadagnarsi le Sue Grazie.
Eugenio Siragusa


"Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno"

Israele sempre più preoccupata:
Quanto accade ora in Egitto sta per scoppiare in tutto il mondo arabo, compresa la Siria e la Giordania. 

" ...Ora, quando vedrete Gerusalemme circondata d’eserciti, sappiate che allora la sua distruzione è vicina"...
Luca 21:20-38 



Dal cielo alla terra

Ecco il tempo dei tempi 

"I FIGLI CONTRO I PADRI E I PADRI CONTRO I FIGLI"
"GUERRA E RUMOR DI GUERRA"
"TERREMOTI, FAME E PESTILENZE FISICHE E MORALI"
"SEGNI NEI CIELI"

VOI TERRESTRI FATE I GNORRI, PREFERITE SFUGGIRE DA QUESTA CRUDA REALTÀ!
VOI, TERRESTRI, VOLETE IGNORARE PER LA PAURA DI RACCOGLIERE IL FRUTTO DELLA VOSTRA INSANA OPERA!
MA IL TEMPO DEI TEMPI È ARRIVATO ED I SEGNI, PROFETIZZATI CIRCA DUEMILA ANNI OR SONO, VI INCHIODANO DINANZI ALLE VOSTRE RESPONSABILITÀ, AL VOSTRO TETRO DESTINO.
È INUTILE VOLER RAGGIRARE LA VERITÀ; PERFETTAMENTE INUTILE!
I FATTI SONO QUELLI CHE SONO, ANCHE SE TENTATE, CON OGNI MEZZO, DI TOGLIERE IL PESANTE PESO DEL RICHIAMO E DELL'AMMONIMENTO. TITANICHE FORZE DI VIOLENZA DISTRUTTIVA SONO PRONTE PER FARVI DEFINITIVAMENTE RICREDERE SU QUANTO È STATO DETTO E SCRITTO!
VOLERE IGNORARE, È FOLLIA, È NEGARE A DIO LA POTENZA DELLA SUA GIUSTIZIA E DELLE SUE LEGGI! NON AVETE PIÙ PAURA DELL'IRA SANTA?
EBBENE, CARI FRATELLI TERRESTRI, DIO CONFERMERÀ ANCORA UNA VOLTA L'INFALLIBILE VERITÀ DELLA PROFEZIA CHE NON FALLA! DIO NON SI SMENTISCE!
MOLTI SULLA TERRA SENTONO ARDERE NEI LORO CUORI LE PAROLE DI GESÙ-CRISTO. COSTORO NON HANNO VOLUTO DIMENTICARE, PERCHÉ NON VOGLIONO PERIRE CON L'IRA SANTA DI DIO, MA VOGLIONO VIVERE NELL'AMORE DI DIO E NELLA SUA DIVINA LUCE ETERNANDO IN BEATITUDINE.
"BEATI I GIUSTI, I PACIFICI ED I MANSUETI" DI "COSTORO È IL REGNO DI DIO."
ECCO, IL TEMPO DEI TEMPI È VENUTO ED IL GIUDIZIO HA AVUTO INIZIO!
NON CREDETE? ASPETTATE E VEDRETE! VEDRETE QUELLO CHE È STATO DETTO E SCRITTO!

Dal cielo alla terra
Per i figli della fiamma
EUGENIO SIRAGUSA
Catania, 02 Luglio 1968 
Ore 10:20



domingo, 1 de abril de 2012

Cagliostro precedette la Rivoluzione Francese.


«Io sarò l'ultima vittima», disse Alessandro Conte di Cagliostro alla “Santa Inquisizione”, durante il suo processo.
«Sì, sarò l'ultima vittima, perché un piccolo uomo che ora crede in me distruggerà ed abbatterà il Sant'Uffizio, strumento diabolico del potere temporale della Chiesa». Infatti, subito dopo l'avvento del Conte di Cagliostro, quel ragazzo che incontrò in tenera età e che credette in lui, divenne uno dei più famosi personaggi della storia e fu strumento di drastici, drammatici, ma importanti avvenimenti per la purificazione ed il cammino dell'umanità. Napoleone Bonaparte adempì la profezia lasciata dal Conte di Cagliostro: incoronato Imperatore, abbatté la struttura dell' “inquisizione” (anche se da allora, sino ad oggi, “nell'occulto” la Chiesa Cattolica continua con altre metodologie e perseguire gli Inviati Celesti).
Il Conte di Cagliostro è certissimamente la più alta personalità spirituale (sia per il Messaggio del Verbo e sia per i “prodigi” effettuati e per il carisma, il fascino spirituale, la giustizia e l'amore che manifestava il suo spirito) mai apparsa vivente ed operante in seno alla storia dell'umanità, dopo l'evento Cristico e prima del ritorno in questo mondo del Consolatore promesso, avvenuto il 25 Marzo 1952 in Eugenio Siragusa.
La sua iniziazione avviene in Egitto, sua antica patria, dove in passato fu venerato come Thot, il tre volte grande, portatore della sapienza del Genio Creante Poimandres.
Il suo Maestro di verità e di vita fu colui che oggi è padre–figlio di suo figlio– padre. Il suo nome era Althotas, il quale lo istruì risvegliando in lui la medesima natura di Mutante – Genio Cosmico. Prima di iniziare la missione, incontrò la sua parte androgina presente nella dimensione fisica dove egli operava ed insieme formarono quella grande verità gnostica, messianica ed universale che la loro personalità edificava.
Il Conte di Cagliostro disse: «Io non sono di nessuna epoca e di nessun luogo, io vivo fuori dal tempio e dalla spazio. Io sono colui che è. Io vengo da molto lontano e la mia vita ha inizio in Oriente», indicando chiaramente che la sua origine e la sua natura era ed è il Padre glorioso che i nostri antichi padri adoravano e veneravano: il Sole. Sì, perché dall'Oriente prende vita il giorno grazie allo splendore di Helios: Luce creativa.
Cagliostro è stato uno dei più grandi geni che l'umanità abbi mai avuto. Maestro della scuola iniziatica atlantidea, ereditò il segreto della trasmutazione. Cherubino della Forza onnicreante, è sempre disponibile alla personificazione di Colui che in lui soavemente albergava: Adonai.
Egli operò in tutta l'Europa. Fu il donatore della Massoneria Egiziana (Atlantidea), i cui pilastri della Legge Universale: Giustizia, Pace e Amore erano l'iniziazione e il gradino più importante che un discepolo, per divenire un testimone, doveva realizzare. La vera Massoneria è quella antica, che innalzava lo spirito ai valori dell'imponderabile; la massoneria di oggi è uno dei più occulti e satanici poteri in possesso dei tiranni e malfattori che governano la Terra.
Cagliostro fu il precursore della Rivoluzione Francese che però egli, con i suoi alti insegnamenti, voleva evitare. Il suo intento era di risvegliare nell'uomo di quella società quei grandi e sublimi valori che egli gridava e insegnava: «Liberté, Egalité, Fraternité». Ma visto che i suoi grandi prodigi e il suo verbo smuovevano i piedistalli dei potenti, dei tiranni del potere religioso, militare e politico, fu arrestato ed imprigionato.
Dalla sua prigione egli lanciò tremende profezie ed ammonimenti. Tutti i suoi nemici, tutti coloro che lo perseguitarono patirono nel tempo tremende tribolazioni e sofferenze, materiali prima e spirituali dopo, e subendo la morte seconda. Come il Papa, la Contessa De La Motte, il giornalista Morande, Il Cardinale e tutti i membri del potere dell'inquisizione.
Il potere, per abbatterlo, lo confuse con il ciarlatano Giuseppe Balsamo, la controfigura al servizio del potere religioso, politico e militare.
Cagliostro fu il grande alchimista dello spirito, dei valori trascendentali dell'imponderabile. Egli istruì un altro grande Mutante, maestro alchimista dei valori materiali: il Conte S. Germain.
L'opera di Cagliostro fu accompagnata e sostenuta da quella di un grande filosofo e moralista: Voltaire, dallo stesso Conte di Saint Germain e da un altro alchimista dello spirito, discepolo di Cagliostro: Luise Claude De Saint Martin.
L'uomo della società europea del XVIII° secolo non riconobbe in Cagliostro la Sapienza divina, commettendo così un altro grandissimo errore.
Cagliostro fu imprigionato nella Rocca di San Leo per molti anni. Prima di mutare, fu prelevato da un “Globo di luce” pilotato dai Fratelli Astrali, custodi del suo glorioso Cammino nel mondo.
Filippo Bongiovanni


                                                                                                          
                                                                                                          

              



IL FILM "CAGLIOSTRO" di Pier Carpi.

Propongo a seguito un importante documento di rilievo storico.
La data di passaggio a miglior vita del Conte Maestro, fu la identica ad una delle sue successive vite in quella di Eugenio Siragusa, che fu il 27 agosto 2006...Quella di Cagliostro 27 agosto 1795...

http://solexmalidiomauniversale.blogspot.it/2012/08/ricordandoti-eugenio-la-morte-non-esiste.html
Ricordandoti Eugenio: La morte non esiste..!!!





http://bibliotecasolexmal.blogspot.it/2013/01/il-dott-corrado-augias-parla-di.html
Il Dott. Corrado Augias parla di Cagliostro

http://www.associazioneoperativaet.it/forum/testimonianze/12-sul-conte-alessandro-cagliostro.html#48
Ancora sul Conte Cagliostro

http://www.fisicaquantistica.it/verita-nascoste/la-confessione-di-cagliostro
La stirpe dei persecutori del Conte Maestro non si è ESTINTA...


    Cagliostro l'eterno mutantevideo.repubblica.it/edizione/bologna/san...-drone/157758/156251
2 MARZO 2014
San Leo (Rimini): la frana della rocca di Cagliostro vista dal drone


www.corriere.it/cronache/14_marzo_01/ant...5-272f64db5437.shtml
La rocca di Cagliostro si sbriciola sotto la pioggia: una frana si stacca dalla rupe di San Leo 

-Proprio a risposta di quanto ultimamente è accaduto...!? CHE COINCIDENZA! 
In questi giorni si è avverato, a mio avviso, un pronostico che racchiude il preludio di qualcosa che fu anticipato e scritto nel tempo...
Infatti, proprio nella Rocca di San Leo, il mio amico Pier Carpi, che incontrai nel 1985, ebbe l'incontro con "il vechhio dal viso conosciuto, dai capelli bianchissimi e qualcosa di orientale" che gli consegnò il secondo carteggio che gli avrebbe permesso di stilare l'altro capolavoro senza tempo :LE PROFEZIE DI PAPA GIOVANNI (Il primo fu:CAGLIOSTRO IL TAUMATURGO) visse l'ingiusta detenzione il Conte Maestro come a testimoniare che presto, molto presto, verranno giù tutte le carceri che vogliono tenere prigioniere e nascoste la sua Verità Universale, e quelle simili alle sue, che rendono l'uomo libero ma liberi davvero...


Ricordo inoltre quanto a tal proposito in questo tempo Eugenio disse rispondendo a chi gli chiedeva, ed oggi mi hanno rivolto in molti la stessa preoccupazione di allora,se vi sia un nesso tra l'inquinamento e il cambio climatico,con il coinvolgimento e cosa comporterebbe alle strutture tettoniche del pianeta.
Eugenio così rispose:
" LE MONTAGNE SCENDERANNO A VALLE ". Ogni casa diverrà una tomba..!

LE MONTAGNE SCENDERANNO A VALLE
Continuate a far esplodere ordigni nucleari nel sottosuolo 10-20 volte superiori a quelli di Hiroshima e Nagasaki. Poi non vi lamentate se le montagne vi cadono addosso !
Continuate ad inquinare. Poi non vi lamentate se i disastri sono sempre più numerosi e la morte attanaglia la Terra.
"Se continuerete con questa logica disgregante e disarmonizzante, non avrete scampo..!"
LE MONTAGNE SCENDERANNO A VALLE. IL PEGGIO DEVE ANCORA AVVENIRE. E COSI'SARA'SE LO VORRETE.Sapete benisimo che l'effetto serra sul Pianeta è in forte aumento e allora aspettatevi lo scioglimento di quei ghiacciai, ritenuti eterni, in poche ore con il successivo assorbimento delle acque nelle parti interne dei monti. Ecco come scivoleranno le montagne verso valle!
Eugenio Siragusa
Giornale nonsiamosoli n°8 dell' ottobre 1987 


OGNI CASA DIVERRA'UNA TOMBA.
Dal Cielo alla Terra.
Vi possiamo sembrare intrusi,pedanti,noiosi,invadenti e molesti, ma vi diciamo, senza tema di essere smentiti, che prima che possiate ferire mortalmente il Pianeta che abitate sarete eliminati dalla faccia della Terra.
Vi avevamo più volte avvertiti: ora preparatevi perché, come vi abbiamo a suo tempo detto,OGNI CASA DIVERRA'UNA TOMBA
Dal Cielo alla Terra.
L'amico del'Homo: Eugenio Siragusa
Nicolosi 23/02 1988


Abbraccio Tutti
Filippo Bongiovanni

CONFRONTO : - CONTE DI CAGLIOSTRO (EUGENIO SIRAGUSA),- CONTE DI SAINT GERMAIN ( RICHARD DE CHAMFRAY).





In un intervallo di tempo relativamente breve, e dentro dello stesso spazio televisivo, si poté vedere Eugenio Siragusa e il sedicente conte di Saint-Germain.
La presenza di Eugenio Siragusa fu accolta positivamente, e sorsero alcune domande in molti degli spettatori che ascoltarono le sue parole. Oggi, avendo avuto soltanto un'apparizione nel piccolo schermo, la Segretaria Internazionale del Centro Studi Fratellanza Cosmica riceve, come ogni giorno, un considerevole numero di lettere, provenienti di tutte le parti della Spagna, interessandosi della tematica ufologica e di quanto ne gira intorno.
Il sedicente conte di Saint-Germain fece atto di presenza nella T.V.E., con grande pubblicità. Gli organizzatori del programma convocarono la stampa, alcuni chimici ed orefici. In presenza degli spettatori si pretese di portare a termine la trasmutazione di un metallo grezzo in oro. Il processo durò soltanto alcuni minuti, e sembrò più uno spettacolo da baraccone da circo che una trasmutazione alchemica.
Fra le domande che porremo ad Eugenio Siragusa, ci saranno alcune concernenti al sedicente conte di Saint-Germain. L'incontro fra entrambi si produsse a Parigi, un po' di tempo prima, pertanto la storia continua d'allora. Però, in mezzo a loro, venne coinvolto anche un altro nome : Voltaire.
Cagliostro, Saint-Germain, Volteire : tre nomi importanti del XVIII secolo francese, tre contemporanei.
Eugenio Siragusa rappresenta la continuazione dell'eredità del conte di Cagliostro; il francese Richard di Chamfray pretende di incarnare il conte di Saint- Germain. Ci rimane Voltaire.
Voltaire, a suo tempo, ricevette un anello di platino trasmutato dal conte di Cagliostro. Questo anello operava in potere di Eugenio Siragusa.Quanto sembra,il sedicente conte di Saint- Germain, nel primo incontro che ebbe con Eugenio Siragusa in Francia, non solo non accettò la personalità di Eugenio Siragusa come chi si presentava, anzi pretese di essere il proprietario ed erede di un segreto che apparteneva al vero conte di Saint-Germain, e non contento di avere usurpato il nome, pretendeva di appropriarsi di altre chiavi di riconoscimento che, per sua disgrazia, non operavano in suo potere, bensì in mani di coloro che erano depositari e partecipi del grande segreto.
In uno dei miei lavori in televisione intervistai un italiano, da molti anni residente in Spagna, che era stato direttore d'impresa e, una volta in pensione, si era dedicato ad approfondire la verità sui dischi volanti, scrivendo due libri importanti. Sto parlando di Angel Franchetto, residente a Barcellona e dedito a lavorare per la causa fool-time. Le sue precedenti opere pubblicate furono : “Predicare è più facile che dare frumento” e “Dal Cielo alla Terra”. L'ultimo libro pubblicato è : “Il futuro e gli extraterrestri”.
Il mio incontro professionale con Angel Franchetto ebbe luogo a radice della pubblicazione del suo secondo libro. Nelle mie conversazioni con lui, uscirono alla luce i nomi di Eugenio Siragusa e del conte di Saint – Germain. Angel Franchetto aveva in suo possesso un anello di platino trasmutato dal conte di Cagliostro e che era appartenuto a Voltaire.
Questo anello possedeva il sigillo ed era conservato in un cofanetto di velluto, con l'iscrizione edil sigillo del fior da liso. L'anello era un vero gioiello e gli era stato fatto ricapitare ad Angel Franchetto con questo semplice commento : “Ad ognuno il suo”.
Oggi Angel Franchetto è uno dei membri del C.S.F.C., e porta permanentemente l'anello al suo dito. L'antica scacchiera del XVIII secolo si ricompone oggi con altri nomi. In questi incontri Eugenio Siragusa attua da recettore di bugie,capace di discernere l'oro trasmutato dal metallo grezo
  • Signor Siragusa, potrebbe spiegarci chi fu il Conte di Cagliostro?
  • Il conte di Cagliostro fu ed è ancora la Saggezza incarnata da uno dei più grandi geni che l'umanità ha avuto : Ermete Trismegisto. Fu il dispensatore d'amore e di bene, l'insigne maestro dei valori alchemici, spirituali, astrali e fisici. Il conte di Cagliostro fu ed è un grande maestro atlantideo che ascese all'ultimo gradino della scuola di Poseidonia, da dove prendono la saggezza universale i figli di Dio venuti sulla Terra per aiutare agli uomini a comprendere la conoscenza della verità Unica. Egli è l'erede della mutazione per essere sempre disponibile, per servire all'immutabile Legge del Genio Solare, del quale è un devoto ed irriducibile servitore e da cui riceve il bene che dispensò e dispensa.
  • Alcuni lo identificano come Giuseppe Balsamo? Che ne pensa lei?
  • Giuseppe Balsamo non è stato mai il conte di Cagliostro. Giuseppe balsamo fu la controfigura della quale si servirono abilmente i persecutori del conte, per discreditarlo e farlo apparire colpevole di crimini che non commise mai, sostanzialmente, per eliminarlo. Gli empi hanno terrore della sua personalità e, come in un altro tempo, si collegano nell'intento di chiudere la sua opera, nonostante sanno che nulla può farlo, perchè Cagliostro è possessore cosciente della Gnosi. Egli sa bene quello che vuole e desidera possedere, e tutto ciò con una finalità ben precisa, che contiene i disegni del Grande Maestro, spirito patronimico del sistema solare. Nulla altro da aggiungere.

Nello stesso tempo che visse Cagliostro, al ritorno del suo viaggio iniziatico, nella corte francese ed in altre corte europee, si raccontava una certa leggenda :

“ Fra la gente, e incluso nella corte, è pubblico il criterio che Cagliostro abbia più di tremila anni, che già vide sorgere la Sfinge in Egitto e le Piramidi nel deserto, che si sia seduto accanto a Cristo nell'Ultima Cena … e infine, che fosse un autentico Rosacroce, uno di coloro che possedevano la Conoscenza”.

Questo testo l'ho trovato nella biografia del conte di Cagliostro, scritta da Pier Carpi. È una biografia di un intuitivo in riferimento ad un iniziato e, pertanto, un tesoro.
Nell'epoca in cui Alessandro Cagliostro venne in Europa,egli già aveva subito tutto il processo della trasmutazione spirituale. Era ritornato come iniziato per portare ai suoi simili la luce che le fu trasmessa nell'antico Egitto. Sembra che il suo maestro fosse stato Althotas, che fece il cammino degli iniziati e che entrò in contatto con i Templari, gli Esseni, i Rosacroce, i Cavalieri dell'ordine di Malta. Dopo il suo passaggio da Londra nel 1777, i suoi discepoli continuarono con l'ordine della Massoneria Egizia. Cagliostro venne condannato dall'inquisizione nell'anno 1791.
Oggi, Eugenio Siragusa svela il segreto delle sue reincarnazioni, tenute celate per lungo tempo nel più profondo del suo cuore, come verità proprie. Non sembra una coincidenza che in un'opera letteraria su Cagliostro, scritta da un autore che non conosce Eugenio Siragusa, si incontri una identificazione con Cagliostro, Giovanni evangelista ed Ermete Trismegisto, come sorprende anche che studiosi od opinionisti dell'opera di Giovanni Evangelista o Ermete Trismegisto imparentino entrambi e alcuni credano che possano essere la stessa persona oppure contemporanei .
Nel passato, nel momento in cui si preparava la Rivoluzione Francese, si incontrarono tre uomini importanti : Cagliostro, Saint-Germain e Voltaire.
Cagliostro, poco prima di essere condannato, aveva detto:

La verità su di me mai sarà scritta, perchè nessuno la conosce. Io sarò l'ultima vittima, perchè una volta arrivata ai piedi dell'Eterno, saprò piangere e supplicare perchè nella Terra si produca un nuovo ordine di cose...Versate sopra il mio sepolcro una lacrima...”.

Ed uscendo dalla Bastiglia, dove era stato incarcerato, aggiunse :

Questo luogo ben presto sarà il tempio della libertà, ed il popolo lo avrà fatto suo “.

Oggi i personaggi di quello scenario ritornano a incontrarsi in vesti differenti e in situazioni diverse. Alcuni si attribuiscono nomi falsi e pretendono arrogarsi poteri che all'ultimo momento non gli furono concessi. Chi ha potere di discernere? Chi è portatore dell verità, soltanto lui può rimanere, soltanto colui che ha le prove che quanto dice, è autentico.

  • Lei che prove ha che Cagliostro, Saint-Germain e Voltaire si fossero conosciuti, fossero degli iniziati e bessero nella fontana della Saggezza del Grande Segreto?
  • Nel mio potere operano le chiavi di detto segreto. Io inviai l'anello di platino trasmutato dal conte di Cagliostro a Voltaire. E chi pretende arrogarsi il nome di Saint- Germain è un sedicente che è stato scoperto.
  • Lei afferma di essere stato il conte di Cagliostro e chi è in Francia di essere il conte di Saint- Germain che non ha riconosciuto in lei quel che dice. Perchè?
  • Le mie previsioni si sono avverate. Il sedicente conte di Saint- Germain si è scoperto. Ha scarnito la verità ed è incominciato a pagare per tutto ciò. Ha creduto di potere giocare facilmente con la luce della verità e , con tutta la sua ipocrisia e falsità, non ha fatto altro che attirare su di sé lo sdegno di coloro che lottano contro chi si avventura a violare con spirito diabolico l'opera degli umili e dei puri di cuore. Credo che sia arrivato il tempo di chiamare alle cose con il loro nome, di dire al pane, pane e al vino, vino; l'ora di fare impallidire tutti coloro che sono stati aggrovigliati dalle sue sinistre arti e di constatare i frutti che questo sedicente conte di S. Germain ha dato. Io ho pietà e commiserazione per lui, e spero che le prove servano alla sua coscienza affinchè nel futuro non commeta errori più gravi di quelli che già ha fatto.
  • A quali prove si riferisce lei ? Che cosa gli è capitato al sedicente conte di S. Germain?
  • Mi sto riferendo alla notizia del suo intento di suicidio. La notizia dell'intento di suicidio del Signor Richard di Chamfray non mi ha sorpreso. Sapevo, con precedenza, che ciò sarebbe successo. Il Signor Richard di Chamfray farebbe molto bene a ritirarsi dal pericoloso gioco che ha messo in atto. Questo è un gioco pieno di dolorose sorprese. Si deve ricordare bene del Signor Siragusa, senza dimenticare che ad ogni causa corrisponde un effetto.
  • Che cosa successe tra di lei e il sedicente conte di S. Germain nel suo incontro in Francia?
  • Le risponderò con le parole di un messaggio che Adoniesis disse al proposito di questo incontro :

Ancora è in tempo per il pentimento, onde evitare ulteriori tribolazioni che potenzialmente gravitano sul sentiero della vita. Sbagliare è umano; perseverare nell'errore è diabolico. Egli probabilmente non lo sa ancora; dopo l'incontro avuto a Parigi con il Signor Siragusa, avrebbe dovuto meditare seriamente e, quindi, intuire con chi si trovava realmente e il perchè di questo incontro programmato. L'anello che ricevette come dono da parte del Signor Siragusa, con una fattura particolare, era il sigillo dell'Amore e della Giustizia. Era una lettera di presentazione che il vero conte di S. Germain lo avrebbe riconosciuto immediatamente. Il Signor Richard di Chamfray non può nemmeno immaginare lontanamente la luce dell'amore e della giustizia di cui è impregnata quell'anello. Ha adoperato la parola che uccide riferendosi al nostro fratello operatore sulla Terra, e lo invitiamo a stare molto attento a non usarla più, perchè la prossima prova significherebbe irrimediabilmente una dura sentenza e ed un ritorno immediato della sua personalità spirituale, che non è quell'autentica del conte di S. Germain, bensì quella di uno spirito programmato da lui, se fosse ben disposto. Dovrebbe sapere bene chi siamo e per chi operiamo e nemmeno dovrebbe ignorare ciò che significa scarnire la verità che si sta rivelando agli uomini di questa generazione”.
Per Adoniesis
Eugenio Siragusa
  • Possiamo dire che l'identificazione della personalità del conte di S. Germain risultò negativa, mentre fu positiva quella di Voltaire.
  • Lei che prova potrebbe dimostrare oggi sul suo passato in relazione a Voltaire?
  • Lei ha visto l'anello di platino. Gli dimostrerò un altro documento. È un lettera di Voltaire, datata 6 Giugno 1761. In essa già si parla del segreto che si sarebbe svelato nel XX secolo, nella seconda metà, e che si riferiva ai dischi volanti...
Come prova complementare, aggiungiamo la foto della lettera, il cui testo tradotto è il seguente :

6 Giugno 1761”.

“ Le rispondo, Signore, alla lettera del mese d'Aprile nella quale le sue terribili rivelazioni fanno del vecchio uomo, che sono io, il confidente dei segreti il giorno della sua morte”.
“Grazie, Germain. Il vostro lungo cammino nel tempo sarà illuminato dalla mia amicizia verso di voi, incluso nel momento delle vostre rivelazioni nella metà del XX secolo. Le immagini parlanti non avrebbero potuto, mancare nel tempo, conservare il ricordo di ciò. Possano condurvi a me le vostre meravigliose macchine volanti”.

Addio, amico mio”.

Voltaire (Gentiluomo del Re)”.

  • In questo momento desidero fargli una domanda parallela al tema che ha occupato questa conversazione. Cagliostro, gli alchimisti e altri iniziati ebbero il possesso del Grande Segreto . C'è un altro cammino dal quale determinate persone pretendono accedere al segreto della vita e della morte. È quello della magia nera. Qual'è il suo parere al rispetto?
  • La magia nera è la manifestazione del male nella sua perseveranza negativa. I nostri fratelli extraterrestri sanno che la stregoneria non è altro che l'esplorazione (da parte degli uomini perversi) delle basse forze vibrazionali, disponibili ad essere strumentalizzate e indirizzate a conseguire una risultante malefica. La magia bianca invece intenta indirizzare queste forze in un senso positivo fisico; la nera , in un senso negativo fisico. Però chi è fortificato nello spirito non deve temere nulla.
  • Che cosa è la morte per lei ?
  • La vita va verso la morte, la morte verso la vita. Tutto cambia, eccetto la legge che informa l'Eternità del Creato attraverso il cambio che determina l'evoluzione di tutto quello che serve all'immortalità dello Spirito Creativo. Tutto è oggi, tutto sarà domani. Il domani risulterà diverso, però sarà sempre il tutto di ieri con nuove forme, nuovi colori, nuova linfa, nuova coscienza, nuova vita e nuova opera. La morte ha spinto la vita verso nuovi sentieri più luminosi, per diventare più coscienti di essere la linfa d'eterna verità nella luce di Dio. La vera vita emerge dalla morte. Spogliandosi degli abiti materiali, si ritorna reale ed esistente, cosciente di essere un sola cosa con la grande Vita del Cosmo. La morte è una grande e generosa amica . La morte è la generatrice della vera vita.
  • È possibile comunicare con i morti? Che ne pensa dello spiritismo, in questo senso?
  • Il mio parere personale è di lasciare in pace gli spiriti ed evitare di chiamarli alla sensibilità della nostra dimensione. Inoltre si vedono costretti a soffrire quando si gioca alla “chiamata” sconsideratamente. Dobbiamo stare attenti, perchè possono presentarsi situazioni molto sgradevoli, soprattutto quando questo tipo di pensiero diventa un'abitudine. Sono a conoscenza di storie molto tristi di persone che sono diventati strumenti di spiriti diabolici. Infatti, è un gioco molto pericoloso; quindi, è consigliabile che rimaniate sempre in guardia e si è possibile di evitarlo. Esistono dei medium che hanno la possibilità di vigilare e di discernere gli spiriti positivi da quelli negativi, anche se non è sempre così.
  • Abbiamo parlato di un passato non tanto remoto, un passato dove Cagliostro, Voltaire e Saint- Germain furono una realtà fisica. Quali sono, a suo parere, le ragioni supreme per credere nella reincarnazione come un fatto valido oggi?
  • Le racconto una storia. Un bambino fu per la prima volta a scuola. Era molto piccolo e le sue conoscenze non superavano le esperienze infantili. Il suo maestro (che era Dio) lo mise nella prima classe e gli disse di apprendere la seguente lezione : “Non devi uccidere, non devi fare del male a nessun essere vivente, non devi rubare”. Lui non uccideva, ma era crudele e rubava . Alla fine della giornata, quando la sua barba diventò oscura e si fece sera, il suo maestro (che era Dio) gli disse : “Hai imparato a non uccidere, ma le altre lezione non gli hai assimilati ancora. Ritorna domani”. Al giorno seguente ritornò ed era ancora ragazzo. Il suo maestro (che era Dio) lo mise in una nuova classe, un po' più avanzata e gli diede questa lezione da imparare : “Non devi fare del male a nessun essere vivente, non devi rubare, non devi ingannare”. Il ragazzo smise di essere di essere crudele, però ancora rubava ed ingannava. Alla fine della giornata, il maestro (che era Dio) gli disse : “ Hai imparato a non essere crudele, però non le altre lezioni. Ritorna domani”. Ritornò di nuovo il giorno seguente, ed ancora era un giovane uomo. Il maestro (che era Dio) lo mise nella classe successiva e gli diede questa lezione da imparare : “Non devi rubare, non devi ingannare, non devi desiderare le cose altrui”. L'uomo non rubò , però ingannava e desiderava i beni degli altri. Alla fine della giornata, il maestro (che era Dio) gli disse : “Hai imparato a non rubare, m non le altre lezioni. Ritorna domani, figlio mio”.
“Questo è quello che ho letto nei volti degli uomini, nel libro del mondo, nelle stelle del firmamento”.




L'INCONTRO DI CAGLIOSTRO E DEL CONTE DI S. GERMAIN NEL XX SECOLO

L'incontro di Cagliostro (Eugenio Siragusa) e il conte si S. Germain (Richard di Chamfray) si produsse a Parigi, la domenica 21 Maggio 1972.
Eugenio era accompagnato da Gianni Smith e da me (Maria Milesi). L'appuntamento fu nell'appartamento parigino di una contessa, amica intima del conte di S. Germain.
Noi arrivammo per primi, verso le 11.30. Intorno a mezzogiorno , arrivò il conte insieme alla sua compagna dell'epoca , la bellissima incarnazione di NINON (pronuncia in italiano), antica compagna del conte.Il conte salutò cortesemente, ma con freddezza ed incominciò a fumare nervosamente una sigaretta dopo l'altra, mentre camminava di un lato all'altro della stanza, turbato ed agitato, senza nemmeno guardarci, né parlarci, gesticolando ogni tanto in direzione a qualcuno che si trovava lungo il corridoio. La sua compagna era vestita con una minuscola mini-gonna ed era seduta vicino a noi. Lui vestiva un elegante completo oscuro con una camicia bianca.
Ci sedemmo intorno ad una tavola rettangolare. La contessa presiedeva la tavola per servirci. Eugenio si sedette al centro e alla sua destra si sedette Gianni Smith. Il conte era difronte a Eugenio e alla sua destra si trovava la sua compagna, mentre che io mi ero accomodata alla sua sinistra , e alla mia sinistra si era seduta una persona che fin quel momento soltanto lo avevo conosciuto per via epistolare. Una volta sistemati a tavola, il “ghiaccio” iniziale incominciò a sciogliersi e ci fu un intercambio di frasi senza importanza tra Eugenio ed il conte. Si diedero la mano allo stile dei tempi antichi ed il conte riconobbe in Eugenio il conte di Cagliostro. Incluso fu fatta un'allusione su Giovanni Evangelista.
Eugenio gli consegnò un anello con un rubino che il conte accettò, dandogli in cambio la lettera di Voltaire che portava la data del 6 Giugno 1761, in cui si parlava anche di “macchine volanti” e gli fu inviata in quel tempo al conte di S. Germain.
Ricordo che domandai : Chi è che sa perchè noi, precisamente oggi, ci siamo riuniti ?
E i tre risposero che era logico, giacché era successo anche in un altro tempo.
Non ricordo quanto fu detto in quell'occasione, però mi sembra che nulla d'importante apparentemente. Tutto accadde a tavola. Immediatamente dopo, noi tre ci avviammo verso Ginevra, città dove sicuramente Cagliostro già aveva impiantato le basi di una sua futura opera.
Dopo di questo incontro, il conte di S. Germain incominciò a discreditare Eugenio, e costui gli scrivette una lettera per mettere le cose al loro giusto posto. In seguito, Adoniesis diede un messaggio per chiamarlo all'ordine, però non ci fu nessun rettifica da parte del conte e tutto ciò lo portò alla sua propria auto-eliminazione già alcuni anni fa, assieme alla sua compagna del momento.L'anello di platino, al quale il conte di Cagliostro aveva fatto l'alchimia , gli fu consegnato a Eugenio nell'anno 1973 a Ginevra, da parte di un tale Roger, massone egizio, originario dell'Italia, che esercitava la professione di guaritore nelle periferie di Ginevra.
Non ci disse come lo aveva avuto. Eugenio lo conservò nella tasca della su camicia senza dargli, apparentemente, molta importanza, regalandoglielo dopo, in un'occasione, ad Angel Franchetto. italiano residente in Spagna, oramai deceduto.
In Franchetto si manifestava Voltaire.

Per mia testimonianza diretta,
Maria Milesi



Dialoghi personali con EUGENIO SIRAGUSA Agosto 1983.

Il conte di Saint Germaine. (Richar de Chamfray).

E-.Come Saint Germain, che recentemente si è sucidato.

Io l' ho incontrato a Parigi, e gli ho dato un anello e gli dissi: "Se capisci il significato di quello che sto facendo, ti salverai".

Eravamo in una casa, la tavola era apparecchiata con piatti cesellati in oro, bicchieri decorati anche in oro; Erano presenti Maria Milesi e Gianni Smith. La casa era d’una contessa, fantastica persona che era stata la compagna in una sua altra vita, una bella donna.

Saint Germain mi ha dato una vecchia scatola contenente un diamante che Cagliostro aveva trasmutato attraverso alchimia, da un pezzo di vetro comune, per ordine di Re Luigi XV.
A quel tempo il Re lo aveva dato Saint Germain dicendogli:"Tu lo darai a Cagliostro quando lo incontrerai tra duecenti anni".

Era un favoloso diamante montato in un anello di platino; dopo io l’ho regalato ad Angel Franchetto, perché con questo evento ho dato testimonianza al suo lavoro, dal momento che egli è stato uno dei primi operatori in Spagna.

D-. Come è strano, un uomo che ha fatto così tanto e che attraverso di lui sì sono in molti risvegliati, non ha voluto sapere più nulla...

E-. Lo sai..., si perde facilmente di programmazione come è accaduto a Saint Germain che l'ha persa. Si è lasciato prenedre dalle delizie terrene, dimenticando la sua missione. Perché l'avevo avvertito, (Saint Germain) dandogli l'anello e dicendogli che lo poteva salvare, di stare attento, perché sarebbe stato tentato.

Ma si è messo a ridere, perché ha pensato che era forte; Infatti egli aveva una personalità molto forte. Lui pensa, che dava ordini al suo cane appena fissandolo negli occhi. Infatti era il soggetto appropriato per incarnare il Tao, o Mutante.
Poi mi ha dato una lettera autografa scritta, autentica di Voltaire, nella quale si parla dei dischi volanti, che venne pubblicato nel libro di Victorino del Pozo.Poi successivamente si è lasciato trascinare e ha perso la programmazione e ha avuto la fine che ha avuto
Si unì con Dalida (cantante italo-francese).
Si sa, che questa donna era un pericolo; chi unisce lei si può andare a preparare la bara, prendendo le misure.Si tratta di una maga di prima classe, chi si unisce a lei, muore.
Per questo Saint Germain ha cominciato a perdere la sua programmazione, fino al punto che si suicidò con un auto e con lui una contessa.
Vero, è chiaro perché era stato bastonato, è stato punito.


Commento:
La Documentazione qui riprodotta è stata trascritta in carta intestata personale del signor Eugenio, in quanto facente parte della sua personale esperienza perché fedele a quanto è stato narrato dai testimoni.



Filippo bongiovanni.
Lettera che ho visto personalmente di Voltaire, autografa e in possesso dello stesso Eugenio, dove il filosofo e moralista nel 1791, parla delle meravigliose “macchine Volanti”...
Filippo bongiovanni