viernes, 20 de mayo de 2016

DAI NEMICI MI GUARDO IO... DA CERTI… FRATELLI MI GUARDI IDDIO

-Il nostro compito non è essere la ripetizione di qualcuno, né tanto meno lo saremo mai di nessuno. Noi abbiamo colto la legittimazione di essere figli spirituali riconosciuti di Eugenio Siragusa, e come tali vogliamo far rimanere LA SUA OPERA INTATTA, come lui voleva che fosse, riconosciuta, apprezzata e accettata, integralmente, nel pieno della propria coerenza, per essere nuovamente offerta a chi senza chiedere nulla in cambio, vuole farla sua.
A quanti in questi ultimi tempi, mi hanno chiesto di cosa lui pensasse, sulla metodologia della diffusione del messaggio di salvezza a livello fisico-psichico-spirituale, pervenuto attraverso di Lui per Volontà dell'Imponderabile Divino, ho risposto e continuo a rispondere, affinché tutti sappiano che non è facile ma nemmeno impossibile, mettere in pratica il principio su cui poggia la metodologia operativa richiesta amorevolmente dalle Potenze Celesti. 


-Così Eugenio

Imparate ed insegnate senza strepito di parole, senza confusione di opinioni, senza fasto di onori, senza polemica di argomenti. Io vi concedo quanto mi è stato dato, affinché possiate darlo agli altri, a coloro che sono assetati e desiderano, con umiltà fede e sincerità, dissetarsi ed impregnare i loro spiriti di verità, di Luce, di pace e di allegrezza. Nelle vostre parole vi sia lo spirito illuminante; vi sia la soavità del Verbo Divino; vi sia il profumo dell’amore e la dolcezza del fraterno bene. Avete la lingua a due tagli, affinché possiate parlare con due linguaggi: quello dell’Amore e quello della Giustizia. Servitevi di quanto il Padre vi ha concesso e consolatevi, perché è vero che non vi è cosa più grande e non vi è onore più ambito di quanto, Egli, Supremo Onnipotente, vi ha concesso. Siate umili e puri di cuore e i vostri spiriti siano sempre fortificati di fede e fecondi di bene per tutti coloro che di questo nutrimento hanno bisogno. Siate tolleranti, ma non siate deboli. Siate ordinati dentro e fuori ed alimentate nell’equilibrio i vostri atti e i vostri pensieri.
Siate in pace e in allegrezza.
Il Consolatore
Nicolosi, 20/1/1977 ore 12

-Inoltre abbiamo recepito:

"LA QUALITA' E NON LA QUANTITA'...BEATI COLORO CHE CREDONO SENZA VEDERE E SENZA TOCCARE...LA VERITA' NON SI COMPRA E NON SI VENDE."

-In definitiva, attraverso i mezzi di comunicazione che oggi abbiamo a disposizione, cerchiamo di utilizzarli nel migliore dei modi, offriamo, non imponiamo e neppure nei nostri programmi esiste fare proselitismo...
Gli Angeli ieri Extraterrestri oggi, che fanno parte della grande Confederazione Interstellare che abbiamo conosciuto attraverso i messaggi, le comunicazioni, gli insegnamenti impartitoci da Eugenio Siragusa, parlano chiaramente di un discorso ben preciso, che non ha nulla a che fare, con le attività direttamente o indirettamente, che detiene il principe di questo mondo...In effetti, con l'alternativa di "fare del bene" si cerca di distoglie lo spirito dal focalizzare che bisogna curare LE CAUSE E NON GLI EFFETTI



Hoara consiglia: curate le cause negative e gli effetti cesseranno di esistere.
È vero che di cause negative ne sviluppate moltissime, e non sono pochi coloro che le alimentano per motivi meramente egoistici.
Non esiste nella vostra società una cura preventiva che eviti in tempo opportuno le degenerazioni che propongono situazioni come quelle che state attraversando. La predisposizione alla corruttibilità morale, politica, scientifica, religiosa e organizzativa in generale, va tenuta costantemente sotto controllo se volete evitare lo sviluppo dei valori degeneranti, che inevitabilmente, scompongono gli equilibri psico-fisici e la stabilità dei popoli, con le conseguenze che state vivendo e che non possono essere frenate se non con un'attiva rieducazione in tutte le strutture sociali e particolarmente politiche e morali.
Solo praticando questa metodologia potete rimettere al loro giusto posto quanto è, oggi, fuori posto e in contrasto con le leggi evolutive della vostra specie.
È solo un consiglio.
Hoara
Augura pace e amore
6 Febbraio 1980.
Ore 10:00

Meditate su quanto vi è stato insegnato
Vi abbiamo più volte esortato a mettere in pratica quanto vi è stato detto, e questo, al fine di evitare che il maligno vi trovi sprovveduti.
Se non assimilate e praticate ciò che vi rende forti e inattaccabili, la colpa ricade su di voi e le conseguenze sono inevitabili.
Se non alimentate la buona volontà necessaria per sbarrare la strada ai vostri nemici, essi troveranno il modo di aggredirvi e di farvi soccombere. Ricordate sempre che l'arte del maligno e dei suoi partigiani è sottile e spesso riesce a ferire quando vi debilitate nello spirito e della carne.
Dovete stare guardinghi e astuti. Dovete ben discernere ed evitare di suscitare esaltazioni e quanto può sensorialmente imbrigliare la vostra psiche.
Siate padroni assoluti della vostra cosciente personalità e dei valori che gli insegnamenti vi hanno fortificati e resi liberi.
Pace a voi tutti
Hoara dalla cristal-bell
Nicolosi, 14 Settembre 1978.Ore 17:15






-Noi in fedele obbedienza crediamo a quanto Cristo-Gesù ci ha tramandato, sappiamo che "non si vive di solo pane" e quindi non possiamo essere tolleranti con simili atteggiamenti, dove si evidenzia direttamente o indirettamente "che pur di vivere bisogna lasciar vivere." Inoltre non ci interessa essere presenti in nessuna manifestazione folkoristica, particolarmente quelle che potrebbero toccarci da vicino, che sono "l'ufologia" o dentro di essa, oppure presieduta da "contattisti" dove sono stati eletti direttamente da altrettanti uomini che per i loro interessi si fanno invitare o sono invitati a presiedervi. Infine messi in evidenza e suggeriti come qualità "particolari" che hanno certi operatori di presunti "extraterrestri".




-Così Eugenio, il suo messaggio lo facciamo nostro!  


video

-Non ci interessa essere presenti o appoggiare nessuna corrente creata dalle istituzioni o strutture materiali...che suggeriscono questa "corrente politica, sociale, umanistica"...non disprezziamo chi vi si prodiga, tutt'altro, sappiamo e capiamo l'enorme sacrificio a cui vanno incontro e dell' altrettanto spesso e volentieri solitudine, in cui versano, però sappiamo benissimo che "non abbiamo maestri sulla terra" né rappresentanti o eredi di verità universali, lasciate come successori, dove hanno voluto interpretare a modo proprio, allontanandosi preferendo fare di testa loro.
Siamo conoscitori inoltre di quanto Cristo-Gesù lasciò detto.
"Diceva loro: " Se ti invitano a una festa, non sederti al primo posto. Pertanto, se ti invitano va' a sederti nell'ultimo posto:  Poiché chi s'innalza sarà umiliato e chi si umilia sarà innalzato ".

Non impegnate le vostre energie su quanto non è, specificatamente, il vostro compito.
Ad ogni missionario il suo lavoro. Sapete benissimo quale è il vostro e dovete svolgerlo secondo il programma che vi riguarda.
Il battitore faccia il battitore e il potatore faccia il potatore. Sprecare energie per ciò che non è di vostra competenza non è utile né a voi né all'opera.
Noi indirizziamo sul vostro sentiero coloro che non debbono essere rifocillati di pane materiale o di allegrezze sensoriali, bensì di pane spirituale e di sapienza ed allegrezza astrale.
Desideriamo altresì ricordarvi che il vostro compito è, principalmente, quello di sensibilizzare sul piano animico quelle persone già predisposte dai nostri sondaggi e indirizzate in un preciso sito programmatico capace di sviluppare e praticare il senso dell'altruistica fratellanza e dei valori che la nutrono e la sostengono.
Molti credono in una egoistica comunione, in una fratellanza superficiale, comoda e risolvente le perniciose condizioni della sola esistenza materiale. Essi si sbagliano ed anche voi, se sarete zelanti in questo senso. Il vostro compito, ripetiamo, sapete qual'è e su questo piano dovete impegnare le vostre energie.
Pace.
Adoniesis
Nicolosi, 4 Agosto 1978.
Ore 17:35


HO SCRITTO IL 29 GENNAIO 1985:
“NON ABBIAMO MAESTRI SULLA TERRA”.
I NOSTRI MAESTRI NON SONO DI QUESTO MONDO. TRA DI NOI NON VI È MAGGIORE E NON VI È MINORE. SIAMO UNA SOLA COSA CON COLUI CHE È.
LE DEBOLEZZE DELLA CARNE NON CI TOCCANO E NEMMENO LE TENTAZIONI POSSONO FERIRCI.
SIAMO CONSAPEVOLI DELLA “LEGGE CRISTICA” E NON SOFFRIAMO DI BLASFEME VELLEITÀ EGOISTICHE.
ABBIAMO QUALCOSA DA FARE PRIMA CHE IL NOSTRO MAESTRO RITORNI A VISITARE QUESTO MONDO. LA SUA LUCE CI ACCOMPAGNA E CI CONSOLA.
PARLIAMO AGLI ALTRI E SOLLECITIAMO RAVVEDIMENTO E COMPOSTEZZA MORALE, AFFINCHÉ OGNI ESSERE ABBIA GIUSTIZIA, PACE E AMORE.
NEI NOSTRI DISCORSI VI È SOLO L’OFFERTA PER UN SERIO, RESPONSABILE RISVEGLIO AD UNA SUPERIORE COSCIENZA.
NON NUTRIAMO LA PRESUNZIONE DI ESSERE GIUSTI, MA NON DISPERIAMO DI POTER COMPIERE IL NOSTRO DOVERE COSÌ COME CI VIENE RICHIESTO DA CHI HA IL COMPITO DI PREPARARE IL NUOVO CIELO E LA NUOVA TERRA.
Eugenio Siragusa


Il nostro compito:
Abbiamo solo il compito di portare a 
conoscenza dell'umanità una realtà inconfutabile, strapiena di prove eccezionali vagliate da scienziati e ricercatori competenti. Le prove inoppugnabili di visitatori provenienti da altri mondi sono in nostro possesso grazie alla loro generosità sempre disponibile a farci capire che non siamo i soli esseri intelligenti esistenti nel cosmo. Dobbiamo altresì interpretare il loro messaggio che mira a salvare il nostro pianeta da una possibile catastrofe cosmica. Il nostro compito consiste nel far comprendere a questa generazione l'urgente necessità di mettere le cose al loro giusto posto prima che sia troppo tardi.

Le loro numerose manifestazioni visive e i contatti avvenuti con determinate persone danno all'umanità la certezza del loro fraterno ed universale interesse verso la sopravvivenza di questo pianeta e di quanto esso nutre per la gloria della vita. La nostra vasta conoscenza della loro scienza cosmica ci invita ad essere seriamente coscienti del loro aiuto e a sperare, se ascolteremo i loro consigli.
Eugenio Siragusa
Nicolosi, 6 ottobre
1994 - Ore 9,30

-Noi vogliamo essere i primi così...

DAL CIELO ALLA TERRA
NON ABBIATE TIMORE…!
CERCATE DI RIMANERE I PRIMI.
È SOLO L’INIZIO. IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE. L’UMANITÀ DI QUESTO PIANETA È ALL’ INIZIO DELLA “GRANDE TRASFORMAZIONE” CHE MUTERÀ RADICALMENTE IL MODO DI VIVERE, DI ESISTERE.
GLI EVENTI SONO IN CORSO E QUELLI CHE DETERMINERANNO LA NUOVA TERRA ED IL NUOVO CIELO IN INCUBAZIONE IN UN TEMPO ASSAI PROSSIMO.
IL TEMPO DELLA MEDITAZIONE È GIÀ SCADUTO E LE DEDUZIONI SONO QUELLE CHE TUTTI CONOSCONO; TUTTI, BUONI E CATTIVI, UMILI E POTENTI, ATEI E RELIGIOSI.
L’AMORE HA FATTO LA SUA PARTE, ORA LA GIUSTIZIA SI ANTEPORRÀ ALL’ AMORE.
GLI UOMINI SONO RIMASTI CIECHI E SORDI PIÙ E PEGGIO DI PRIMA.
IL RAVVEDIMENTO È VENUTO MENO E I MALEFIZI SI SONO AMPLIATI CON FOLLE DETERMINAZIONE SINO AL PUNTO DI OFFENDERE LA COSA PIÙ PREZIOSA CHE A QUESTA SPECIE È STATA DONATA: “L’INTELLIGENZA”.
L’UOMO NON HA SCUSANTE ALCUNA NÈ PUÒ, ULTERIORMENTE, INGANNARE CON PREGHIERE OD ALTRO L’IDDIO VIVENTE E I SUOI ANGELI, PIÙ VOLTE TOLLERANTE VERSO QUESTA UMANITÀ DEGENERATA, DEDITA AL SERVIZIO DEL MALE E DELLA MORTE.
I GUAI PEGGIORI SONO DIETRO LE PORTE DI TUTTI E TUTTI, CON IL SEGNO DI GIONA, SARANNO RIPRESI E GIUDICATI.
ANCORA UN POCO…
ANCORA UN POCO…DAL CIELO ALLA TERRA
Eugenio SiragusaNicolosi 29 marzo 1984  

-In un colloquio dove Eugenio risponde ad una interlocutrice ed esprime  il suo sentimento, da noi raccolto.

Egregio signor Siragusa,
le pongo una domanda indiscreta e spero che mi vorrà scusare. Lei è ricco? Penso che per riuscire a programmare un'Opera così grande occorrono molti mezzi finanziari. È anche vero che Gesù e i Suoi apostoli erano poveri, e che malgrado la Loro povertà sono riusciti a edificare un'Opera grandiosa.
Lei, signor Siragusa, realizza la sua Opera con la povertà o con la ricchezza? La prego ancora di scusarmi e la saluto cordialmente.
Lidia Massari (Ascoli Piceno)

Gentile signora,
possiedo una sola, immensa ricchezza: quella dei CIELI. Lo sappia, signora, e lo sappiano tutti coloro che non lo sanno ancora. Lo sappiano soprattutto coloro che ci spiano, che indagano, che vogliono scoprire da dove ci proviene la linfa edificatrice di questa nostra meravigliosa Opera di risveglio. È l'umiltà, è la semplicità, è la carità dei nostri cuori la linfa che nutre il Grande Amore che ci concede di servire Colui che ci ha così mirabilmente servito, donandoci, con il sacrificio della propria vita, la più grande ricchezza che si possa mai possedere.
Noi sappiamo benissimo, signora cara, di doverci fare i nostri tesori in CIELO; ed è per questo che la ricchezza terrena non potrà mai tentarci, né potrà mai dissuaderci dall'essere e rimanere poveri.
Siamo ricchi nello Spirito e riusciamo, attraverso questa sola ricchezza, ad avere il necessario per poter seminare nel mondo e nei cuori animati di buona volontà “LA BUONA NOVELLA” aureolata dalla Pace , dalla Giustizia e dall'Amore del nostro Maestro e Signore. Noi diciamo a tutti: A NOI BASTA IL NECESSARIO, quel necessario di cui dispone la provvidenza dell'Altissimo Iddio; noi siamo felici, immensamente felici di sentirci un'unica cosa con il Padre Glorioso attraverso la Luce di Gesù Cristo. Il superfluo non ci interessa, perché non ci occorre, non ci è utile. Il superfluo, secondo il nostro universale credo, deve essere disponibile per chi non ha il necessario. Nel nostro pozzo non mancherà mai l'acqua, perché non abbiamo il timore di morire di sete, e nella nostra umile mensa non mancherà mai il pane e il vino, perché siamo integri e saldi nella fede in COLUI CHE VEDE E PROVVEDE.
La nostra povertà è la nostra grande ed unica ricchezza, ed è anche la forza sublime capace di trascinare le Anime sul Sentiero della LUCE DELL'AMORE PIU' GRANDE DI TUTTI GLI AMORI.
Cara signora, noi siamo perfettamente coscienti che con la terrena ricchezza è difficile, molto difficile servire DIO, ma è facile, molto facile servire mammona.
Con dilezione fraterna,
Eugenio Siragusa

-Riportiamo infine il vero messaggio originale che da qualche giorno circola in un sito, il solo "titolo". Senza sapere a chi è stato indirizzato, noi lo pubblichiamo per intero, con un nostro personale commento introduttivo.  
"Disse il bue quando apostrofò come cornuto l'asino...quando non si ha la capacità di intendere bisogna solo compatire..."


HO SCRITTO IL 23 MAGGIO 1982:
DAI NEMICI MI GUARDO IO...
DA CERTI… FRATELLI MI GUARDI IDDIO
EH… SI, SIGNORE: GUARDAMI TU DA COLORO CHE SONO PERVERSI NEI LORO CUORI E CHE FANNO PROGETTI ASTUTI E MALVAGI, CONSONI ALLA LORO PRIMITIVA NATURA.
I BUONI SI MOSTRANO INTEGRI PERCHÉ SONO ANCHE GIUSTI E LO DIMOSTRANO CON ATTI DEVOTI, SINCERAMENTE DISINTERESSATI, REALMENTE FRATERNI.
I FURBI, GLI INTERESSATI, COLORO CHE GIOSTRANO CON SENTIMENTI IMPURI, EGOISTICI, CHE VOGLIONO SEMPRE SENZA MAI DARE, CHE NUTRONO NEI LORO PENSIERI SENTIMENTI OSTILI E ODIOSI, LUNGI DA ME, PADRE MIO, E SIA LA TUA GIUSTIZIA A PORLI FUORI DAL MIO CAMMINO.
SONO MOLTI COLORO CHE SI DICONO… FRATELLI, PER SCUOIARTI AL MOMENTO OPPORTUNO E BERE IL TUO SANGUE.
SIANO LONTANE DA ME E PER SEMPRE QUESTE BISCE VELENOSE; SIANO PER SEMPRE LONTANE DAL MIO CAMMINO.
PENSACI TU, PADRE MIO.
EUGENIO SIRAGUSA



                                                                                               Per Il Centro Studi Eugenio Siragusa
                                                                                                              Filippo Bongiovanni


jueves, 12 de mayo de 2016

Verso il centenario di Fatima


-Stiamo per raggiungere la soglia dei 100 anni, e da allora con tutto quello che la Madonna sperava attraverso il suo messaggio, consegnato ai tre pastorelli, come seguito di quello dato precedentemente a La Salette nel 1846, notiamo che l'unico traguardo raggiunto dagli uomini di questo pianeta, sino ad oggi, è stato quello di fare in modo che tutto cada definitivamente nell'indifferenza, sopratutto da parte di tutti coloro, che una volta per tutte, lo avrebbero potuto ufficializzare in tutti i suoi contenuti.
Nelle pubblicazioni specializzate "cattoliche"su Fatima leggiamo:

"Il 13 maggio prossimo si apriranno i 18 mesi di commemorazione del centenario delle apparizioni della Vergine a Fatima e del suo messaggio di tragedia e di speranza.
A Fatima, parlando ai piccoli pastorelli, la Madonna ha voluto far conoscere al mondo intero la sua profonda afflizione davanti all'empietà e alla corruzione degli uomini...ci ha mostrato le cause dei grandi mali dei nostri tempi: l'allontanamento da Dio e la disubbidienza alla Sua legge; ci ha parlato di castighi e di sofferenza..."

-Cosa si aspetta dunque...!? Sembra che qualcuno o qualcosa induca ancora a prendere tempo...!! Ma chi...!? E da parte chi...!?
Sovente, ancora una volta in simili avvenimenti, troviamo ricorrente il 18 che ci ricorda quanto segue...

-Tratto da SUL-TERZO SEGRETO DI-FATIMA LA-MONACA DI-DRESDA di Paola Ragno

"ma la grande piaga si aprirà nel 1999 e sanguinerà per diciotto anni: sarà questo il tempo di Caino”.
Un numero ricorrente il 18 . Perché i 6.666 giorni sono 18 anni 3 mesi e 6 giorni. E se partiamo dal 1999, arriviamo al 6 marzo 2017: saranno i famosi TRE GIORNI DI BUIO..?!? Chissà! Certo è che il 13 maggio 2017 saranno cento anni precisi dall’apparizione della Madonna a Fatima.  

-Così anche Eugenio:
Il "18" è un giorno? Di quale mese e di quale anno? È un messaggio?
Alle ore 18 in punto un disco volante appare nel cielo di jaburu (brasile)
Durante un black-out nella città spagnola di Vitoria (Paesi Baschi) un computer continua a funzionare senza corrente, scrivendo per tutta la durata del black-out 18,18,18,18,18...
È un giorno importante per tutta l'umanità?
Vedremo!
Eugenio Siragusa
Nicolosi 18 Nov. 1984
P.S. Mi ricordo una canzone di al bano che diceva:
"il 18 di novembre di un anno che non so, anche il passero, dai rami per paura se ne andò, venne buio all'improvviso…"

-Ricordiamo
                                                                                     
LA PROFEZIA DI ANTONIO RUFFINI

Allo stigmatizzato romano Antonio Ruffini fu chiesto durante il pontificato del papa Giovanni Paolo II:
"Cosa può dire della Consacrazione della Russia? Sarà Papa Giovanni Paolo II a consacrare la Russia?" e Ruffini rispose: "No, non sarà Papa Giovanni Paolo II. Non sarà neanche il Papa subito dopo di lui. Ma quello dopo ancora, egli sarà colui che consacrerà la Russia." .

Antonio Ruffini (1907-1993) ricevette le stigmate visibili nel 1955, era anche particolarmente stimato da Papa Pio XII, quel Pio XII che autorizzò la costruzione di una cappella nel punto esatto in cui Ruffini aveva ricevuto le stimmate.

-Noi ci permettiamo, di aggiungere, che stiamo parlando dello stesso Papa quello che fu protagonista nei giardini vaticani 
del miracolo del sole come avvenuto a Fatima

Ancora la Madonna di Fatima e il suo messaggio protagonista delle Potenze Celesti



-Ricordiamo in tutto questo, una cosa importante da mettere in evidenza, la Madonna è accompagnata sempre da una numerologia, il suo numero ricorrente è il  "5" rispondo così alle numerose richieste del perché di questo numero...
Sono le piaghe di Cristo-Gesù, che le ricevette sotto la croce, in presenza di Giovanni l'Ev. 
La cosa "straordinaria" che il Portogallo nella sua bandiera ha come viene descritto nel Vangelo di S. Giovanni le Sante Piaghe come sono descritte prima ... Il simbolo delle Cinque Piaghe si trova anche nella bandiera del Portogallo. I cinque puntini all'interno degli scudetti rappresentano le cinque piaghe di Cristo. 

-Ancora un po di storia...tratta da una ricerca in rete e riportata da coloro che hanno voluto farci sapere dei loro studi:

FATIMA, APOCALISSE DEL XX SECOLO
Il “segreto di Fatima” è passato alla storia del nostro secolo come un annuncio sul futuro del mondo tanto grave da non poter essere divulgato: la sola circolazione della profezia in esso contenuta costituirebbe infatti un rischio per l'umanità.
La posizione assunta da ben tre Papi, che hanno interdetto la conoscenza da parte dei fedeli del “terzo” segreto è stata inflessibile. Essa non tiene conto nemmeno del valore di ammonimento che la profezia religiosa possiede. Anche e soprattutto quella consegnata dalla Vergine ai tre pastorelli di Fatima potrebbe rappresentare un efficace strumento di conversione. Ma anziché esplicitare contenuti e argomenti atti a indurre il gregge del Signore a mettersi sulla via della resipiscenza, nel caso di cui ci stiamo occupando si è ritenuto più opportuno tacere per non sgomentare oltre misura il mondo.
Questa l'interpretazione corrente, circa il silenzio dell'autorità vaticana, da parte dei fedeli delusi nel loro desiderio di apprendere quanto la stessa suor Lucia, tuttora vivente, aveva indicato si facesse, in obbedienza ai dettami della Visione celeste. D'altro canto, lo stesso papa Wojtyla ebbe a dire in una certa occasione (se ne riparlerà in seguito):
Se sapessimo da un messaggio che gli oceani inonderanno la terra e milioni di persone periranno, non avremmo più voglia di divulgare notizia!...”.
Vi sono tuttavia alcuni studiosi della vicenda che intravedono nel silenzio del Vaticano una strategia volta a tutelare i propri interessi. Il segreto infatti riguarderebbe questioni interne alla Chiesa, che la Chiesa stessa non intenderebbe rendere di pubblico dominio. Anche di ciò parleremo più diffusamente in seguito.
Fu lo stesso Emrich a scrivere, sempre nel 1963, che il testo del messaggio “era circolato in ambienti diplomatici di Washington, Londra e Mosca e aveva giocato un ruolo fondamentale nella firma degli accordi sullo stop ai test atomici, avvenuta nell'agosto del 1963”. egli affermò anche, più volte, che la sua pubblicazione non era il testo ufficiale del messaggio di Fatima. D'altro canto, il testo di News Europa è troppo lungo rispetto a quello contenuto nel piccolo foglio di carta visto in controluce da Monsignor Venancio. S'è detto che anche lo stile è estraneo a quello dei messaggi della Vergine a Fatima.
A questo punto occorre ricordare che altri falsi “segreti”, dal 1960 divulgati dalla stampa, non sono mai stati smentiti dal Vaticano, che sull'argomento ha adottato una linea di estremo riserbo e di silenzio assoluto.
In occasione del cinquantenario delle apparizioni di Fatima e della visita del pontefice in Portogallo, lo stesso Paolo VI non volle avere un incontro riservato con suor Lucia, la quale glielo aveva richiesto. “Non è il momento “ le aveva risposto il Papa. “E poi, se volete comunicarmi qualcosa, ditelo al vescovo”.
Nel 1970 lo stesso Emrich pubblicò, sempre su News Europa, un testo ampliato del Segreto. Uno dei passi sviluppa il motivo della guerra nella seconda metà del XX secolo:

Verso la fine del XX secolo verrà un tempo, prima del cambio del millennio, nel quale la Chiesa sarà in grande pericolo: si diffonderà una generale ostilità nei confronti del clero. Chiare fiamme saliranno dagli appartamenti del Vaticano. L'ostilità crescerà a dismisura e non riguarderà soltanto il Vaticano, bensì anche molte alte sfere del clero. Guai se verrà quel tempo! In quel periodo l'Italia avrà un'altra linea politica. In Vaticano avverranno cose orribili. Nella seconda metà del secolo XX ci sarà una grande guerra nel sud-est asiatico, che vedrà fronteggiarsi l'Est contro l'Ovest. Ci sarà una grande catastrofe nella zona del canale di Suez e più tardi un grande combattimento tra Est ed Ovest”.

Padre Agustin Fuentes, ecclesiastico messicano dell'arcidiocesi di Veracruz, era a Roma come postulatore per la domanda di beatificazione di Francisco e Jacinta Marto. Per tale ragione si recava da Roma a Coimbra, da Lucia, intrattenendosi a lungo con lei. Uno di questi colloqui (avvenuto forse il 26 novembre, forse il 26 dicembre 1957) venne incautamente riferito da padre Fuentes a un gruppo di fedeli messicani: “Vi porto un messaggio urgente di Lucia. In una delle mie ultime visite la trovai dimagrita e tristissima. Mi disse: “Padre, la Madonna è molto scontenta, perché nessuno si attiene al suo messaggio del 1917... Credimi, Padre, Dio castigherà il mondo in tempi brevi; il giudizio universale ci attende! Padre, annuncia a tutti cosa mi ha detto ripetutamente la madonna: molte nazioni spariranno dalla faccia della Terra. I popoli senza Dio saranno il flagello scelto da Dio per colpire l'umanità, se non li porteremo sulla strada della conversione tramite preghiere e sacramenti... Fedeli e preti, che diverranno infedeli alla loro alta missione, getteranno così facendo molte anime all'inferno. Ognuno quindi dovrebbe organizzare la propria vita conformemente ai desideri della Vergine... E' indispensabile rendersi conto della tremenda realtà. Non vogliamo riempire le anime di paura, ma richiamarle alla realtà... La Madonna l'ha sottolineato in modo particolare, ripetendolo ben tre volte: “Ci stiamo avvicinando alla fine! Ultima possibilità di un cambiamento sono la preghiera del rosario e il sacrificio al cuore immacolato di Maria...””.
La “rivelazione” di padre Fuentes venne pubblicata il 13 novembre 1959 da Il messaggero di Fatima e, poco dopo, da un giornale americano. L'eco giunse in Vaticano. Padre Fuentes fu costretto a dare le dimissioni dall'incarico di postulatore per la beatificazione di Francesco e Jacinta Marto.
Ma ecco il 15 ottobre del 1963, a tre anni dalla data indicata da Lucia per la divulgazione del Segreto, come un fulmine a ciel sereno, un giornalista di Stoccarda, News Europa, pubblicava un presunto estratto di quel Segreto sotto il titolo “L'Avvenire dell'Umanità alla luce dell'accordo di Mosca e delle rivelazioni della Madre di Dio a La Salette e a Fatima”, a firma del giornalista Louis Emrich.
Il testo sarebbe trapelato per un'indiscrezione diplomatica, in quanto inviato a titolo informativo dalle autorità vaticane a quelle di Washington, Londra e di Mosca, ritenendone necessaria la conoscenza per il buon esito della Convenzione sulla cessazione degli esperimenti nucleari.
L'autenticità del documento non è stata mai smentita dal Vaticano.

                                                                                          

https://drive.google.com/file/d/0B8tRqq5AiYFdXQ5RHpIa2JvcG8/view?usp=sharing
IL MESSAGGIO DI FATIMA

Giovanni Paolo I, prima della sua elezione seguita dalla morte prematura, aveva compiuto un pellegrinaggio, nel 1977 a Fatima, durante il quale si era intrattenuto a lungo con suor Lucia. È da ritenere che sia stato messo al corrente dalla veggente in persona sul Segreto.
Papa Wojtyla ha letto sicuramente il testo di suor Lucia. E ci fu una circostanza in cui parlò del Segreto. Ciò avvenne a Fulda, in occasione del suo viaggio in Germania, nel 1980, quando tenne un discorso a un gruppo ristretto di cattolici. Il verbale-memoria di quelle dichiarazioni, di cui esiste la registrazione, fu pubblicato dalla rivista tedesca Stimme des Glaubens. Il testo non è stato né confermato né smentito dalle fonti ufficiali del Vaticano.
A Fulda, quando il santo Padre fu sulla piazza della cattedrale e un gruppo di pellegrini gli pose numerose domande su Segreto di Fatima, ecco cosa rispose Giovanni Paolo II, secondo la relazione di uno dei presenti, di cui la piccola rivista tedesca pubblicò un estratto avendo considerato quella fonte degna di fede.
Alla domanda: “Che ne è del terzo Segreto di Fatima? Non doveva essere pubblicato nel 1960?”
Per la gravità del suo contenuto, e per non indurre il potere comunista a certe reazioni, i miei predecessori sul trono di Pietro hanno preferito soprassedere alla sua pubblicazione”, rispose il Papa. E continuò: “Inoltre, tutti i cristiani devono accontentarsi di questo: se si tratta di un messaggio in cui si dice che gli oceani inonderanno completamente certe parti della Tera, che da un momento all'altro milioni di persone morranno, non è più il caso di desiderare tanto ardentemente la pubblicazione di un tale messaggio segreto. Molti lo vogliono conoscere solo perché spinti dalla curiosità e dal gusto del sensazionale: costoro però dimenticano che per essi sapere comporta una responsabilità. È voler solamente soddisfare la propria curiosità, se non si è al tempo stesso pronti ad agire contro la tragedia annunciata”.
A quel punto, il Papa afferrò il rosario e disse:
Ecco il rimedio contro il male. Pregate! Pregate! E non domandate nient'altro. Affidate tutto il resto alla Madre di Dio”.

-Breve pausa, ci permettiamo di aggiungere:


PREGATE, MA AGITE
La preghiera verrà accolta solo quando, a questa, segue l'Opera. Non pronunciate solo parole, ma agite secondo le leggi che avete ereditato dal Genio Solare "Cristo".
Gesù pregò ed operò: imitatelo.
Le parole non hanno nessun senso se non costruiscono, se non edificano nulla dentro e fuori di voi.
Voi terrestri pregate e lì vi fermate.
Sono migliori colori che pregano poco e danno molto, prodigandosi nell'imitare colui che amò, insegnando ad amarsi come fratelli e soccorrersi vicendevolmente.
Voi terrestri pregate e dopo aver pregato siete come prima o peggio di prima: isolati, chiusi, insensibili, apatici, interessati soltanto a voi stessi e ai vostri averi.
Il Cielo non ascolta queste vostre preghiere. Il Cielo tiene conto delle Opere più che delle preghiere.
Opere che edificano il bene e leniscono le sofferenze del prossimo.
Opere che uniscono invece di dividere. Opere che Dio ama.
Pace.
Adoniesis
Valverde, 21 Febbraio 1976 ore 12,00

Alla domanda: “Cosa accadrà nella Chiesa?”
Ci dobbiamo preparare a sopportare da qui a non molto delle grandi prove che esigeranno la nostra disponibilità a sacrificare anche la vita, e una sottomissione totale a Cristo e per Cristo. Con la vostra preghiera e la mia, è ancora possibile diminuire questa prova, ma non è più possibile evitarla, perché è in questa maniera solamente che la Chiesa può essere veramente rinnovata. Quante volte il rinnovamento della Chiesa s'è operato nel sangue! Non sarà diversamente anche questa volta. Noi dobbiamo essere forti, prepararci, affidarci a Cristo e alla Sua Santissima Madre, essere assidui, molto assidui nella recita del Rosario”.
Prima del suo viaggio a Fatima del 13 maggio 1982, anniversario dell'attentato alla sua persona del 13 maggio 1981, il papa polacco consultò un prete portoghese della Curia affinché gli traducesse il Segreto “con tutte le sfumature della lingua” (CRC, Controriforme catholique, n. 178, giugno1982, p.1). Ma, durante il suo pellegrinaggio, egli non lasciò trasparire nulla, nessun accenno nei numerosi discorsi pronunciati in Portogallo, salvo in quello del 12 maggio, in cui si limitò a fare un'allusione: “Volete che vi riveli un segreto?... E' semplice, e non è più un segreto: pregate, pregate molto, dicendo il Rosario tutti i giorni”. Ecco, questo fu tutto.
Sono fondamentalmente due le interpretazioni della profezia contenuta nel Terzo Segreto di Fatima. La prima vuole che il Segreto contenga l'annuncio di eventi apocalittici, a carattere prevalentemente politico e bellico, vale a dire extraecclesiale. C'è poi chi ritiene che il messaggio riguardi la Chiesa, ed è questa l'interpretazione intraecclesiale. Opinione, questa, di padre Alonso, esperto ufficiale di Fatima nominato da Monsignor Venancio, autore dell'edizione critica dei documenti relativi alle apparizioni e ai messaggi. Egli ha sostenuto il proprio convincimento fino alla morte, avvenuta il 12 dicembre 1981. nel 1976 (efr. La verdad sobre el secreto de Fatima) egli scrive infatti:
E' probabile che il testo faccia delle allusioni concrete alla crisi della fede della Chiesa e alla negligenza degli stessi Pastori”. Egli indica più precisamente le “lotte intestine in seno alla stessa Chiesa” e le “gravi negligenze pastorali dell'alta gerarchia”.
Questo è quindi il parere di quegli studiosi di Fatima che non condividono l'idea che il Terzo Segreto annunci dei nuovi cataclismi materiali, né quindi una guerra atomica, per la semplice ragione che l'annuncio di questi castighi si trova già chiaramente formulato nella Seconda parte del Segreto. E non è nello stile della Madonna fornire delle descrizioni prolisse, dicono. Il castigo incombente è d'ordine spirituale. Ciò si deduce dalla frase: “nel Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede”, con cui termina il testo conosciuto. È possibile che la frase, benché seguita dall'”eccetera”, ne concluda sostanzialmente il pensiero, anticipandone indirettamente il contenuto. Per meglio intenderci: se l'Apostasia rappresenta il grande castigo, fonte della rovina dell'umanità e del mondo, a tale apostasia può dichiararsi estraneo il Portogallo, dove si manterrà sempre integro il dogma della fede.
Lo stesso cardinale Ratzinger sembra alludere a questa interpretazione nella dichiarazione a Vittorio Messori dell'agosto 1984. egli afferma infatti che il Segreto riguarda i “pericoli che incombono sulla fede e sulla vita del cristiano, e dunque sul mondo”.
Ma in tutti questi anni, a causa del perdurare del silenzio della Chiesa, dell'incalzare degli eventi anche di natura bellica e dell'acuirsi dei timori dell'umanità, il Segreto di Fatima si è fissato nell'immaginario collettivo con tratti da incubo, diventando in assoluto, anche senza alcuna certezza circa la natura del suo testo profetico, la predizione della catastrofe planetaria.
Infatti l'ormai leggendario Terzo Segreto di Fatima è, prima che una leggenda, un sincero timore dell'anima collettiva. Esso è stato ed è tuttora quanto più fa fremere e temere l'umanità del secondo millennio, le cui ultime generazioni non hanno ancora compiuto il giro di boa d'ingresso nel terzo.
Per concludere, si può esser certi che le parole della Madonna a Lucia dos Santos abbiano avuto una qualità profetica. Prova ne è il mistero che le circonda, come nelle Sacre Scritture, in cui le profezie sono sempre velate e soggette a caute e programmate rivelazioni. Cosa che appunto accade nel caso di Fatima. La cui gravità tuttavia appare tanto più allarmante, quanto più incerta e remota si fa l'ipotesi di una sua rivelazione ufficiale.
L'olocausto nucleare è inevitabile per l'umanità: è il parere di almeno un prelato di Curia. La Chiesa ha evitato di dire ciò espressamente per non seminare il panico, - afferma più di un ecclesiastico – ma ha divulgato ugualmente il messaggio, conosciuto come il Terzo Segreto di Fatima e lo ha fatto per vie traverse in modo da evitare le conseguenze spiacevoli di tale diffusione. Ciò è avvenuto col beneplacito dello stesso Capo di allora dell'ex Sant'Uffizio, oggi Congregazione per la Dottrina della fede, cardinale Alfredo Ottaviani.


                                                                Fatima sempre più attuale 

Monsignor Corrado Balducci, prelato di Curia da 1954 fino a poco tempo fa e famoso teologo, per la prima volta ci ha parlato, proprio mentre eravamo in fase di ultimazione di questo libro, del fatto destinato a suscitare clamore.
Il Terzo Segreto di Fatima, comunicato a Lucia, Francisco e Jacinta il 13 luglio 1917, - ci ha detto monsignor Balducci – e divulgato dall'articolo apparso su News Europa, contiene la profezia della guerra termonucleare espressamente in due punti. “Un grande cadrà sull'intero genere umano”, dice il testo “non oggi, né domani, ma nella metà del secolo XX. (…) (Satana) riuscirà a sedurre gli spiriti dei grandi scienziati che inventeranno le armi, con le quali sarà possibile distruggere in pochi minuti gran parte dell'umanità”. E ancora: “Una grande guerra si scatenerà nella seconda metà del XX secolo. Fuoco e fumo cadranno dal cielo, le acque degli oceani diverranno vapori, e la schiuma s'innalzerà sconvolgendo, e tutto affondando. Milioni e milioni di uomini periranno di ora in ora, e coloro che resteranno in vita invidieranno i morti. Da qualunque parte si volgerà lo sguardo, sarà angoscia, rovine, miserie in tutti i paesi. Vedi? Il tempo si avvicina sempre di più e l'abisso si allarga senza speranza...”.
-Questi passi appartengono al testo in circolazione da tempo, ma giudicato un falso a causa del silenzio del Vaticano.
-Invece è il testo autentico del Segreto di Fatima, nella sostanza e, a mio avviso, anche nella forma , poiché nessun religioso avrebbe osato mutare le parole della Madonna. Papa Giovanni XXIII ricevette il plico sigillato col Segreto il 17 agosto 1959 a Castel Gandolfo. Il “Papa buono” aprì la busta. Lesse il messaggio con l'ausilio di monsignor Paul José Tavares, interprete per il portoghese alla Segretaria di Stato. Quindi convocò il capo del Sant'Uffizio, cardinale Ottaviani. Anche Sua Eminenza lesse. Il foglio del Segreto fu quindi messo in un'altra busta su cui fu scritto: “Il Papa ha visto il documento. Non esprime giudizi sul contenuto”. Lo lesse Giovanni XXIII, però, inviò copia di quel testo poco dopo, nel 1961 o, secondo altri, nel 1962, ai capi dei governi degli Stati Uniti, dell'URSS e della Gran Bretagna. Alcuni pensano solo a Kennedy e a Krusev. Il 15 ottobre del 1963 un giornale tedesco News Europa (Nuova Europa), a firma del suo direttore Louis Emrich, pubblicò quel testo, che ufficialmente non fu mai né confermato né smentito dalla Santa Sede. Ma la radio vaticana ne parlò il 13 maggio del 1977 in due trasmissioni, una delle ore 21 e una delle 23. E c'è di più. Premetto che il giovedì precedente al sabato che segnò l'inizio del conclave che elesse Giovanni Paolo II (era l'ottobre del 1978), uscì sull'Osservatore della Domenica un mio articolo in cui commentavo la profezia di Malachia secondo la quale il motto del nuovo papa sarebbe stato “De labore solis”, “Il travaglio del sole”. Le profezie di Malachia risalgono forse al'500, comunque a un'epoca in cui nulla si sapeva dell'energia nucleare. La maggiore energia conosciuta era quella del sole. Io in quell'articolo affermavo i travagli del nuovo pontificato sarebbero stati quelli del “sole” nucleare, cioè della guerra atomica, e mi richiamavo al Segreto di Fatima, conosciuto per mezzo del testo che circolava più o meno clandestinamente. Il martedì o mercoledì successivo (l'ho annotato comunque nel mio diario), andai a un ricevimento nel corso del quale conobbi il Provinciale dei Domenicani della provincia romana: era padre Cinelli, il cui fratello per anni è stato capocronista all'Osservatore Romano. I Domenicani, sia detto per inciso, sono presenti anche al Sant'Uffizio, dove si conserva il testo del Terzo Segreto. Il Provinciale sapeva di me attraverso un altro Domenicano, padre Mastrocola, che dirigeva gli Istituti Riuniti di Santa Rita mantenendoli con le offerte di persone alle quali inviava un volantino e un bollettino di conto corrente. Questi avevano un ufficiolo vicino a piazza Santi Apostoli, dove sono stato alcune volte, e il suo indirizzario contava ventimila nominativi. Padre Cinelli, dunque, salutandomi mi disse: “Monsignore, ha fatto bene a parlare del Segreto di Fatima, che la Santa Sede non ha reso noto ufficialmente. Ma al riguardo occorre che io le confidi una cosa. È accaduto che nel 1964 (o giù di lì), padre Mastrocola volesse riportare sul volantino, da spedire ai suoi benefattori, il messaggio di Fatima così come era uscito nel 1963 sul giornale tedesco News Europa. Egli quindi si rivolse a me, dato che non poteva fare di testa sua. Non mi sono sentito di assumermi la responsabilità di dargli una risposta e quindi gli dissi che bisognava andare dal cardinale Ottaviani. Presi perciò un appuntamento con Sua Eminenza. Padre Mastrocola manifestò dunque al massimo rappresentante della Congregazione per la dottrina della fede la propria volontà di pubblicare quel testo. Ebbene, contrariamente a quanto ci aspettavamo, e che conoscevamo il Cardinale Ottaviani, uomo rigido, che non andava dietro alle profezie, anzi, che era uno scettico, ed era proprio lui che aveva letto il Segreto insieme a papa Giovanni XXIII, ebbene, sentimmo esclamare Sua Eminenza: “Lo faccia, Padre! Pubblichi quel testo! Pubblicatelo voi tutti nel maggior numero possibile di copie!”
-Monsignor Balducci, perché i Papi finora non hanno reso noto il Segreto, anzi ne hanno fatto un segreto di Stato?
-Ufficialmente, è vero, i Papi si sono regolati così, per evitare il panico tra la gente, ma poi loro stessi ne hanno fatto cenno in questa o in quella occasione. Al Papa attuale, nel 1980, durante un viaggio in Germania, venne rivolta la domanda sul Segreto di Fatima nel corso di un incontro con i fedeli che avveniva davanti alla cattedrale di Fulda. Il Papa rispose dicendo in sostanza questo: “Per la gravità del suo contenuto i miei predecessori hanno preferito soprassedere, scegliendo la sua rivelazione per mezzo della diplomazia. Inoltre, se già conoscete un messaggio in cui si dice che gli oceani inonderanno certe parti della Terra e che da un momento all'altro milioni di persone morranno, cosa volete sapere di più? Il resto è curiosità”. E il Papa a quel punto prese il Rosario: “Dite il Rosario, pregate la Madonna”. Per il Papa non c'era un'occasione migliore per smentire il testo pubblicato da News Europa. La cautela dei Pontefici è dipesa anche da un altro motivo. Nel Segreto si parla tra l'altro di una grave crisi della Chiesa: “Anche la Chiesa verrà il tempo delle sue più grandi prove. Cardinali si opporranno a Cardinali; Vescovi a Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle loro file (…). la Chiesa sarà offuscata...”. Sono parole grosse.
-E' evitabile la profezia di Fatima?
-La terza guerra mondiale, una guerra termonucleare, ci sarà, io non m'illudo. Questo non significa essere pessimisti, significa essere realisti. Ma tutte le profezie lasciano un margine all'agire umano. Con la nostra condotta possiamo modificare l'evento in due modi: allontanandolo nel tempo, rimandandolo, e mitigandolo.
-Ci sarà un segno del Cielo prima dell'olocausto nucleare?
-La Madonna nel 1917 annunciò ai fanciulli che sarebbe apparsa “un'altra volta”. Quest'”altra volta” non c'è ancora stata. Ma se la Madonna l'ha detto, ebbene, la Madonna tornerà. Tornerà a Fatima, manifestandosi a qualche persona. Penso che verrà per dire: “Ho fatto del mio meglio, mi sono raccomandata, a Fatima e in altri posti, ho pianto, ma non vi siete convertiti e purtroppo quello che è stato preannunciato avverrà”. Tuttavia, come ho detto, c'è una speranza . Il Signore, che noi chiamiamo Padre nostro, non è un padrone severo, ma un papà che verso di noi ha un debole. Solo per noi infatti può manifestare un suo attributo: la misericordia. Mai siamo stati in pericolo come oggi, e mai come oggi Dio può manifestare la sua misericordia. La parola castigo non mi è mai piaciuta. Anche per il futuro che ci attende preferisco pensare a una più intensa manifestazione dell'amore divino.


                         Fatima e Giordano Bruno Il messaggio e la Rivelazione Extraterrestre

-Le ultimissime da studiosi e ricordiamo quanto dicevamo:

Bulletin of Atomic Scientists.“La probabilità dell’Apocalisse è molto alta”
http://solexmalidiomauniversale.blogspot.it/2016/01/lumanita-in-procinto-di-estinguersi.html
L'umanità in procinto di estinguersi ancora, ma questa volta definitivamente..!

"Il 31 luglio 1983, Bruno Cornacchiola fece uno dei sogni più intriganti della sua intera vita:
Mi trovo in una sala, grande e illuminatissima. In fondo, su una parete, c'era un grande orologio: guardavo che ora era, tre minuti alle ore 12, ma fuori non si vedeva luce. Allora pensavo fra me e me: sono le ore 24, cioè mezzanotte. Improvvisamente c'è la Vergine vicino a me che mi sorride e, come fa una madre col proprio figlio, mi mette una mano sulle spalle e mi spinge vicino all'orologio. Vedo la sua mano che tocca la lancetta grande e dice: “pregate, si può evitare, questo segna l'ora della fine. Questo è il tempo per convertirsi e avere la pace” e mette la lancetta indietro di quindici minuti. Tutto è scomparso e io piango, si piango, pensando: “Che fine faranno tanti alla fine?”

Nel suo diario-agenda di quell'anno, fra le pagine del 22-23 dicembre, si trova inserito un ritaglio di quotidiano:

Chicago, 21 dicembre. L'inasprimento della tensione fra USA e URSS ha avvicinato il mondo a una guerra nucleare più che in qualsiasi altra situazione di crisi dopo il 1953: è quanto afferma il periodico Bulletin of the Atomic Scientists (Bollettino degli scienziati atomici) annunciando che alla luce di questa costatazione il suo simbolico “orologio dell'apocalisse” sarà avvicinato di un minuto alla “mezzanotte nucleare”. L'inquietante aggiustamento avrà luogo domani con l'uscita del nuovo numero della pubblicazione. L'orologio della catastrofe, che finora segnava 4 minuti a mezzanotte, sarà portato a 3 minuti. È questa la prima volta in tre anni, secondo il direttore del Bulletin, Ruth Adams, che il simbolico orologio viene aggiustato. Il tempo sull'orologio, pubblicato dal periodico sin dal lontano 1947, cambia quando gli scienziati che presiedono alla pubblicazione si trovano d'accordo nel diagnosticare un incremento o una diminuzione della minaccia di guerra nucleare. Con la rettifica di domani, l'apocalisse nucleare risulterà più vicina di qualsiasi altro momento, con la sola eccezione del 1953, quando, in seguito allo scoppio della prima bomba all'idrogeno sovietica, la lancetta fu portata a 2 minuti a mezzanotte.
Esaminando la successiva cronistoria, risulta in effetti inquietante scoprire come la Vergine vedesse lontano: quell'orologio – per inciso, “inventato” esattamente nel 1947 – venne portato proprio sul finire di quel 1983 a -3 minuti. Quindi cominciò progressivamente a indietreggiare: -6 nel 1988, -10 nel 1990, -17 nel 1991. Salvo poi, grazie agli “sforzi” umani, riprendere la sua corsa in avanti: - 14 nel 1995, -9 nel 1998, -7 nel 2002, -5 nel 2007, -6 nel 2010, nuovamente -5 nel 2012 e infine, a gennaio 2015, si è tornati al punto di partenza con un -3 attribuito a “cambiamento climatico non controllato, ammodernamento delle armi nucleari, ampliamento fuori misura degli arsenali nucleari”, che “costituiscono minacce straordinarie e innegabili per la sopravvivenza dell'umanità”.

Il 1° febbraio 1986 si legge un primo messaggio un po' criptico:

“Preparatevi, figli miei: la mano non posso trattenerla più! L'ira della giustizia è sopra di voi! I segni li vivrete:segni dell'aria avvelenata e dalla terra incolta e dal biancore del latte inservibile!”
Che viene meglio definito il 1° marzo successivo:

“Da oggi in poi, l'inquinamento nel mondo; cioè: su questa povera Terra, e dalla Russia e dall'America, o Asia, Oceania o Europa, e perfino dall'Africa: i gas venefici per l'uomo; gli animali, le bestie, le piante e le verdure avvelenate, saranno per colpa dell'uomo! La vendetta del demonio è in atto, e l'uomo è il suo strumento adatto per la distruzione! Sarà come il Signore ci dice, scritto dagli evangelisti: “Guai alle donne incinte, prossime a diventare madri, e guai ai piccoli allattati: in quei giorni vi sarà miseria sulla Terra!” Povera aria! Povera Terra e poveri voi!(La Vergine si rattrista!).
Dopo nemmeno due mesi, all'1.23 del 26 aprile, nella centrale nucleare di Chernobyl, un centinaio di chilometri a nord della capitale ucraina Kiev, il reattore n.4 esplose in seguito alla fusione del nucleo. La nube radioattiva che ne conseguì giunse fino all'Italia e ai Balcani, lambendo anche la costa orientale del Nord America. È l'incidente più grave mai verificatosi in una centrale nucleare , classificato come catastrofe al livello 7, il massimo nella Ines (la scala internazionale degli eventi nucleari e radiologici dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica). Il disastro provocò, al momento, sessantacinque vittime; ma nel periodo successivo morirono circa diecimila persone per gli effetti diretti dell'irraggiamento, altre decine di migliaia svilupparono tumori innescati dalle radiazioni e per alcuni mesi numerosi prodotti alimentari, verdure i latte in particolare, risultarono contaminati."

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                                                            Gesù e la Fine dei Tempi



DAL CIELO ALLA TERRA
DALLA TERRA A TUTTA L'UMANITA'.
IL TREMENDO MESSAGGIO DI FATIMA
DOPO I DUE MESSAGGI-AMMONIMENTO DATI DALLA MADONNA APPARSA AI FANCIULLI DI FATIMA, CONTROLLATI E DIFFUSI DALLE AUTORITÀ CATTOLICHE LOCALI, IL TERZO DOVEVA VENIRE DIVULGATO DAL PAPA NEL 1960. MA L'ATTESA ANDÒ DELUSA.
NEL 1963 APPARVE NEL GIORNALE TEDESCO, IL NEWS EUROPA DEL 15.10.63, UN COMUNICATO. IN ESSO SI AFFERMAVA CHE IL DOCUMENTO SAREBBE STATO CONOSCIUTO PER INDISCREZIONE DIPLOMATICHE VATICANE E DA QUESTE INVIATO, A TITOLO INFORMATIVO, ALLE AUTORITÀ DIPLOMATICHE DEGLI STATI UNITI, DELLA RUSSIA SOVIETICA E DELL’INGHILTERRA.
SU RICHIESTA DI UNA DAMA DELLA S. VINCENZO, VENNE RECENTEMENTE PUBBLICATO DAL SETTIMANALE "IL BORGHESE" DEL 9.9.1965. NON RISULTA CHE L'AUTENTICITÀ DEL "DOCUMENTO" SIA STATA SMENTITA DAL VATICANO.
ECCONE LA PARTE PIÙ IMPORTANTE DEL TESTO.

"UN GRANDE CASTIGO CADRÀ SU L’INTERO GENERE UMANO, NON OGGI NÈ DOMANI, MA NELLA SECONDA METÀ DEL XX° SECOLO. IN NESSUNA PARTE VI È ANCORA ORDINE. SATANA REGNA SUI PIÙ ALTI LUOGHI E DETERMINA L'ANDAMENTO DELLE COSE. EGLI RIUSCIRÀ AD INTRODURSI EFFETTIVAMENTE SINO ALLA SOMMITÀ DELLA CHIESA. EGLI RIUSCIRÀ A SEDURRE GLI SPIRITI DEI GRANDI SCIENZIATI CHE INVENTANO LE ARMI CON LE QUALI SARÀ POSSIBILE DISTRUGGERE LA METÀ DELL'UMANITÀ IN POCHI MINUTI. EGLI AVRÀ POTENTI CHE GOVERNANO I POPOLI IN SUO POTERE E LI SPINGERÀ A FABBRICARE ENORMI QUANTITÀ DI QUESTE ARMI.
SE L'UMANITÀ NON DOVESSE OPPORSI, IO SAREI OBBLIGATA A LASCIARE LIBERO IL BRACCIO DI MIO FIGLIO. SE I GRANDI DELLA TERRA E DELLA CHIESA NON DOVESSERO IMPEDIRLO, IO STESSA ME NE INCARICHEREI, E DOMANDEREI A DIO, IL PADRE MIO, DI LASCIAR CADERE SUGLI UOMINI IL GRANDE CASTIGO. E ALLORA VEDRETE CHE IDDIO CASTIGHERÀ GLI UOMINI CON MAGGIORE SEVERITÀ CHE EGLI NON ABBIA FATTO CON IL DILUVIO.
I GRANDI E I POTENTI PERIRANNO INSIEME AI PICCOLI E DEBOLI. MA VERRÀ ANCHE PER LA CHIESA IL TEMPO DELLE PIÙ GRAVI PROVE: CARDINALI SI OPPORRANNO A CARDINALI E VESCOVI A VESCOVI! SATANA MARCERÀ IN MEZZO ALLE LORO FILE. A ROMA VI SARANNO DEI GRANDI CAMBIAMENTI! CIÒ CHE È MARCIO CADRÀ E CIÒ CHE CADRÀ NON SI ALZERÀ PIÙ. LA CHIESA SARÀ OFFUSCATA ED IL MONDO SCONVOLTO DAL TERRORE. LA GRANDE GUERRA SI SCATENERÀ NELLA SECONDA METÀ DEL XX° SECOLO. FUOCO E FUMO CADRANNO ALLORA DAL CIELO E LE ACQUE DEGLI OCEANI DIVENTERANNO VAPORI E LA SCHIUMA SI ALZERÀ NEL CIELO E TUTTO CIÒ CHE VI È DENTRO AFFONDERÀ.
MILIONI E MILIONI DI UOMINI PERIRANNO DI ORA IN ORA E COLORO CHE FOSSERO ANCORA IN VITA INVIDIERANNO COLORO CHE SONO MORTI. DA QUALUNQUE PARTE SI RIVOLGA LO SGUARDO SI VEDRÀ ANGOSCIA, MISERIA SU TUTTA LA TERRA E ROVINE SU TUTTI I PAESI.
IL TEMPO SI AVVICINA SEMPRE PIÙ E L’ABISSO SI ALLARGA SEMPRE PIÙ, NE VI SARÀ PIÙ SPERANZA. I BUONI PERIRANNO INSIEME AI CATTIVI, I GRANDI CON I PICCOLI, I PRINCIPI DELLA CHIESA CON I LORO FEDELI E QUELLI CHE REGNANO NEL MONDO CON I LORO POPOLI.
DA PER OGNI DOVE VI SARÀ MORTE PER GLI ERRORI COMMESSI DAGLI UOMINI INSENSATI E DAI PARTIGIANI DI SATANA, IL QUALE SOLTANTO ALLORA REGNERÀ SUL MONDO".

ANCHE QUESTA PROFEZIA-AMMONIMENTO, PERVENUTA ALL’UMANITÀ NEL I° QUARTO DI QUESTO SECOLO, COLLIMA CON ALTRE PROFEZIE DEL GENERE, COMPRESE QUELLE DI S. GIOVANNI BOSCO, NEI CIELI SONO A TUTTI VISIBILI I SEGNI DI POTENZA CHE ANCORA PER VOLONTÀ DIVINA AMMONISCONO PRIMA DI INTERVENIRE, E CON DIVINA PAZIENZA INVITANO GLI UOMINI A RAVVEDERSI, A RESISTERE ALLA TENTAZIONE DEL MALE E A DESISTERE DAL PROCEDERE ATTUALE DIRETTO VERSO LA SICURA ROVINA GENERALE ED ACCETTARE L’AIUTO DIVINO DI SALVEZZA. ECCO L’INVITO ALLA SALVEZZA DEI FRATELLI DEL COSMO, DIRETTO AI RESPONSABILI DELL’ATTUALE STATO DI COSE. SI MEDITI!
L'IMPORTANTE COMUNICAZIONE DATAVI L’8 NOVEMBRE 1965, È UN INVITO PER TUTTI COLORO CHE GIÀ SONO SEGNATI PER ESSERE POSTI IN SALVO AL MOMENTO OPPORTUNO. COME È SUCCESSO PER GLI ABITANTI DI "ANGKOR WAT",  PRIMA DEL PASSATO DILUVIO.

Raffigurazione di una squadriglia di dischi volanti che evacuano la popolazione idonea di ANGKOR in Cambogia, dove sorge il famoso tempio di Angkor Wat. Il fatto è accaduto quando l'antica città venne misteriosamente abbandonata da tutti i suoi abitanti. La scienza ufficiale è ancora impotente nel dare una spiegazione al fatto

LE NOSTRE GRANDISSIME NAVI SPAZIALI PER L’ATTUAZIONE DI QUESTO PIANO DI SALVEZZA SONO DA TEMPO PRONTI. VERRANNO PORTATI NEGLI SPAZI ESTERNI SOLO SETTE MILIONI DI UOMINI DESTINATI, PER SUPREMA VOLONTÀ, AD EREDITARE IL REGNO DI DIO IN TERRA.
SE L'UMANITÀ SI RAVVEDERÀ IN TEMPO UTILE ED ASCOLTERÀ IL RICHIAMO DI COLUI CHE REGNA IN ETERNO IN TUTTI I CIELI, ALLORA, NOI CI SENTIREMO LIBERI DI AIUTARVI AD INSTAURARE UNA VERA PACE RICCA DI IMMENSE RISORSE MORALI, SPIRITUALI, SOCIALI, SCIENTIFICHE E PROSPEROSE DI OGNI BENE MATERIALE PER LA VOSTRA ESISTENZA.
SE CIÒ, PER VOSTRA DISGRAZIA, NON SI DOVESSE AVVERARE, SAREMMO COSTRETTI AD ATTUARE IL PREDISPOSTO PIANO PROFETIZZATO PER LA SALVEZZA DEI SOLI SEGNATI CHE GIÀ INDIVIDUALMENTE CONOSCIAMO ED INVITIAMO ALLA SICURA SPERANZA DELLA LORO SALVEZZA DALLA DISTRUZIONE.
DAL CIELO ALLA TERRA
DALLA TERRA A TUTTA L'UMANITA'
PER GLI EXTRATERRESTI
EUGENIO SIRAGUSA
Catania, 13 Novembre 1965

Guerre, pestilenze, fame, distruzione e morte.
Ecco, i giorni dell’apocalisse sono arrivati a causa delle follie degenerative umane. Si avvera quanto è stato detto a Fatima:
“I vivi invidieranno i morti per quanto i loro occhi saranno costretti a vedere e le loro orecchie ad udire”.
Avere tenuto segreto questo monito della Vergine Miriam, madre di Gesù Cristo, è stato un grave atto di disubbidienza che costerà molto caro all’intera umanità.
La mancanza del timore di dio e delle sue divine leggi ha concesso al male la libertà di porre in perdizione ogni cosa, causando l’ira santa dell’onnipotente signore del cielo e della terra.
Ecco terrestri il motivo dei nostri reiterati avvertimenti “a mettere le cose al loro giusto posto in tempo utile”.
Ecco terrestri i segni tangibili, inequivocabili, delle potenze celesti che si manifestano per farvi comprendere che la pazienza e la misericordia del signore si sono illuminate della sua infallibile giustizia.
Dal Cielo alla Terra
Eugenio Siragusa
Nicolosi, 14 Febbraio 1991
Ore 10:00



             Foto per gentile Concessione di Roberta del 03 05 2016 a S.Giusto Canavese (To)




VE L’HO GIÀ DETTO E VE LO RIPETO ANCORA:

GESÙ È GIÀ SULLA TERRA”

NON VI DICO “È QUÀ”, “È LÀ”; VI DICO CHE È RITORNATO COSÌ COME AVEVA PROMESSO.
I PERSONAGGI CHE LO ACCOMPAGNANO SONO NUMEROSI, INVISIBILI O VISIBILI, POTENTI ED INVINCIBILI. SONO GLI ANGELI DI IERI, EXTRATERRESTRI OGGI.

UN AMICO DELL’UOMO
E.S.
Nicolosi, 13 maggio 1986


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                               THE ABYSS sequenza integrale prima che venisse censurata


-NESSUNO PUO' DIRE IO NON SAPEVO..!


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                                              Tg5 del 12 Maggio 2016 Effetti climatici



                                                                           Il Testimone. Il Discepolo. Il Messaggero.
                                                              Il Testimone di questo tempo Apocalittico e del Padre Glorioso
                                                                                      entrambi assetati di Giustizia
                                                                                             Filippo Bongiovanni                                                  


Approfondimenti:
http://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/il-terzo-segreto-di-fatima-e-le-rivelazioni-dellultimo-veggente/ar-BBrdgUw?li=BBqg6Qc
Il Terzo segreto di Fatima e le rivelazioni dell'ultimo veggente
Terzo segreto di Fatima
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Sorprendenti corrispondenze numeriche nelle date di Gesù e Maria
Le apparizioni mariane obbediscono ad una legge matematica lineare?
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Fatima Coincidenze  
http://www.lultimopapa.it/fatima.htm
IL MESSAGGIO DI FATIMA 
Terzo segreto di Fatima ecco chi è il vescovo bianco della profezia
Profezia agghiacciante, perfetta: Malachi Martin nell'ultimo libro
Scoperte le profezie segrete di Papa Roncalli
Nasa: riscaldamento globale ha variato il moto di rotazione dell'asse terrestre
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TERZO SEGRETO DI FATIMA - PROFEZIA DELLO SPOSTAMENTO DEI POLI? -
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Terzo Segreto di Fatima – Profezia di uno spostamento dei poli
L’allarme degli scienziati: il livello dei mari mai così alto
LE ESPLOSIONI NUCLEARI CHE HANNO FATTO IMPAZZIRE IL CLIMA E INQUINATO LA TERRA
SCIENZIATI LANCIANO ALLARME! PREPARARSI AD AFFRONTARE UNA CATASTROFE ESPLOSIVA GLOBALE...
https://drive.google.com/file/d/0B8tRqq5Ai-YFTElhX1N3ZU5xNlU/view?usp=sharing
Il Segreto di Fatima Teresa Musco e Akita Giappone