jueves, 2 de enero de 2014

IL MESSAGGIO PROFETICO DI PIO XII

Il Papa: “Siamo nei tempi ultimi, in cui si compirà ciò che Gesù ha rivelato”

Non possiamo certo non ignorare una frase di questo tipo, una simile affermazione dove si esprime il chiaro concetto del compimento dei piani del Padre Glorioso
Ma ci permettiamo di aggiungere che andrebbe detto: "Il Figlio dell'uomo venir sulle nubi del cielo con grande potenza e gloria ".
Cosa sono le "nubi".!?, cumoli d'acqua...!? Le stesse che accompagnavano i Profeti nelle loro missioni..!? "Nubi" intelligenti, che accellerano, si fermano, cambiano rotta, si alzano e si abbassano di quota, addirittura una in particolare sosta, luminosissima sulla grotta nel giorno della nascita dello stesso Gesù prima che divenisse Cristo e che inizialmente la stessa, o un'altra, ma della stessa natura "prodigiosa" indicò dall'oriente il cammino che dovevono seguire i Re Magi. Sono quindi di tutt'altra natura...! Magari sono sicuramente questi oggetti che erroneamente vengono chiamati "ufo", "dischi volanti", una concreta realtà, insomma, che si vuole a tutti costi far sfuggire, e che renderebbe libero ma libero davvero l'uomo, verso una giusta interpretazione del Piano Cosmico come vorrebbe Dio e poi: "con grande potenza e gloria" e per esercitarla ci ricorda sempre Gesù, accompagnato da chi .!? Non ha parlato dicendo: ..."
Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli..!? Non dimenticando che inoltre ha detto: "..Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore" La casa non è forse l'universo? E le dimore non sono i pianeti? E perché lo avrebbe detto? Se non per un motivo ben preciso!...Tutto questo si riferisce a un chiaro e preciso discorso che si collega alla realtà di vita intelligente in altri pianeti, Angeli ieri Extraterrestri oggi, inoltre andrebbe anche aggiunto e qui mi riferisco parlando con Papa Francesco, come ebbi a dire a Papa Benedetto XVI: "...Sì Santità, condivido con quanto ha affermato…Ma mi perdoni una riflessione: dov’è l’apocalisse scritta da S.Giovanni..? Perché non viene mai letta nella sua massima espressione?
Potrebbe, se fosse giustamente valorizzata, per molti creare quel TIMORE DI DIO che l’uomo ha perso  nel corso dei secoli….!!! …NESSUNO PUO’ DIRE NON SAPEVO...


Una straordinaria visione del Papa. Il cardinale Tedeschini, legato pontificio alle celebrazioni del santuario di Fatima (Portogallo), ha narrato che nell'ottobre 1950 Pio XII, mentre passeggiava da solo nei giardini vaticani, vide per tre volte, sostenendone senza pena lo splendore, il sole trasformarsi in un disco d'argento e mettersi a ruotare su se stesso, proiettando in tutte le direzioni fasci di luce con colori cangianti: lo stesso meraviglioso fenomeno manifestatosi a varie persone parecchi anni fa, appunto nel paese di Fatima.


-Guardate cosa ha vissuto uno dei predecessori dell'attuale Pontefice,
Papa Pio XII, dopo la manifestazione che ebbe nel 1950  nei giardini vaticani:
https://www.facebook.com/notes/filippo-bongiovanni/papa-pio-xii-e-papa-giovanni-xxiii/169184676449813
Papa Pio XII e Papa Giovanni XXIII

IL MESSAGGIO PROFETICO DI PIO XII (a cura di Renzo Baschera )
La stampa di tutto il mondo, alla fine del 1954, dedicò ampio spazio a una “delicata indiscrezione”, proveniente dal Vaticano. Si diceva che Pio XII aveva avuto una visione: al suo letto di sofferenza – il Pontefice era indisposto da alcuni giorni – era apparso Gesù, per affidare al Santo Padre un messaggio che interessava l'intera umanità.
Il Vaticano, dinanzi all'incredibile risonanza della notizia, mantenne come al solito “un dignitoso silenzio”. Non confermò la notizia, ma nemmeno la smentì. A distanza di tempo, un devoto collaboratore del Pontefice, dichiarò che “ un mattino, genuflettendosi per porgere al Santo Padre il saluto augurale di buona giornata”, sentì il Pontefice pronunciare queste parole: stanotte ho visto il Signore”. La visione avvenne mentre Pio XII ripeteva l'invocazione del''Anima Christi, “ In hora mortis invoca me”.
Sembra che il Papa volesse mantenere su questo celestiale evento il massimo riserbo. Si limitò pertanto a scrivere alcuni appunti, datati 2 dicembre 1954. La piccola busta venne poi sigillata. E il Pontefice scrisse di suo pugno: “Da aprire soltanto dopo la mia morte”.
Qui inizia il “Mistero di Santa Bibiana”, la martire cristiana che la chiesa ricorda appunto il 2 dicembre.
Circa due anni dopo la morte di Pio XII – che avvenne il 9 ottobre 1958 -, il successore Giovanni XXIII decise di aprire la busta, sigillata dal suo predecessore. Ma, dopo avere letto e riletto il messaggio, decise di non renderlo pubblico, come avvenne per il Terzo Segreto di Fatima.
Recentemente, i veli del Mistero di Santa Bibiana sono stati squarciati.
Stretti collaboratori di Giovanni Paolo II hanno riaperto la busta. E il contenuto è stato raccolto da un gruppo carismatico romano. Il testo di questo messaggio che Gesù affidò a Pio XII quarantaquattro anni fa, sarebbe il seguente:

“Pregate... perché grandi eventi stanno maturando sulla Terra. Sarà tutto cambiato, perché il mondo deve prepararsi ad accogliere il Mio Regno”.

Questo messaggio profetico è stato posto al centro delle meditazioni di molti gruppi carismatici, che operano attraverso la preghiera e la carità, in diverse città italiane e francesi.
Ma anche questa volta la chiesa ufficiale è rimasta alla finestra. Nessuno conferma e nessuno smentisce. Domina il silenzio diplomatico di sempre.
Alcuni seguaci dei gruppi carismatici hanno finito per mettere in relazione il Mistero di Santa Bibiana con le lacrime della Madonnina di Civitavecchia. E questo perché un messaggio profetico del XVI secolo annuncia che:

“...Quando l'Eterno parlerà per bocca di un Papa e quando la Madonna piangerà alle porte di Roma, sarà tempo di fuggire verso i monti, perché sulla terra segnata dall'uomo, passerà l'aratro. Ogni erba, ogni radice, ogni pietra, saranno spostate dalla loro sede”.

La “terra segnata dall'uomo”, potrebbe essere la nostra civiltà che, stando a questa profezia, si troverà presto la strada sbarrata da un misterioso disegno divino.
Renzo Baschera
Aprile 1998

                                                                                                                 
-Eugenio nel 1967, 47 anni prima di Papa Francesco...


                               

                                                                                                               
                                                                                                                           Abbraccio Tutti
                                                                                                                       Filippo Bongiovanni

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